Mercoledì 17 dicembre 2003

Fantascienza in celluloide dal 1902


Con il genere fantascienza nel cinema, almeno in libreria, si viaggia a ritroso. Due anni fa era suggestiva fantasy dell'ultimo trentennio sulla scia di «2001: odissea nello spazio». Ora gli stessi autori, Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo, Michele Tetro, ripercorrono Il grande cinema di fantascienza dal 1902 al 1967, quasi (dice il sottotitolo) «Aspettando il monolito nero» (editore Gremese, pagine 183, euro 25). L'arcatura ideo-mitica va dalla ricerca del meraviglioso, come era all'inizio, ai diabolici laboratori di scienziati pazzi negli anni Venti e all'apparizione negli anni Trenta di eroi positivi alla Superman oppure antieroi negativi alla Frankenstein, prima di concentrarsi nel dopoguerra sugli incubi dalle galassie, metafore di altre paure quali venivano dallo scontro imperialistico Usa - Urss oppure ancora dal terrore dell'olocausto nucleare.

Alberto Pesce