Come disegnare un Terrore Uncinato saviano

Testo e design terrori uncinati di leonardo maffi

Versione 0.1 del 27 agosto 2004.

Questa è solo la prima versione di questo documento, ed è soggetta a modifiche e correzioni.
Parecchie informazioni sono ancora mancanti.

Qui riporto informazioni sull'aspetto esteriore di tutto il corpo dei Terrori uncinati, un gruppo di specie native del pianeta Sava, del contesto Chapel. I dettagli anatomici che di solito non sono visibili non li descrivo, anche se magari in disegni particolari sarebbero visibili. Qui descrivo solo l'aspetto esteriore del corpo, e non molte delle altre cose che potrebbero essere comunque utili per chi lo disegna, ad esempio comportamenti, espressioni, posture, ecologia, ecc. Alcune di tali informazioni possono essere trovate qui: d02_Vita_saviana.pdf, e se servono altri dettagli posso fornirli su richiesta.

Informazioni generali:
I terrori uncinati sono un gruppo di specie, al momento ne sono note tre: bianchi, rossi e neri. Quelli più comunui sono i rossi (che hanno appunto un colore esterno rossastro molto scuro). Quelli neri sono la specie più aggressiva e grande. I terrori uncinati bianchi vivono in profonde grotte acide, e non interagiscono quasi mai coi chakasa. Probabilmente esistono altre specie più piccole di terrori. Devono il loro nome al fatto di essere estremamente aggressivi, e pericolosi, tanto da fare paura, e sono coperti di uncini. Nelle zone di giungla fredda dove vivono i chakasa, i Terrori sono i predatori più in alto nella catena alimentare. Forse in altre zone del pianeta esistono altri predatori diversi. Delle tre specie i terrori uncinati bianchi sono i meno pericolosi e forti, i terrori rossi sono intermedi, e i terrori uncinati neri sono in effetti la specie di predatore top delle giungle fredde. (Da un punto di vista della aggressività & pericolosità, un terrore uncinato bianco è paragonabile ad un grosso Alien maschio).
Tutte le specie sono molto sociali ed estremamente aggressive, e vivono in gruppo, e sono più intelligenti di uno scimpanzé terrestre. I terrori rossi sono altri fino a 150-180 cm, i terrori neri arrivano a 220 cm di altezza. Le tre specie hanno corpi simili, specialmente i due neri e rossi sono molto simili, sono esapodi, essenzialmente dei bipedi (ma possono diventare quadrupedi) con quattro arti superiori, di cui due sono braccia e due "chele".
L'aspetto generale di un terrore uncinato ricorda un po' quello di un "Alien" e un soldato "Aracnide" del film "Starship troopers": cioè insettoidi enormi, corazzati, velocissimi, quasi indistruttibili, fortissimi, con punte che perforano e tagliano la carne altrui, dotati di molti arti appuntiti e lunghi che usano per trafiggere prede e nemici (i terrori uncinati sono stati concepiti per essere dei temibili avversari per i chakasa, che sono creature con prestazioni fisiche elevate):


Soldato "Aracnide" del film "Starship troopers"

Pelle, uncini e corazza:
Oltre ad un normale scheletro interno, sono ricoperti di un esoscheletro fatto di placche estremamente dure e tenaci, praticamente antiproiettile, e anche di uncini di lunghezza variabile da pochi millimetri fino a dieci centimetri, contenenti acido velenoso (che danno il nome a questo gruppo di specie).

Arti superiori (con mani):
Gli arti superiori sono abbastanza corti e all'estremità hanno delle mani prensili artigliate, ma dotate anche di cuscinetti adatti alla presa. Queste loro "mani" sono piuttosto diverse dalle nostre. Per immaginarle si parta da una mano a tre dita, con dita larghe, piatte e abbastanza corte. Un dito funge da pollice che si oppone agli altri due, ma i diti non crescono allineati come nelle mani umane ma il pollice cresce direttamente sopra e centrato tra gli altri due. Ogni dito ha due sole falangi, il che rende la mano semplice e robusta. Le due dita hanno un artiglio retrattile, che scorre dentro una guida ossea nell'ultima falange. Tutte queste falangi hanno articolazioni robuste e talvolta possono piegarsi in entrambe le direzioni. In cima ai pollici spuntano altre tre sub-dita molto piccole e sottili (aventi un diametro di circa 5 mm o meno), sono prive di artigli, hanno due falangi ciascuna, e sono organizzate a triangolo (due sub-dita più un sub-dito opponibile) come una mano in miniatura. Il sub-pollice è orientato verso l'interno della mano e non all'esterno. Queste sub-dita sono fatte per la manipolazione molto fine, mentre le altre sono per colpire, sollevare o prendere grossi oggetti. Quindi in ognuna di queste "mani frattali" ci sono un totale di 6 dita, 12 falangi e 2 artigli piatti molto grandi e robusti. (Se serve posso fornire uno schizzo di queste mani).


Arti mediani (con chele):
Sono gli arti intermedi, sono più sottili, sono lunghe quasi il doppio delle braccia superiori, e nell'aspetto ricordano le zampe anteriori di una mantide. Questi arti mediani vengono usati in due modi: come nelle mantidi per afferrare e tagliare le cose (sono coperti di esoscheletro duro, e hanno dentelli sui bordi interni al gomito), o possono essere usati distesi, come spade puntute e a doppia lama, per trafiggere.

Arti inferiori:
Le due gambe ricordano quelle di un dinosauro bipede (tipo velociraptor) e gli permettono di correre fino a circa 60 km/h su due zampe. L'anca possiede una aricolazione "bistabile" che gli permette di cambiare "configurazione" e correre (ripiegando le chele mediane) fino a 70-75 km/h a quattro zampe. Sava ha gravità un poco superiore di quella terreste, per cui tutto il corpo è in proporzione un poco più robusto di quelli terrestri. (I piedi sono adatti anche a terreni morbidi, per cui non sono delle semplici punte).

Occhi:
Gli occhi dei terrori sono posti in cima a peduncoli cornei rivolti verso l'alto e di solito rientrati nella testa, e sono sovrastati da padiglioni simili a orecchie di pastore tedesco. La superficie interna di ogni padiglione visivo (avente la forma di un una parte di paraboloide modificata) è uno specchio che riflette la luce verso il basso, cioè verso da retina di un peduncolo (dove starebbe il canale uditivo, se fossero orecchie). I padiglioni sono orientabili e gli permettono di vedere con pochissima luce, tenendoli nel fuoco dei paraboloidi (sul fondo dei quali sono anche presenti due ugelli per l'acqua di pulizia). I peduncoli sono coperti di un guscio trasparente antiriflesso, e possono essere estroflessi dalla testa e rivolti in avanti per permettergli di vedere senza utilizzare la riflessione dei padiglioni.


Clicca sull'immagine per ingrandirla.
Design © 2004 leonardo maffi, disegno © 2004 Alessio "Scale" Scalerandi.


Organi termici:

Fossette simili a quelle dei musi di serpente, presenti sul muso, e sul busto.


Sottili antenne tattili:
Sulla testa potrebbero anche essere presenti 2-6 sottili antenne a frusta (simili a quelle di insetto) per percepire i volumi e ostacoli in ambienti bui, possono essere lunghe 20-30 cm, per 3-5 mm di spessore.


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