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La pelliccia è
composta da singoli peli, per cui i bordi della pelliccia e il suo
colore si "miscelano" con lo sfondo, che può essere l'azzurro
del cielo, la luce solare (che si diffrange sui singoli peli, formando
un alone luminoso intorno al corpo impellicciato), o come in questo
caso un'altra pelliccia più scura (quella del gatto).
I peli un po' morbidi si
attraggono tra loro, e si formano dei punti in cui i peli sono molto
vicini, e altri punti dove non sono presenti, formando delle aperture
nelle pelliccia, spesso di forma allungata e simili a spaccature.
I peli spesso tendono ad
andare in linea retta, o comunque nella direzione in cui sono
piegati, indipendentemente dalla direzione della pelle su cui si
allungano. Per cui in corrispondenza di pieghe del corpo come le
articolazioni, la pelliccia tende a proseguire nella stessa direzione,
formando così dei ciuffi.
La pelliccia che copre il
corpo del felino è orientata in varie direzioni rispetto
all'osservatore, e nei punti dove i peli sono molto corti essi
possono essere quasi perpendicolari alla pelle. Per cui in alcuni
punti della pelliccia i peli possono crescere allineati alla linea di
vista di chi osserva. Il risultato è che i singoli peli sono
meno visibili, e si vede la pelle o il sottopelo, oppure uno strato
più interno della pelliccia. In questo caso si ottiene
così una zona più scura (simile alle pupille delle
libellule) che se l'osservatore/trice si sposta si muoverà con
lui/lei.
Le sfumature sono generate da
peli che stanno cambiando colore, per cui spesso sono appunto
sfumate. Spesso non ci sono variazioni di colore del tutto nette
(anche nelle zebre, ecc).
Sui bordi del corpo si deve
ricordare che in pratica si sta guardando il profilo di moltissimi
peli. Questo può provocare le aureole di cui parlavo al punto
1, ma va tenuto di conto anche altro, ad esempio che i singoli peli
spesso non hanno un colore uniforme lungo tutta la lunghezza. Di
profilo è anche possibile vedere il colore dei soli peli di
guardia della pelliccia, senza che tale colore venga modificato dagli
strati sottostanti.
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La pelliccia è orientata. Il suo spessore e orientamento
variano da punto a punto, e spesso hanno uno scopo adattativo. La
pelliccia è anche fatta per far scolare l'acqua piovana verso
il basso (nei bradipi tridattili è al contrario perché
di solito vivono appesi sotto i rami). Sotto l'addome è spesso
più chiara (controombreggiatura) per questioni di mimetismo, e
più isolante per conservare il calore prodotto soprattutto dal
fegato.

Gli "aloni luminosi" intorno
alla pelliccia (1).
Peli ravvicinati (2).
L'orientamento della pelliccia (7).