TERRORE DALLO SPAZIO PROFONDO

 

(Invasion of the Body Snatchers, Usa 1978, 115’, C)

Regia: Philip Kaufman. Cast: Donald Sutherland, Brooke Adams, Leonard Nimoy, Veronica Cartwright, Jeff Goldblum.

 

Remake del giustamente celeberrimo Invasione degli ultracorpi di Don Siegel il film di Philip Kaufman resta sostanzialmente fedele all’originale: un classico dell’ossessione paranoica basato sull’incubo infantile che i propri familiari possano trasformarsi dal di dentro in estranei, mantenendo apparentemente l’aspetto conosciuto. La storia, trapiantata dagli anni Cinquanta ai Settanta, perde per strada le implicazioni metaforiche, non troppo larvatamente reazionarie, sull’avanzata strisciante del pericolo comunista concentrandosi invece maggiormente sugli elementi orrorifici, corroborati da ben più convincenti effetti speciali di quelli di cui poteva disporre la vecchia versione. Rimangono i baccelloni alieni, micidiali spore spaziali capaci di replicare e sostituire gli umani immersi nel sonno presso i quali siano state deposte; resta la descrizione impressionante di un mondo speculare che lentamente e implacabilmente prende il posto di quello ordinario, un mondo in cui ogni emozione è cancellata, in cui l’ordine regna sovrano: un mondo che, sembra lasciarci intendere il film nel suo finale privo della minima apertura di speranza, è ormai già il nostro e forse lo è sempre stato. L’happy ending consolatorio del primo Body Snatchers fu imposto dalla produzione a Siegel, ma Kaufman sembra voler rimediare riportandosi, se possibile con ancor maggiore radicalità, alle intenzioni originarie degli autori. Non giova però al remake l’ambientazione urbana nella megalopoli di San Francisco: uno degli elementi di panico più forti della prima versione era rappresentato proprio dal fatto che i cittadini di un piccolissimo centro della provincia americana, dove tutti si conoscono fra loro, cominciassero improvvisamente e impercettibilmente a cambiare. Gli abitanti di una grande città invece non paiono aver bisogno di ultracorpi per essere già alieni. Vale la pena segnalare, oltre l’ottima interpretazione di Donald Sutherland, anche i due cameo di Don Siegel e di Kevin McCarthy (regista e protagonista del film del 1956), rispettivamente nei panni di un tassista e di un disperato che corre nel traffico urlando inascoltati avvertimenti.

Anche Abel Ferrara girerà nel 1993 un terzo, meno riuscito, remake, Ultracorpi - L’invasione continua.

Walter Catalano