Il temine furry deriva dalla parola fur, pelliccia. Questo stile particolare e piuttosto nuovo è nato da un mix fra fantascienza, storie di animali e natura (incluse storie di mannari o mutaforma, o personaggi antropomorfizzati come quelli dei cartoni animati), giochi di ruolo (come Dungeons & Dragons) e gruppi di chiacchere che si trovano su internet, specialmente quelli a sfondo sessuale. Talvolta è presente anche una sfumatura New Age. Furry può essere lo stile di storie, immagini o musiche, ma può essere anche uno stile di vita, quasi una sotto-cultura che deve molto a Internet.
Il genere were (mannaro) è correlato ma distinto. I weres o wolven sono persone che sentono un legame con un animale, ma è qualcosa di diverso dal totemismo. Il totemismo è il sentire un legame con uno spirito guida animale, che può accompagnarci costantemente o solo in momenti di bisogno, fisico o spirituale. I were invece si sentono loro stessi un animale, ad esempio lupi, cavalli, volpi, grossi felini, ecc. I weres di solito prendono molto sul serio la loro condizione, e spesso dicono di potersi comportare come l'animale che sentono di essere.
Si veda anche una pagina sul sito di Scale: http://www.snowcovered.it/furry.html
Gallerie di immagini:
- VCL: http://vcl.ctrl-c.liu.se/vcl/Artists/
(mirror: http://us.vclart.net/vcl/Artists/index.html)
- Yerf.com
- Orlando: http://www.fanarchive.net/recent/
- Furnation.com
- Galleria Transfur: www.transfur.com/
Racconti: Miavir: http://furry.ao.net/miavir/stories/index.html
(mirror: http://furry.de/miavir/stories/index.html)
Musica: Furry Music Foudation: www.vulpine.pp.se/fmf/music/
Il sito di Mia è piuttosto
particolare. Raccoglie più di mille puntatori a racconti furry,
di mannari e trasformazioni fisiche, sparsi su tutta la rete (anche se
per il momento l'autore si sta trasferendo). Sono tutte opere che si possono
scaricare gratuitamente, e talvolta sono scritte con qualità professionale
o quasi. Queste opere sono prodotte da persone in tutto il pianeta, ma
per la maggior parte sono statunitensi.
In Italia esistono varie comunità
e circoli di scrittura, inoltre c'è una buona produzione di poesia
(e scarso mercato). Negli Usa però la situazione è differente.
(Le seguenti informazioni sono
tratte dal capitolo Breve storia della scrittura creativa in America
di Pietro Pedace, del volume Scrittura Creativa a cura di
Laura
Lepri, Euroclub Ed., pag. 181 e segg.).
Intorno al 1912 John Dewney
decise di riformare il sistema educativo americano, sviluppando una nuova
pedagogia incentrata sull'esperienza pratica. Ciò ha prodotto la
nascita di una infinità di corsi sperimentali nelle università
e liceii americani, alcuni molto strani da un'ottica europea, ed ha prodotto
nel '15 la nascita dei primi corsi universitari di scrittura creativa.
Col tempo tale materia ha preso piede, e molti
noti scrittori l'hanno insegnata o ne hanno seguito i corsi con profitto.
Oggi i corsi universitari di scrittura creativa sono seguiti da decine
di migliaia di persone all'anno, e molte di più seguono corsi e
laboratori in altre sedi e contesti. Ormai oggi il creative writing
è una moda, e parte integrante del panorama letterario americano,
in tutte le sue sfumature professionali, economiche, pedagogiche e culturali.
Le scuole e le comunità di scrittura sono inserite fortemente, sono
luoghi di produzione letteraria e di avviamento professionale.
In questo contesto è
possibile comprendere l'esistenza del sito di Mia, e del circolo di scrittori
che comprende, come Will A. Sanborn, o Brian Eirik Coe, non
professionisti, ma talvolta a livello superiore di vari autori comparsi
su Urania.
http://www.furnation.com/apollo9/