Coniglio fritto

di leonardo maffi

Versione 0.3 del 18 Ottobre 2003

"Desidera qualcosa d'altro?" mi chiede la cameriera.

"No grazie, per adesso sono a posto, sto aspettando una persona."

È in ritardo di cinque minuti, credo sia la prima volta. Ecco Giada, entra nel pub, mi vede e mi raggiunge.

"Ciao, scusa il ritardo, ho dovuto portare una persona che ha fatto tardi..."

"Non preoccuparti, sono solo cinque minuti," l'abbraccio, lei ricambia e mi da' un piccolo bacio, "Come stai?"

"Bene, e tu?" chiede.

"Il vaccino anti PLAK mi ha steso; per il resto va tutto bene," certe volte non posso fare a meno di invidiare il suo nanosistema.

La faccio accucciare al tavolo davanti a me. Questo è uno dei pochi pub della zona che apprezzano anche i chakasa, e i tauri in generale. Ci conosciamo fin da piccoli, è il mio miglior amico e amica. Un paio di volte in passato ha anche provato a diventare qualcosa di più che mia amica, un'estate facemmo anche una 'prova', ma per quanto lei mi piaccia, capii di non essere xenofilo, e che ho bisogno di una compagna umana. Lei sa che la considero come un fratello e che mi farei in quattro per lei, ma nonostante tutti questi anni non si è ancora del tutto rassegnata di essermi solo un'amica.

"Come sta Jakie?" chiede.

"Non bene, ormai non cammina quasi più. Penso sia ora di sopprimerlo, ma mio padre non è d'accordo, dice che è ancora presto. In questo periodo se ne sta occupando quasi sempre lui."

Annuisce e non dice nulla.

"Come va con Rodolfo?" chiedo, con una chakasa il miglior approccio è quello diretto. Giada mi ha chiamato qui per parlare dei suoi problemi, sono una delle poche persone con le quali si confida, anche se ho cercato pià volte di fargli trovare nuovi amici.

"Mmmmrrrrr! Bene!"

"Ah, bene," Rodolfo cerca partner solo per il sesso, non sono sicuro che vada tutto così bene, "Hai voglia di raccontarmi qualcosa?" Ad una donna non farei una domanda in questo modo, ma con una chakasa va bene.

"Rodolfo ha deciso, ha detto che vuole lasciare sua moglie per venire a stare con me. Gli ho spiegato che non ce n'è bisogno, che può rimanere sposato con lei... ma non mi ascolta," il precedente fidanzamento di Giada è stato pessimo, e ho potuto fare ben poco per aiutarla, per quanto ci provi non sono bravo nell'aiutarla su queste cose, sono imbranato. Lui era un avvocato umano a cui piacevano anche i morfi felidi femminei, ed era una persona seria, il problema era che lui era monogamo, mentre lei come chakasa è comunque istintivamente poliamorosa, e aveva voglia di avere altri partner. Si sono decisi di fare un tentativo, lui sperava di far cambiare lei e farla diventare monogama, lei sperava di fargli capire che l'avere altre relazioni non rovinava la loro, ma dopo pochi mesi hanno capito che nessuno dei due sarebbe cambiato e si sono dovuti lasciare. Per me è doloroso vederla soffrire in quel modo. Non gliel'ho mai detto, eppure in me c'è forse anche una punta di sadismo, altrimenti non si spiegherebbe tutta la curiosità che ho.

La situazione è delicata, "Ma tu hai capito com'è Rodolfo, vero?"

"Che vuoi dire?"

"Beh, lui cambia opinione in fretta, ha spesso amanti..."

"Sì, lo so, ne abbiamo parlato. Se si trova un'altra amante umana per me non è un problema."

"Non volevo dire questo," come faccio a spiegargli che lui non è tanto poliamoroso, quanto interessato solo al sesso? "Comunque come va con lui?"

"Siamo diventati Compagni di Tana, e venti giorni fa mentre facevamo l'amore mi ha chiesto un figlio."

"Cosa?"

"Sì, di avere un bambino umano con me."

Metto una mano sulla fronte, il sapore della birra mi sembra di colpo nauseante, "Ma le vostre regole sociali chakasa non dicono..." almeno un anno terrestre come Compagni di Tana con una persona prima di farci un figlio?

"Sì, ma lui ha insistito. Così..."

"Sei incinta?"

"Sì, il genoma è metà suo, dal suo seme, e metà preso dall'archivio del mio nanosistema. Sarà una bambina mora come il padre. Nascerà gli ultimi di giugno dell'anno prossimo."

"Ma ne hai parlato prima coi tuoi genitori? Che ne pensano?"

"Sì, ma loro non sono mai d'accordo su quasi nulla di quello che faccio."

Lei è stata adottata da due umani, è vissuta in un quartiere di soli umani, e le sono sempre piaciuti soprattutto gli umani, ma i suoi istinti sono ancora in gran parte di chakasa, e ha spesso problemi. È fortemente orientata al suo lato femmineo, e di solito non gradisce che ci si rivolga a lei come ad un lui. Per gli standard chakasa è monosessuale quasi a livelli patologici, in pratica si considera una femmina. Io ho sempre apprezzato sia i suoi lati femminili che quelli maschili, e lei lo sa.

"Eppure sono due persone intelligenti, e ti hanno sempre voluto bene. Non credo che --"

"Ma d'altronde sono umani."

"Ma sanno che sei una chakasa e hanno sempre cercato di tenere in considerazione che hai istinti diversi. Tua madre ha studiato così tanto i felini che potrebbe prendere una laurea in etologia. Penso che dovresti ascoltarli più spesso."

Faccio qualche altro tentativo, ma sembra quasi che non abbia neppure voglia di pensarci, l'argomento è quasi chiuso. Giadascura incinta di Rodofo... Grossi guai in vista.

* * *

Sono passati più di tre mesi, la situazione è andata sempre peggiorando. Giada non mi risponde da due giorni, ho dovuto pagare un'analisi delle registrazioni delle telecamere cittadine, ma alla fine sono riuscito a trovarla. È notte e sta piovendo forte, sono sulla collina vicina alla città, incollato alla recinzione intorno ad un'enorme antenna radio. Con un visore notturno riesco a scorgere Giada, è aggrappata all'antenna, per fortuna non è troppo in alto, solo una decina di metri d'altezza. Giada ha disabilitato gli allarmi, e per entrare non ha fatto neppure un buco nella rete di recinzione. Ma io non posso arrampicarmi, per cui con le tronchesi taglio un po' della trama della rete, faccio un buco, ed entro, sono bagnato fradicio. Dovrebbe avermi percepito quasi sicuramente.

"Giadascura?! Sono io. Ho bisogno di parlare con te. Per favore, vieni giù. A te non da' problemi, ma io non posso stare sotto questo nubifragio tutta la notte, rischio una polmonite."

Dopo pochi secondi la vedo scendere, usciamo dal recinto e l'accompagno al mio furgoncino da trasporto. È nuda, il che è normale, e non dice nulla, il che è strano. La faccio entrare e le friziono la pelliccia con un paio di asciugamani, poi gli offro una grossa cioccolata, che sgranocchia con gusto. Poi la abbraccio, e rimaniamo abbracciati così a lungo che dobbiamo metterci in ginocchio. Il suo corpo mi scalda, e non mi viene neppure da starnutire.

"Come stai?" le chiedo piano senza separarmi.

"Ha detto che non vuole più nostra figlia. Dice che non è neppure sua."

L'avevo temuto fin dall'inizio... "Ma hai fatto un test del DNA?" chiedo, "Dicesti che vostra figlia ha metà del suo genoma."

"L'avvocato-IA di Rodolfo dice che avrei potuto prendere il suo DNA anche da un suo solo capello, e che non ho prove che mi abbia fecondato volontariamente. Non posso rivendicare la sua paternità."

"I tuoi naniti non hanno registrato la sua voce quando lui ti ha chiesto un figlio?"

"Anche se un nanosistema ha decine di terabit di spazio libero, anni fa settai il mio in modo che converta le voci che percepisce in testo fonetico ricco, e conservi solo quello. E quei testi non hanno valore legale, si possono contraffare troppo facilmente."

* * *

Sono aspettando il verdetto nella cabina-tribunale, il caso è stato giudicato non troppo complesso, per cui come giudice ci hanno assegnato un'IA. Faremo presto, queste IA non sono brave come un giudice biologico, ma sono molto veloci.

Due giorni fa Giada ha invitato a cena Rodolfo. Lui stranamente ha accettato, forse ha pensato che essendo una chakasa lei fosse molto diversa da una donna; in parte è vero, ma fino ad un certo punto. Lei di secondo ha mangiato solo frutta, mentre a lui ha offerto del vero coniglio fritto, che lui ha apprezzato molto, di solito oggi si mangia quasi solo carne colturale. Verso la fine gli ha messo nel piatto un altro pezzo di fritto, e Rodolfo ha visto che era una testa strana, e ha capito che tutto il coniglio che ha mangiato non era coniglio, ma il loro figlio. Giada il giorno prima aveva abortito volontariamente in casa sua, ai chakasa richiede solo molta concentrazione per un bel po' di tempo.

Giada è stata denunciata e arrestata subito. Il feto non era ancora a quattro mesi dal concepimento, e legalmente viene considerato ancora un aborto, per cui lei non rischia una condanna per omicidio. Ma gli agenti-avvocato di Rodolfo hanno comunque affondato i denti su di lei...
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"Coniglio fritto" (c) 2003 leonardo maffi.

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