L'amica saviana

di leonardo maffi

Versione 0.2 del 2002 12 30.

Sono sdraiato su qualcosa di tiepido, apro lentamente gli occhi, calato su di me vedo come una specie di fantasma che mi osserva... Mi guardo le braccia... sono semitrasparenti anch'esse... le muovo e le sento prive di inerzia. Trattengo il fiato, ma non sento alcun bisogno di respirare. Anche se sugli occhi non sento gli eglass, deve essere un qualche tipo di Realtà Virtuale, però è piuttosto strana.

"Vieni Giona, vieni, come ti senti?"

"No so, ho la testa confusa... Chi sei?"

"Poi starai meglio, devi abituarti un po'. Sono la tua Compagna di Coorte Sofia, ti ricordi di me?"

Mi aiuta a raddrizzarmi, mi sento leggero... "Sì, ma mi sento strano... ero in infermeria nella Base Artica Sava... Qui dove ci troviamo?"

"Benvenuto in Paradiso Giona!"

Questo dev'essere un sogno lucido, però è fin troppo dettagliato. Il cielo è nebuloso e il pavimento sembra erba morbida. Sono nudo ma non provo alcun pudore, è molto strano. E se quello che dice fosse vero? Per adesso mi conviene stare al gioco.

"Ho passato un bel po' di tempo in Purgatorio, ma ora sono qui. Invece tu sei venuto direttamente qui, complimenti", dice Sofia, "C'è un'amica saviana che vuole incontrarti."

"Ma Fuoco dovrebbe essere ancora viva, quanto tempo è passato?"

"Qui siamo fuori dal tempo, qui ci sono anche le anime di corpi che al momento della tua morte erano ancora vivi. Ma non sto parlando di Fuoco", dice Sofia.

Si avvicina qualcosa di grosso e grigio, è l'orsa ibrida Sasha! È morta trent'anni fa. La carezzo, lei mi da' due leccate, "Ciao Sasha, è bello rivederti!", si rizza in piedi e mi dà un enorme abbraccio ursino che mi riempie di calore, anche lei è chiaramente molto felice. Non ha più la grossa cicatrice sulla zampa mediana. Vista da vicino la sua pelliccia grigia pare pulitissima, forse non corro rischi ad abbracciarla, "Ma la mia Fuoco dov'è?"

Sasha mi lascia, torna sulle sei zampe senza fare alcun rumore e assume un'espressione triste, perché? Guardo Sofia.

"Mi dispiace moltissimo Giona... Le anime dei morfi e delle creature generizzate non ci sono. Si dice che loro non abbiano l'anima. È possibile che esse si trovino in un Paradiso separato da questo, anche se forse non lo sapremo mai."
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Lo stesso argomento è affrontato in modi differenti anche nei racconti "Premiato" e "Questione risolta".

 

Racconto "L'amica saviana" © 2002 leonardo maffi.
Personaggio Padre Giona © leonardo maffi e Alessio "Scale" Scalerandi.
Questo racconto è collocato nel contesto di "Chapel", ma ne è indipendente.


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