All'accettazione

di leonardo maffi

Versione 0.4 del 2005 01 04

L'elegante cervo antropomorfo uscì dal trasporter tenendo la sua valigetta, adesso si trovava veramente nello spazioporto principale del pianeta, ed era felice, le sue lunghe vacanze stavano per cominciare davvero. Il soffitto del corridoio era molto strano, era un intrico di tubi e rami che assomigliavano ad una via di mezzo tra liane e bambù, e l'aria era spiacevolmente umida e calda. Il vero e proprio soffitto era invisibile, e dava l'impressione forse di non esserci neppure. Il cervo non aveva idea di quanto proseguisse verso l'alto quell'intrico di rami, ma apparentemente per almeno dieci metri e più. In mezzo si muovevano delle strane persone, ma erano tutte seminascoste. Pensò che probabilmente si trattava di nativi di questo pianeta, che sapeva avere ampie zone equatoriali calde e umide. Un robot del corridoio gli indicò di entrare in uno dei minuscoli uffici, per i controlli di routine.

"Salve," disse il cervo terrestre dopo essere entrato nella piccola stanza. Aveva un tono di voce gioviale, benché la guardia seduta non avesse un aspetto molto amichevole. Era ancora felice per aver vinto questa vacanza dopo avere collezionato i punti staccandoli da più di tremila barattoli di mais per insalate, del tipo che piace agli umani.

Per alcuni minuti fu sottoposto a domande e controlli molto simili a quelli di qualunque aeroporto terrestre, e questo tranquillizzò un po' il cervo, che come tutti gli ungulati antropomorfi era sempre preoccupato per possibili pericoli.

"Bene, signor Lerani, ha superato tutti i nostri controlli di accettazione. Adesso c'è un'ultima formalità da sbrigare, è un po' fastidiosa, ma mi auguro che si svolga senza problemi."

Il cervo si chiese di che formalità fastidiosa si riferisse... E vide entrare nell'ufficio due grosse guardie, un umano e una grossa spacepanther, che subito si infilavano guanti di lattice sulle mani... si sentì un nodo allo stomaco... forse volevano fargli un controllo corporeo di sotto! Lerani si mise una mano sulla fronte, preparandosi al peggio... e annuì, facendosi coraggio.

"Questo è un iniettore," disse la prima guardia mostrando al cervo una specie di pistola di plastica.

"Per poter risiedere su Santagirus III noi solariani abbiamo dovuto fare un patto con i nativi del pianeta," disse l'altra guardia, "I Gollimber hanno un aspetto che ricorda vagamente quello dei polpi terrestri, ma sono esseri senzienti e semi-terricoli. Per poter risiedere e vivere su questo pianeta dobbiamo diventare una colonia Gollimber."

"Che significa?" disse il cervo, un po' inquietato.

Le due forti guardie afferrarono il cervo per i polsi, che capì che aveva ben poche speranze di opporsi alla loro forza, che pareva potenziata in qualche modo. Poi si sentì afferrare anche la caviglie! Guardò giù e vide che dall'apertura dei pantaloni alle caviglie delle guardie erano usciti dei grossi tentacoli che gli si erano avvolti attorno ai nodelli! Adesso il cervo si sentiva del tutto immobilizzato!

"Cerchi di rimanere calmo, e tutto andrà bene. Non ci costringa a farle questo in anestesia, sarebbe inutile," disse pazientemente la guardia spacepanther, "Significa, che adesso le spareremo all'altezza dei polsi, e all'altezza delle caviglie... voglio dire poco sopra i suoi piedi, uova di Gollimber maschio, uno per arto. Richiederà solo un momento..."

Il cervo vide inorridito che la prima guardia gli avvicinava la pistola, e in pochi secondi gli sparava qualcosa sopra i polsi e ai nodelli... In effetti il dolore era limitato, erano iniezioni subito sotto la cotenna.

"Molto bene. Ancora poco e avremo finito. I Gollimber si svilupperanno, e le daranno un tentacolo per ogni estremità, che potrà usare per muoversi nella trabecolatura, che è la forma architettonica standard di Santagirus III. In qualche tempo imparerà a controllarli volontariamente, come se fossero parti del suo corpo."

Il cervo non capiva... "Ma perché!?"

"Non si preoccupi... All'inizio non è facile, ma presto si abituerà ai suoi ospiti corporali..."

Il cervo venne spogliato dalle due guardie, che gli sfilarono upper e maglietta, e sentì che gli carezzavano la schiena con qualcosa...

"Non si preoccupi, le stiamo solo disinfettando la pelliccia della schiena... Adesso le impianteremo una femmina dietro la schiena, questa crescerà molto più dei maschi, e le metterà a disposizione tre grossi tentacoli dorsali. L'impianto è in profondità, per cui anche se usiamo un po' di anestetico, potrà farle un po' di male..."

Il cervo ebbe appena il tempo di aprire la bocca per protestare, quando sentì un dolore acuto alla schiena, "OUFFFRRR!" E seppe che era già stato fatto...

"Bene, il più è fatto..." disse la seconda guardia... "Adesso inghiotta questo..." Si sentì aprire la bocca e metterci dentro una piccola pallina, cercò di sputarla fuori, ma le abili mani della seconda guardia gli avevano dato un colpo nel punto adatto per fargli inghiottire... e sentì la pallina finirgli in gola... cercò di tossirla fuori, ma si trovò ancora toccato dalle mani della guardia, che con una rapida manipolazione della gola gli fece mandare giù il boccone... Era rabbioso!

"Molto bene... quella pallina erano uova di maschi minori e quasi tutti sterili. Si schiuderanno nel suo intestino sotto forma di vermetti monocellulari, entreranno nelle pareti dell'intestino, e raggiungeranno il fegato, facendolo ingrossare un poco e trasformandolo in una spugna traforata contenente dai cinquanta ai cento minuscoli maschi non senzienti, che da adulti avranno l'aspetto di piccoli vermi. Ovviamente le sue funzionalità epatiche non verranno ridotte, grazie all'aumento del volume del fegato. In effetti le sue potenzialità epatiche aumenteranno... potrà digerire vari cibi di Santagirus che in condizioni normali per lei sarebbero stati tossici. Adesso lei potrà diventare una vera colonia... Poi le daremo un opuscolo sul quale potrà leggere altri dettagli. Abbiamo quasi finito... I Gollimber hanno tre sessi distinti. Se vuole possiamo iniettarle un Gollimber di sesso Allevatore alla radice del naso... che poi invia filamenti alla base del cervello. Ha lo svantaggio che crescendo produce delle crepe alla base del cranio, ma ha anche diversi vantaggi... Lo desidera?"

"NOO!"

"Va bene... presumo che lei in precedenza non si sia informato molto sui Gollimber... Comunque se cambierà idea potrà farsi iniettare l'Allevatore anche in seguito. Non ci sono problemi di tempo."

Il cervo venne liberato, e le due guardie se ne andarono. Il cervo guardava furente la guardia... aveva le orecchie basse, odorava forte di paura e di rabbia, e aveva quasi voglia di incornarlo...

La guardia aliena seduta lo guardò, senza mostrare particolare paura, "Per uno o due giorni avrà un po' di febbre, mentre il suo sistema immunitario lotta, e poi si arrende ai Gollimber. Durante questo periodo avrà anche una libido un po' superiore al normale, per cui le suggeriamo di prendere i necessari provvedimenti. In questo periodo di tempo alloggerà nelle stanze della quarantena dello spazioporto, poi oltre a ricevere l'opuscolo, dovrà seguire un minicorso obbligatorio della durata di quattro ore, nel quale le verrà spiegato come comportarsi e cosa fare coi suoi nuovi ospiti corporei. Le consigliamo caldamente di seguirlo. Dopodiché sarà del tutto libero, potrà spostarsi e visitare il pianeta a suo piacimento. All'inizio non disporrà dei tentacoli, per cui potrà spostarsi solo in modo limitato, coi marciapiedi per deambulanti e sui mezzi mobili, personali o pubblici."

"Ma... sono permanenti?" il cervo indicava uno dei suoi polsi leggermente doloranti.

"Oh, certamente. L'accompagneranno per tutta la sua vita, anche sulla Terra e altrove. I Gollimber sono ammessi anche in tutto il sistema solare. A parte i maschi minori nel suo fegato, gli altri saranno organismi senzienti a tutti gli effetti. Possono venire espiantati solo con chirurgia avanzata, ma è molto probabile che questo li uccida. Per cui nessun chirurgo accetterà di fare questa operazione, e anche se riuscisse a farsela fare, avrà un personicidio multiplo sulla coscienza, e potrà venire condannato e subire rieducazione neurologica di primo livello. Ma sono sicuro che lei si troverà bene coi suoi simbionti... vedrà! Benvenuto su Santagirus III signor Lerani! Adesso può andare, un robot o le frecce attive nel corridoio del corridoio le indicheranno la strada..."
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Storia "All'accettazione" © 2004 leonardo maffi.

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