INTRODUZIONE

Questo libro è dedicato alla fantascienza cinematografica, che è una cosa diversa dal cinema di fantascienza. La distinzione è senz'altro sottile e può apparire persino oziosa, ma noi riteniamo sia importante per tutti gli appassionati di cinema fantastico (come per i lettori di fantascienza). Parlando di cinema di fantascienza si individua infatti uno dei tanti generi - tra l'altro uno dei più popolari - in cui per comodità si suole dividere la produzione filmica: western, musicale, horror, commedia, drammatico, storico e via dicendo. Se invece scriviamo fantascienza cinematografica, ecco che l'accento dell'espressione va a cadere sulla prima parola, a segnare più l'appartenenza al genere fantascientifico (presente in primo luogo nella letteratura) che al mezzo di espressione (il cinema). In altre parole, la fantascienza cinematografica è quel genere che ripropone sugli schermi le stesse istanze portate avanti, e già da tempo, dalla letteratura di fantascienza. E' la fase più adulta e consapevole del cinema di fantascienza, in cui vengono affrontati temi sociali, individuali, esistenziali, basati su (ed estrapolati da) le mutazioni del costume che il mondo moderno (come principale conseguenza delle scoperte scientifiche) ci propone ad un ritmo pressocché quotidiano.

Su una storia lunga ormai cent'anni (il film di science fiction nasce in pratica con il cinema stesso) la fantascienza cinematografica occupa l'ultimo terzo, i 33 anni dal 1968 ad oggi. Ci sono stati anche prima esempi di fantacinema adulto (basti pensare al Metropolis di Fritz Lang, addirittura del periodo del muto), ma è a partire dal Sessantotto che l'approccio appunto adulto e consapevole alle tematiche della fantascienza letteraria diventa predominante. Mentre il cinema di fantascienza tradizionale, con l'esplorazione di nuovi mondi, pericoli spaziali, avventure di tutti i tipi, continua comunque a sopravvivere, comunque anch'esso mutato e aggiornato alla sensibilità odierna (e noi doverosamente ne riferiamo ugualmente, rispettando in toto la scelta di occuparci di un arco temporale definito).

Nel Sessantotto, infatti, escono (in Italia, perché abbiamo scelto come discriminate l'anno di diffusione italiana) film come Barbarella (in cui Roger Vadim, ispirandosi al fumetto provocatorio e sexy di Forest, presenta Jane Fonda come un'altra delle sue femmes fatales), Il pianeta delle scimmie (dove, oltre all'avvincente storia avventurosa, c'è una seria riflessione sul ruolo dell'uomo nel mondo) e soprattutto il celeberrimo 2001 - Odissea nello spazio di Stanley Kubrick (film filosofico e metafisico per eccellenza, oltre che di fantascienza pura), ispiratore al di là della sua trama di molte pellicole successive. L'anno di partenza è quindi stato scelto per ragioni interne alla storia del fantacinema, e non ha nessun rapporto con il Sessantotto anno della nascita della contestazione giovanile: è solo una pura coincidenza (o no?)

Poche parole sulla struttura del libro, per concludere questa introduzione.

Storie cronologiche sul cinema di fantascienza sono già presenti sul mercato, e anche guide in ordine alfabetico, sia complete che selezioni dei migliori film. Per fare qualcosa una volta tanto di diverso abbiamo seguito un'altra strada, dividendo il lavoro in due parti: una presenta le schede filmografiche dei film più rappresentativi del trentennio in esame. Nell'altra, scartando appunto l'ipotesi dell'abituale saggio storico/cronologico, abbiamo invece evidenziato i temi portanti della fantascienza cinematografica, i suoi "sottogeneri" e le sue fonti, in tre diversi saggi.

Da notare che in questi saggi vengono citati, anche se molti solo di sfuggita, oltre 450 film: di questi, solo 70 li abbiamo giudicati degni di avere una scheda analitica, mentre sono decine e decine quelli che non citiamo affatto perché non ci sembrava il caso (un esempio forse eclatante è Battaglia per la Terra di Roger Christian [2000] prodotto e interpretato da John Travolta, dall'omonimo romanzo di L. Ron Hubbard). E, si noti, ci siamo riferiti soltanto a pellicole apparse in Italia e circolate nelle sale cinematografiche (solo per qualche rifacimento o seguito abbiamo citato dei titoli di film apparsi solo su videocassetta o trasmessi in TV)! Sottolineiamo questi dati per mostrare quanto sia vasta la produzione in questo campo, e anche per chiedere scusa a qualche lettore che non dovesse trovare un film che conosce in queste pagine: non era nostra intenzione fare un'enciclopedia ed abbiamo dovuto operare una scelta, della quale ci assumiamo la responsabilità (anche se l'errore o la dimenticanza possono sempre essere in agguato).

Nel testo, i film in grassetto sono quelli del periodo in esame (e quelli preceduti dal simbolo "ð" rimandano alle relative schede), mentre in corsivo abbiamo indicato (oltre ai romanzi) i film di genere diverso e quelli, anche se di fantascienza, al di fuori dal periodo considerato.

La parte delle schede è opera di Michele Tetro, mentre i saggi tematici sono di Roberto Chiavini e Gian Filippo Pizzo (con vari scambi di materiale ed intrusioni di tutti e tre gli autori in campo altrui); la scelta dei film da citare, la struttura generale del volume e la revisione del tutto sono invece frutto di un lavoro collegiale.

Ringraziamenti

Per i motivi che loro conoscono, desideriamo ringraziare Roberto Poggi, William Turini, Giovanni Martellucci e - ovviamente - il solito Ernesto Vegetti. Un ringraziamento affettuoso ai nostri familiari, che ci hanno permesso di lavorare in pace ed ci hanno sopportato. La nostra gratitudine va poi a Valerio Evangelisti per aver accettato di scrivere la prefazione e a Luca Somigli, che ci ha inviato dal Canada in anteprima la scheda di A. I. - Artificial Intelligence.

 

70 FILM RAPPRESENTATIVI (1968-2001)

 

Quelle che seguono sono le schede dei settanta film più rappresentativi del trentennio (abbondante) di fantascienza cinematografica qui considerato. Rappresentativi non vuol dire né più belli, né più famosi, e forse neanche più interessanti: vuol dire che i film di cui parliamo "rappresentano" qualche cosa, ma questo qualcosa può variare di caso in caso. Così, assieme ai più belli, ai più interessanti, ai più famosi (o famigerati) - che sono senz'altro tutti presenti - ce ne sono altri, in rappresentanza di un genere (più esattamente un sottogenere), una tematica, una tecnica, un periodo, un aggancio letterario. Abbiamo perciò inserito - al di là del loro effettivo valore - un esempio di cinema d'animazione (Il pianeta selvaggio), un film erotico (Conviene far bene l'amore), una commedia (Il dormiglione), due film italiani (Nirvana e, ancora, Conviene far bene l'amore) perché non ci sembrava corretto tacere del tutto la cinematografia di casa nostra, un esempio recente di film "giovanilistico" (The Faculty), vari film per ragazzi o "per famiglie" (tra cui Tron, E. T., Ritorno al futuro), due film derivati da fumetti (Superman e X-Men), ed altre pellicole, alcune certamente non annoverabili tra i capolavori. Cercando, anche, di rappresentare equamente periodi storici, di non dimenticare registi famosi, e - infine - tentando di essere il più aggiornati possibile.

C'è persino un film non di fantascienza (e del quale non si parla in alcun punto del testo) ma che è amatissimo dagli appassionati e citato quasi regolarmente in tutte le storie del cinema di genere, Duel di Spielberg. Duel, pur non appartenendo strettamente alla fantascienza, è paradigmatico nel suo svolgimento di quello che la SF rappresenta (e i film successivi del regista lo dimostrano), ed è comunque emblematico di tutta la tematica della rivolta contro l'uomo, da parte delle macchine ma anche - per estensione - da parte della natura (tema più immediatamente evidente in un altro film spielberghiano, Lo squalo, anche questo citato solo di sfuggita). Non solo della rivolta, ma soprattutto della finale vittoria dell'uomo, vittoria pagata però a caro prezzo e - tutto sommato - forse provvisoria.

A titolo più che altro di curiosità segnaliamo quei film che non sono rientrati tra i "settanta" per un pelo, che ci hanno fatto discutere e non sono poi stati inseriti per vari motivi: Pianeta rosso, Galaxy Quest, L'uomo del giorno dopo, Robocop, Il mio nemico, Wargames, Corto circuito, Waterworld, diversi film di Cronenberg, quasi tutti i seguiti di cicli famosi (Interceptor, Terminator, Alien, Guerre stellari, Ritorno al futuro) e soprattutto Stargate, tolto all'ultimo per fa posto ad A. I.

In ogni caso, tra queste 70 schede (che sono, occorre sottolinearlo, molto più descrittive della trama ed analitiche del contenuto di quanto non avvenga di solito nei libri) ci sono senza dubbio i cinquanta capolavori della fantascienza cinematografica dal 1968 ad oggi!

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