La musica dopo il titolo, prima del recupero della Narcissus, è la stessa usata da Stanley Kubrick in "2001: Odissea nello spazio" per accompagnare il silenzioso volo della Discovery verso Giove (il "Requiem" di Gyorgy Ligeti).

Alcune scene del film, tagliate nella versione uscita nei cinema, sono presenti solo nell'edizione su laserdisc, molto più lunga; tra queste:


Durante l'inchiesta, sullo schermo dietro a Ripley scorrono molte informazioni sull'equipaggio della Nostromo (provate, se ci riuscite, a leggerle).

La scena del pranzo dei marines venne filmata per ultima, in modo che il cast avesse il tempo di familiarizzare e comportarsi quindi con più cameratismo.

Janette Goldstein, l'attrice che impersona Vasquez, doveva sottoporsi ogni volta a una seduta di trucco di un'ora per cancellare le sue lentiggini e indossare lenti a contatto che nascondessero i suoi occhi azzurri, perticolari considerati non adatti al personaggio. Per lo stesso motivo, l'attrice dovette anche rinunciare ai suoi capelli lunghissimi.

Molte delle armi e degli equipaggiamenti usati dai marines portano scritte aggiunte a mano, come succede spesso negli eserciti. La più ironica: Peace through superior firepower.

Il design della Sulaco venne sviluppato sul modello del fucile a impulsi. Le navette sono ispirate agli elicotteri Apache.

Anche il nome della Sulaco deriva da un romanzo di Joseph Conrad.

C'è un gioco di parole sottinteso nella scena in cui la regina aliena afferra Bishop, Queen gets Bishop, allusione all'analoga espressione del gioco degli scacchi quando la Donna cattura un Alfiere.