Un guasto fa espellere il modulo di emergenza della Sulaco. Il modulo, con i passeggeri ancora ibernati, si schianta su Fiorina "Fury" 161, un pianeta adibito a colonia penale i cui detenuti vivono come monaci, con strane regole, e sono dediti alla lavorazione industriale dei metalli con l'uso di una enorme fornace.

Tutti gli occupanti del modulo, tranne Ripley, sono morti nello schianto. Ripley, nel timore che un alieno sia riuscito a salire a bordo, convince il dottor Clemens a fare una autopsia su Newt. La bambina però risulta essere morta annegata.

Ma, all'insaputa di tutti, un alieno è riuscito davvero a salire sulla Sulaco e da lì sul modulo di salvataggio. Mentre il modulo viene recuperato, l'alieno aggredisce un cane, che poco dopo "partorisce" una nuova creatura. Il nuovo alieno comincia a uccidere gli "ospiti" di Fiorina 161. Si avvicina anche a Ripley, ma non la aggredisce. Insospettita, Ripley si sottopone a una Tac e scopre di portare dentro di sè un alieno che si sta sviluppando.

Ripley organizza la resistenza dei detenuti, rimasti senza guida dopo che il loro capo è stato ucciso. Ma sul pianeta, che è una prigione, non ci sono armi di nessun genere, e nemmeno astronavi con cui fuggire. Il gruppo cerca allora di tendere trappole e tranelli all'alieno, ma invano.

Nel frattempo, la Compagnia per cui Ripley lavorava invia una squadra, guidata da un nuovo Bishop, con il compito di recuperare Ripley e l'alieno per studiarli al fine di usare le creature come armi.

Finalmente, Ripley e Morse, ultimi sopravvissuti, riescono a uccidere l'alieno scaricandogli addosso tonnellate di piombo fuso. Poi, per non farsi catturare viva dalla Compagnia, Ripley si suicida, tuffandosi nella fornace, mentre il nuovo alieno le sfonda il petto.