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Spacejoint

Storia: Andrea Iovinelli
Disegni: Luigi Cavenago

AMBIENTAZIONE


Questa storia è una saga fantascientifica composta da episodi autoconclusivi, ambientata su Spacejoint, un gigantesco porto spaziale in orbita tra la Terra e Marte. Le storie avventurose e intimistiche al tempo stesso, avranno come protagonisti Stephen Lube, il direttore della stazione, e i suoi collaboratori, impegnati a risolvere i problemi che irrimediabilmente nascono in un posto di difficile gestione come un porto spaziale. Il registro narrativo dei racconti varierà di volta in volta passando dal noir drammatico alla commedia divertente e spensierata, fino al thriller mozzafiato pieno di colpi di scena, svelandoci un mondo affascinante, bizzarro e pericoloso, popolato dalle più diverse e multiformi specie aliene.


2175 Anno Domini. Sono passati poco più di sessantacinque anni dal giorno del primo contatto dell'umanità con una forma di vita intelligente aliena, la specie dei Kaarnak. Insieme alle tante altre specie della Galassia che parteciparono al progetto di espansione e sviluppo delle possibilità di viaggio nel cosmo, denominato "Via Infinita", i Kaarnak inviarono numerose sonde robotiche in ogni settore del cosmo a loro assegnato. Lo scopo del progetto era di esplorare il più possibile l'universo alla ricerca di nuovi sistemi solari, e soprattutto di nuovi pianeti da colonizzare o di cui sfruttare le risorse, ma quando una di queste sonde scovò, al centro della Galassia, un sistema solare in cui il terzo pianeta ospitava una sconosciuta specie aliena intelligente, i Kaarnak si guardarono bene dal comunicare (come invece sarebbero stati obbligati a fare) a tutti gli altri la felice scoperta. La civiltà dei Kaarnak a quel tempo era tecnologicamente molto più avanzata di questa nuova specie aliena che si faceva chiamare "umana", e le ferree leggi dell'Unione dei Mondi Alleati, di cui i Kaarnak stessi erano membri, vietavano espressamente di entrare in contatto con civiltà che non avessero ancora sviluppato una tecnologia che permettesse loro di viaggiare a velocità superiori a quelle della luce, ma quando la sonda robotica ultimò la costruzione automatica del Nodo di raccordo subspaziale, essi decisero di violare tale ordinamento, incuranti delle norme e delle inevitabili conseguenze sul piano politico ed etico. L'allettante prospettiva di poter sfruttare a loro favore, e in esclusiva, gli enormi vantaggi derivanti dalla florida attività commerciale che si sarebbe certamente sviluppata con una specie aliena così ricca e numerosa, fecero cadere senza troppi problemi ogni sorta di scrupolo morale o resistenza politica.

Dopo essersi rivelati all'umanità, per circa quindici anni i Kaarnak riuscirono a tenere segreta la loro scoperta, conseguendo smisurati benefici economici dal loro commercio esclusivo con la Terra. In questo lasso di tempo, aiutarono gli umani nel perfezionare le proprie conoscenze scientifiche, e svelarono loro alcune nuove cognizioni ancora ben lontane dall'esser anche solo intuite, accattivandosi la stima e la simpatia della gran parte della popolazione e assicurandosi una grande influenza (dagli umani percepita come del tutto "positiva") sull'intera politica mondiale terrestre. La sola cosa che i Kaarnak si guardarono bene dal rivelare ai terrestri, fu la tecnologia dei Nodi, perché ciò ovviamente avrebbe permesso tanto agli umani quanto alle altre specie di scoprire il loro inganno in breve tempo. Giustificarono tale scelta, facendo credere ai terrestri che fosse proibito da quegli stessi principi morali che loro invece non avevano avuto alcuna cura o timore di infrangere.

Quando le spie dell'Unione scoprirono che la vera origine delle nuove, considerevoli entrate nelle casse dei Kaarnak, non era dovuta allo sviluppo delle loro già conosciute colonie ai margini della Galassia, ma alla scoperta di un nuovo pianeta e di una nuova specie aliena intelligente, che per di più si trovava già ad un avanzato livello di sviluppo civile e scientifico, l'inevitabile e unanime condanna dei Mondi Alleati fu severa e pesante. Il Tribunale Unico impose ai Kaarnak di risarcire i popoli dell'Unione dei danni subiti per i mancati guadagni, ai quali aggiunsero pesanti multe, l'interdizione al commercio con la Terra e dazi temporanei sulle loro vendite. I Kaarnak, sdegnati e impavidi, da sempre intimamente avversi alla politica solidale dell'Unione dei Mondi, si rifiutarono di pagare convinti di essere dalla parte della ragione, pur essendo ben consci di aver deliberatamente violato le leggi da loro stessi precedentemente sottoscritte. Agli Alleati non rimase altra alternativa che dichiarare la guerra ai Kaarnak, punendoli per la loro arrogante, offensiva e inammissibile condotta, poiché se non fosse stata repressa nei modi e nei tempi giusti, rischiava di infiammare le tante piccole scintille di ribellione anti-unionista che periodicamente s'accendevano in una moltitudine di mondi abitati.

Il conflitto fu durissimo ma breve, perché i Kaarnak, malgrado il loro coraggio e la loro ineguagliabile e famigerata abilità combattiva, non ricevettero l'appoggio dei tanti altri popoli che essi confidavano si sarebbero schierati dalla loro parte; tra questi i terrestri, che credevano fermamente sarebbero stati riconoscenti nei loro confronti. La soverchiante superiorità numerica degli Alleati decise in modo inevitabile le sorti delle battaglie e ai Kaarnak venne imposta la resa incondizionata e pene ancora più pesanti di quelle precedentemente addebitate loro dal Tribunale. Tuttavia, la punizione più pesante che i Kaarnak dovettero subire, fu il dover convivere con l'insopportabile e incancellabile onta della sconfitta.

Oggi, a distanza di cinquant'anni dalla fine del conflitto, Spacejoint, il nome dato al Nodo del Sistema Solare, è divenuto uno dei più importanti e trafficati porti commerciali dell'intera Galassia, poiché la sua posizione centrale all'interno della spirale della Via Lattea lo rende un punto di passaggio e congiunzione fondamentale fra le stelle, nonché un luogo cruciale nella gestione dei rapporti della specie umana con la moltitudine di razze aliene che popolano il cosmo. La convivenza tra i popoli della Galassia è ora finalmente serena e pacifica, eccezion fatta per gli episodici e naturali piccoli contrasti che nascono fra specie così diverse tra loro, sia biologicamente che culturalmente. Il periodo di interdizione dei Kaarnak dal settore terrestre però sta per scadere, e non è difficile prevedere che, prima o poi, ci saranno nuovi guai, perché come dice un motto ben noto tra i commercianti spaziali: "guaio certo avrai, se un Kaarnak nel porto ti terrai".



STUDI DEI PERSONAGGI E TAVOLE


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