Collega

Di leonardo maffi

Versione 0.3 del 20 Aprile 2003.

 
Lo saluto, lui sorride e si allontana salutandomi con la mano come un bambino. Prendo l'ascensore dalla galleria sotterranea e rientro in casa.

Negli ultimi giorni sembra diventato un altro, è diverso. Ultimamente quando tornava dal lavoro era quasi sempre teso, e spesso era difficile parlarci. Era di umore basso e irritabile, ma almeno mi guardava, quando litigavo con lui mi ascoltava, e almeno provava a discutere per risolvere i nostri problemi.

Ma adesso è diverso, ha un umore migliore e sembra più rilassato, ma torna sempre tardi dal lavoro e mi ignora quasi. Mi ha perfino detto chiaramente che per ora non vuole fare figli, prima di fare l'amore prende un pillolo per produrre seme sterile. Potrebbe essersi trovato un'altra... È ancora abbastanza attraente, ma non riesco ad immaginarmelo con un'altra donna...

Passo più di un'ora cercando di stordirmi con della VR immersiva, ma non riesco a pensare ad altro.

Scrivo un breve messaggio testuale per una collega di lavoro di mio marito, che so che oggi non lavora, la invito qui per fare due chiacchere.

Dopo pochi minuti c'è una chiamata solo vocale, è lei.

"Mi dispiace, sono troppo occupata, oggi non posso venire," dice.

"Va bene. Non importa. Sul lavoro ci sono state delle nuove assunzioni?" chiedo.

"Sì, una. È appena arrivata e va d'accordo con tutti, è molto brava."

"Come si chiama?"

"Biancaneve."

"Cosa?"

"Sì, è una chakasa, ha l'aspetto di una tigre bianca, e si chiama proprio Biancaneve, anche se la chiamano tutti Neve. È stata assegnata nella stessa sezione di tuo marito, alle vasche di produzione dei biobot, lui gli sta ancora insegnando il mestiere, ma insieme lavorano già per tre. Lei si immerge per pulire le vasche senza bisogno di catalizzatore per respirare."

"Li hai mai visti... insieme?"

"Sì, pranzano sempre insieme, sono diventati molto vicini. Il vostro matrimonio come sta andando?"

"Non bene. Lei che tipo è?"

"È un po' più femminile che maschile, per il resto ha un carattere tipico da chakasa, ha un buon fisico, due tette così, è aperta, forte, intelligente... ti somiglia. Naïve e smaliziata al tempo stesso. È molto giovane e sembra sempre disponibile con tutti."

"La da' a tutti?"

"No, non è una puttana, pare che abbia rifiutato parecchie offerte."

Ma forse non quella di mio marito. La ringrazio, la saluto e chiudo la comunicazione.

È proprio la descrizione della donna ideale di mio marito. Ma non è una donna, è un morfo! Un herm addirittura! Al suo archivio digitale privato ha messo un digi-sigillo piuttosto debole, in pochi minuti riesco ad aprirlo. Da quando ci conosciamo è la prima volta che frugo nella sua roba. Ci sono degli ebook che spiegano la psicologia chakasa, dei disegni porno sui chakasa... ma neppure una fotografia. Non provo neppure rabbia, sono solo disgustata...

Non so che altro fare. Prendo una droga per rallentare la mente, e dopo quelli che mi sembrano pochi minuti lo sento rientrare in casa. Mi dice delle cose che non capisco, e mi offre una gelatina per tornare allo stato normale. È molto servizievole.

Ha finito il suo secondo e ultimo giorno lavorativo della settimana, domani sarà lui a rimanere a casa, e io andrò al mio lavoro. Sorride, qualunque cosa gli sia capitata sembra che gli piaccia molto. Non prova neppure a fingere, non nasconde neppure di essere quasi sempre di buon umore. Ci siamo sempre detti tutto... ma ora sembra non avere il coraggio di parlarmi.

"Come ti senti, ora sei tornata normale?" chiede e mi abbraccia, "Perché hai preso dell'altro crono? Se glielo chiedessi forse potrebbero allungarti la settimana lavorativa a due giorni e mezzo. Se ti annoi potresti provare quella nuova VR, dicono che --"

Mi scosto da lui e lo interrompo, "Hai una relazione con un'altra?"

Per alcuni momenti rimane senza parole.

"Beh, io..."

"Si chiama Biancaneve? È una chakasa?"

Annuisce.

"L'ho conosciuta sul lavoro, è bellissima. È giovane, ma è già così brava..."

"Quando mi hai abbracciato ho sentito l'odore di sperma. L'hai scopata?" gli chiedo. Lui sa che ho un olfatto potenziato.

Annuisce.

"Abbiamo fatto all'amore una sola volta, ma non oggi. L'odore di sperma credo sia suo, mi da' dei grandi abbracci e forse oggi non si era lavata perfettamente. Quando abbiamo fatto l'amore era molto preoccupata per come l'avresti presa tu. Ha detto che prima di farlo ancora vuole conoscerti. Dice che vuole stabilire un legame formale con me, ma prima di farlo deve conoscere anche il tuo parere."

"Vuole conoscere anche il mio parere!? Per un legame con te!? Ma chi cazzo si crede di essere?" Mi sento quasi fuori di testa, io non parlo mai così.

"I chakasa sono poliamorosi, lo sai anche tu, mi ha insegnato il loro modo di intendere l'amore. Neve vuole legarsi con me, ma vuole che io e te rimaniamo vicini quanto prima... lei è la cosa migliore che mi sia capitata da anni! Mi ha dato felicità, mi ha aiutato. Accoglierla con noi aiuterebbe anche te... È un herm, magari le potresti piacere anche tu, potrebbe volersi legare anche con te, dice che potremmo formare una triade..."

Mi accascio su una poltrona e mi metto a piangere piano, lui mi porta dei fazzoletti di carta...

"Cercherò di rimanere lucida. Non sono poliamorosa. L'idea di averti per metà mi fa ribrezzo. Non sono specista e i morfi non mi stanno sulle palle più dell'umano medio, mi piacciono i gatti, ma non ho nessuna intenzione di 'stringere un legame' con una tigre di più di due quintali. Non la voglio neppure vedere. So che la maggior parte dei chakasa hanno un carattere così melenso... se sapesse quello che penso probabilmente mi chiederebbe perdono e rinuncerebbe a te per sempre. Ma io non voglio il suo legame, la sua pietà, non voglio la sua dolcezza, non voglio lei. Perché l'hai fatto? Ci eravamo promessi di dirci sempre tutto... cosa ci ha fatto allontanare così tanto?"

"Ma non siamo lontani. Forse sono diventato un poliamoroso, per cui non sento più l'obbligo morale a dover scegliere tra te e lei, posso stare con entrambe senza andare contro la mia coscienza, e spero che anche tu capisca..."

"Non voglio capire nulla!"

I chakasa sono così tutto più di noi, ci rubano il lavoro, dove lavora gli faranno fare il lavoro per due e ora mi hanno preso anche il marito...

"Lei ha il suo lavoro e non vuole i miei soldi. Non vuole nulla di quello che possiedo, e per ora non vuole neppure fare un figlio con me. Stare vicino a lei non deve per forza spezzare il legame che ho con te... perché non può funzionare? Non ha intenzione di fare del male a nessuno... non vuole togliermi da te..."

Rimaniamo in silenzio a lungo. Adesso invece mi sembra che il tempo si sia fermato. Lui si mette a pulire il tavolo, io rimango sulla poltrona, quasi incapace di pensare.

Alla fine ritrovo la parola, "Cosa ti piace di lei?"

"Molte cose, ma ad attirarmi è soprattutto l'esoticità del suo corpo."

Mi ricordo le lezioni di etologia a scuola, molti noi umani siamo istintivamente attratti dai corpi esotici... dobbiamo scopare quello che è un po' diverso da noi. Ma lui non sembra attratto solo dal suo corpo, ha parlato anche di altre cose. Altrimenti in VR sarebbe stato facile fare all'amore con lui dandomi un aspetto di chakasa... no, mi fa schifo, non ho intenzione di usare mezzi del genere. Che comunque penso non servirebbero.

Dopo un po' blocca i micropulitori e mi viene vicino, "Va bene, ho capito", dice, "Quel chakasa mi piace, ma non voglio perderti. Da quando ci siamo sposati è prima volta che faccio l'amore con un'altra. Fui io a volerti sposare all'antica, volevo stare solo con te. Alcuni miei amici non sapevo quasi neppure cosa è il matrimonio classico. Ti ho sempre amato... Non farò mai più nulla con lei, non la abbraccerò neppure più. Mi farò spostare in altro settore di produzione. Sono sicuro che anche se gli dispiacerà molto, anche la chakasa accetterà di non vedermi più. Ti chiedo di perdonarmi."

* * *

È notte, siamo nel letto matrimoniale, ma distanti.

Durante la cena abbiamo parlato pochissimo, quasi solo con monosillabi. Non gli ho ancora detto che lo perdono, ma credo che alla lunga lo perdonerò. Il nostro rapporto è troppo solido per rompersi al primo problema.

È molto silenzioso, ma dal respiro sento che è sveglio anche lui, "Giuliano?"

"Sì?"

"Ci ho pensato. Da adolescente ne ho fatte parecchie anch'io. Alle scuole secondarie mi chiamavano... lasciamo perdere. Poi incontrai te... e dopo il matrimonio ti sono sempre stata fedele. Va bene; faremo una prova. Ma se lo vuoi fare, lo accetto solo se lo fai seriamente. Biancaneve verrà a vivere qui prima possibile, la casa è grande e un tauro dovrebbe entrarci. Se Neve ha altri Compagni dovremmo discutere la situazione di dove vive. Possiamo fare un periodo di prova. Al massimo tre mesi. Poi dovrai decidere, dovremo decidere. Se vuoi che rimanga qui, e se io sono in grado di sopportarla, allora tu dovrai diventare perlomeno suo Compagno di Tana. Domattina chiama Neve e digli di venire qui domani per cena, abbiamo molto di cui parlare, lui e io."

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"Collega" (c) 2003 leonardo maffi.
Specie chakasa (c) 1999-2003 leonardo maffi e Alessio "Scale" Scalerandi.

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