Cono-terra

Di leonardo maffi

(Questo racconto non fa parte di Chapel, è ambientato in un altro tempo e in un altro luogo)

-- Aeroporto di Fiumicino, anno 2048 --

 
Sono in fila davanti all'ultimo posto di blocco. È una bella mattina d'autunno, e ormai abbiamo la certezza che gli alieni stiano per venirci a trovare. La Terra ha ricevuto un preavviso minimo, sotto forma di una breve comunicazione radio puramente numerica, e saranno qui da un momento all'altro.

I sistemi di sorveglianza antimeteorite terrestri e lunari hanno segnalato il piccolo mezzo in avvicinamento, e poi è stato segnalato anche dai radar terrestri, prima presso il centro Europa e poi sopra i cieli del settore Italoeuropeo. L'atterraggio è imminente. La traiettoria del mezzo è risultata piuttosto normale, non assurda come quelle delle navi spaziali da videogame.

Finalmente tocca a me, "Identificatore e nome, prego," mi chiedono.

Gli passo la mia scheda, "Padre Giona. Sono l'Ambasciatore ufficiale del Vaticano."

"È solo?"

"Per adesso sì, in due ore non sono riusciti a trovare altre persone adatte, spero che mi facciano arrivare presto dei collaboratori."

"Bene, può passare. Le diamo un lasciapassare di tipo Verde-Uno."

Insieme a me ci sono moltissimi rappresentanti del governo europeo, alcuni linguisti e varie altre persone che in un modo o nell'altro dovrebbero essere riuscite a dimostrare di aver almeno una qualche piccola preparazione per un Primo Contatto. Ci sono anche vari mezzi dell'esercito, due corazzati, e due gruppi di Polizieri, il corpo civile risultante dalla fusione di Carabinieri e Polizia. È tutto quello che sono riusciti a mettere insieme con un preavviso di Primo Contatto così piccolo. Sarebbe stato molto meglio che questi alieni ci avessero dato almeno una settimana di preavviso, ma non possiamo pretendere che ragionino come noi e che aspettino i nostri comodi, forse hanno fretta.

Il mio compito qui è anche quello di dare un primo giudizio sull'eticità e moralità di questi alieni, e magari capire se hanno una religione, e possibilmente presentargli la nostra. Non credo che riuscirò a fare molto, comunque il rappresentante del governo mi ha dato parecchia libertà d'azione, il Verde-Uno è quasi il massimo possibile. Presto dovrebbe arrivare a darmi supporto anche Suor Sofia, che rappresenta le Suore Carmelitane, e che come missionaria ha una buona esperienza in contatti con popolazioni umane che conoscono il Cattolicesimo poco o nulla.

Dopo un po' si vede arrivare qualcosa nella direzione che ci hanno comunicato. In breve ci vengono mostrate delle immagini prese da un jet dell'aeronautica che lo sta scortando nelle ultime fasi, è simile ad uno shuttle dell'ESA e sta facendo una traiettoria di rientro simile, ma più veloce, non è ben chiaro da quale dove possa arrivare... sembra impossibile che un mezzo del genere possa provenire da fuori del sistema solare. Ma un tizio ci ricorda che anche se ha l'aspetto di una vecchia navetta potrebbe essere comunque una nave spaziale molto più sofisticata, non dobbiamo giudicare troppo dalle apparenze.

In pochi minuti atterra come uno shuttle presso una grande pista vicino a noi, ma frena in uno spazio notevolmente minore, il che basta già a provare che usa tecnologie almeno un po' più avanzate di quelle di cui disponiamo oggi. Ci avviciniamo con dei pulmini dell'aeroporto, le radiazioni e altri rivelatori di contaminanti segnano valori normali, o comunque non pericolosi. Ovviamente c'è il rischio di contaminazione biologica, per cui l'aeroporto è stato svuotato completamente, e a noi sono state assegnati degli alloggi prefabbricati nei quali dopo il Contatto passeremo una lunga quarantena. Forse alcuni di quegli alloggi potranno essere utilizzati anche per ospitare uno o più alieni, vedremo. Da ora in poi andremo a braccio, gran parte di quello che capiterà da adesso non è stato previsto, il nostro governo non ha mai studiato seriamente come organizzare un Contatto e dovremo improvvisare sperando di fare meno errori possibili. Ho le mani talmente sudate che sono quasi scivolato...

Con noi ci sono anche dei rappresentanti della NATO che avrebbero preferito che questo atterraggio avvenisse altrove; e negli USA ci sono dei gruppi che avevano preparato dei protocolli e una pista di atterraggio appositamente per dei possibili alieni, ma gli alieni hanno trasmesso le coordinate di questo aeroporto e non hanno risposto alle nostre comunicazioni successive.

Le luci esterne della navetta si sono attenuate e i militari hanno giudicato la zona relativamente sicura. Ci avviciniamo alla navetta e scendiamo. Visto da vicino si notano varie differenze rispetto alle nostre navette. L'emozione è grande, sono a meno di venti metri da un oggetto spaziale costruito probabilmente da intelligenze aliene. Esiste ancora la possibilità che sia tutto di origine terrestre, ma sarebbe la burla più complessa mai vista.

Si apre un portello e scende giù una specie di scivolo di aspetto fin troppo normale, potremmo usarlo anche noi con le nostre gambe. Mi sarei aspettato di vedere qualcosa di più sofisticato, magari un qualche sollevatore, ma forse preferiscono le cose più semplici o spartane.

Con me non ho armi, ma molti ne portano. Intorno a noi ci sono anche una trentina di militari parà, con uniforme mimetica grigia e fucili mitragliatori. Spero che gli alieni non vengano spaventati troppo da questi militari. Ecco... sta uscendo dal portello e si guarda intorno, sembra che annusi l'aria, ha due braccia di aspetto umano, e una testa... sono in due, sono nudi e sono coperti di pelliccia, entrambi grigiastri. La prima sembra un femmina, è grigiastra e maculata, la seconda è orizzontale, assomiglia a orso esapode grigio. La prima creatura ricorda un centauro... è identico ad un felino, sembrano animali. Tutto questo non ha molto senso. Paiono veramente solo in due, me ne sarei aspettati di più.

Quella più alta ha l'aspetto di un leopardo delle nevi centauroforme con una coda molto lunga e due seni robusti. La testa è del tutto felina, con orecchie molto grandi, due antenne d'insetto sulla testa e delle macchie lucide sul muso e sul davanti sotto l'addome superiore.

Scendono e si avvicinano, il portello si chiude dietro di loro, poi quando vedono che i militari si stanno innervosendo si fermano e si siedono sul cemento. Ci guardano e sembrano darci il tempo per abituarci alla loro presenza.

La creatura tauroforme dotata di braccia ha un aspetto molto diverso da quello dei classici alieni dagli occhi grandi, in effetti è quasi l'opposto, è coperta di pelliccia, ha bocca grande come quella di una tigre, sembra robusta, molto sessuata, e sembrerebbe avere buoni organi di senso.

Hanno un aspetto molto simile a quello di animali terrestri, e la taura ha anche vari aspetti umani. Mi sembra quasi impossibile che siano completamente alieni e che si siano evoluti altrove, forse i veri alieni hanno creato quest'essere con un aspetto al tempo stesso alieno ma anche molto terrestre e gradevole per farci avere un primo Contatto migliore. Ha un aspetto alieno ma anche molto comune e domestico, i gatti sono creature che abbiamo sotto gli occhi spesso.

Alcune complesse analisi coi sensori effettuate dai militari dicono che probabilmente non si tratta di robot ma di creature biologiche a sangue caldo, i telemicrofoni hanno anche rivelato che entrambe hanno cuori, anche se quella taura pare averne due sfasati, uno in ogni torace.

Dopo qualche minuto stende sul terreno un rotolo che teneva in mano, sembra un grosso foglio di carta del tutto bianca, con un'area di circa un metro quadro.

Con un dito traccia sul foglio una serie di dischetti neri, di circa tre centimetri di diametro. Sembra che in mano non abbia nulla, forse il foglio si annerisce con la pressione. Sta cercando di comunicare, nonostante il suo aspetto animalesco è capace di ragionare! Il suoi modi di fare sembrano molto semplici e quotidiani. Sembra di osservare una creatura aliena, ma al tempo stesso anche molto terrestre, in parte anche molto umana. Il suo torace e braccia sono molto simili alle nostre, e un biologo del gruppo dice che gli sembra quasi impossibile, e questo mistero dovrà essere spiegato bene.

Ha tracciato tre dischetti, uno spazio e due dischetti, poi cinque dischetti. Al di sotto, una serie di quattro e due, e poi sei dischetti. Somme aritmetiche? Credo che come primo mezzo di comunicazione la matematica sia naturale. Per fortuna abbiamo anche uno o due matematici.

Poi si alza, e lei e l'orsa si allontanano di qualche metro. Immagino che adesso tocchi a noi fare dei segni. Il matematico, una linguista ed io ci avviciniamo al foglio, tracciamo cinque dischetti, un segno più e due dischetti, poi un uguale e otto cerchietti. Il foglio si scurisce applicando una piccola pressione col dito. Sembra carta vegetale, ma è chiaro che non lo è, assomiglia più ad uno schermo, come l'e-paper. Poi ci allontaniamo.

L'aliena si avvicina, ci sorride in maniera molto umana, si abbassa, cancella tutto il foglio toccandone un angolo con un dito, e poi disegna tre puntini, uno spazio, due puntini, un uguale e sei puntini. Poi fa lo stesso con tre, spazio, quattro, uguale dodici. Forse ha imparato subito il significato del simbolo uguale.

Ripetiamo il balletto di prima, ma stavolta mettiamo un asterisco al posto del segno più. Stavolta ci allontaniamo dal foglio solo di due passi.

La creatura torna al foglio e lo cancella di nuovo, poi traccia tre puntini, un uguale e due piccole stanghette verticali. Poi sotto traccia cinque puntini, un uguale e una stanghetta, un puntino, e un'altra stanghetta. Nel frattempo un biologo ci dice che gli pare di aver visto che la creatura è dotata anche di organi sessuali maschili, anche se non ha visto testicoli esterni. Ci sono varie microtelecamere che osservano la coppia di creature anche da dietro.

Stavolta non sono sicuro di aver capito, ma ho come un'idea vaga. Il matematico dice che forse è passato dalla base uno alla base due, traccia una serie di righe di simboli, nella prima un puntino, nella seconda una stanghetta, poi una stanghetta e un puntino, due stanghette, una stanghetta e due puntini, e così via.

L'alieno sembra che ci abbia capito, e traccia un lungo numero binario, un asterisco, un altro numero binario lungo, un uguale, e un altro numero lungo. Il matematico stavolta usa il suo teddy, cioè il suo calcolatore-database privato, e conferma la correttezza del risultato. Era un calcolo piuttosto lungo da fare a mente, specialmente per chi non è abituato alla base due. Finora l'alieno è stato in assoluto silenzio, e in effetti non ci aspettavamo parole da quella sua bocca da leopardo, ma l'alieno adesso parla, ripete "ophrerrazion bhinarrrhiaar", che prima il matematico ci aveva appena bisbigliato.

Mi faccio coraggio, mi indico il torace e pronuncio il mio nome, "Giona".

Lei ripete il mio nome più volte, "Ghionaarrr. Gihonarrr. Gihonarr. Giona."

Al primo tentativo in maniera ringhiante, forse come potrebbe parlare una tigre, la quarta in maniera molto simile a me.

Poi si mette una mano sul torace e emette un ringhio complesso e pieno di frequenze bassissime, "GrowwuheenhHarrr."

Presumo sia il suo nome, provo a ripeterlo, ma so che non ci sono andato neanche vicino, e mi viene quasi da tossire per aver fatto un tentativo. Ci prova anche la linguista, ma fa solo poco meglio di me. La creatura ursina osserva tutto, sembra che i due alieni comunichino un po' anche tra loro, ma solo a gesti. Pare che la creatura più alta sia decisamente più intelligente, anche se ancora è presto per dirlo, non ho intenzione di giudicare solo sull'aspetto.

Ha cinque dita per mano come me, anche se sembra avere due pollici, e se è intelligente forse capirà la base dieci. Mi faccio coraggio e disegno sul foglio la colonna delle cifre dallo zero al nove. Il matematico pare approvare la mia idea, gli faccio spazio e lui disegna il valore equivalente in binario accanto ad ogni cifra decimale. Poi indico le cifre e le leggo a voce alta, facendo pause tra una e l'altra. L'aliena ripete due volte ciascuna delle prime cifre, ma le successive le pronuncia bene fin dal primo tentativo. Poi traccio un più, un asterisco, un uguale, li indico e li pronuncio. Poi ad alta voce dico "Tre più sei uguale nove", faccio una pausa e dico "due più sei uguale otto". La linguista scuote il capo e dice che sto correndo troppo, e che così finirò solo per confonderla.

Il capo del gruppo mi fa segno di smetterla, ma mentre mi dicono di non prendere altre iniziative personali la creatura dice: "3 + 5 = 8", e poi: "3 + 9 = 1 2", poi vedendo che noi annuiamo la creatura dice: "3 2 5 6 * 5 8 9 6 = 1 9 1 9 7 3 7 6". Il teddy del matematico conferma il risultato. A quanto pare la nostra aliena sa calcolare e sa imparare le parole molto in fretta, sembra piuttosto intelligente. A questo punto mi sono fatto coraggio anche nei confronti del nostro gruppo, indico la mia mano e dico: "Mano". Lei indica la sua mano e ripete la parola. Indico l'occhio, la testa e pronuncio il loro nome. Poi traccio altri simboli sul foglio e gli dico come si chiamano. Qualcuno arriva con un teddy dotato di un display molto grande, si assicura che il collegamento radio funzioni e lo poggia a terra, ormai l'aliena è a un passo da me, ma non ho più molta paura che mi azzanni la gola. Sul display passano delle immagini molto semplici, io e la linguista le nominiamo ad alta voce. L'aliena le ripete molto in fretta e commettendo solo pochi errori di pronuncia. Passa il tempo, e in quaranta minuti riusciamo a pronunciare alcune centinaia di parole. Di tanto in tanto la linguista si ferma per fare dei controlli, gli mostra una immagine vecchia per vedere se ricorda le parole, ma pare che non dimentichi nulla. Man a mano che passa il tempo proviamo anche a concatenare due parole già viste, come "palla rossa" e simili. Sembra imparare molto in fretta.

Dopo due ore noi iniziamo ad essere stanchi, ma l'aliena non dà segni di stanchezza. Abbiamo scorso centinaia di simboli, e iniziamo anche a far capire luoghi, relazioni, numeri composti, eccetera. Un secondo linguista che è arrivato nel frattempo dice che a questo ritmo potrebbe imparare a parlare in maniera comprensibile in pochi giorni, forse solo due o tre. Sempre che la sua mente abbia una grammatica profonda compatibile con la nostra.

Viene portata dell'acqua e del cibo per noi, e sul cemento davanti a lei vengono appoggiate più di una dozzina di zuppiere, ciascuna contenente qualcosa di diverso. Anche se è una creatura chiaramente molto intelligente assomiglia pur sempre ad un leopardo delle nevi molto grande, e non vogliamo correre il rischio che usi qualcuno di noi anche come pietanza. Le zuppiere che gli offriamo contengono acqua distillata e non, succo di pomodoro, succo di ananas, carne di manzo bollita e cruda, un pollo intero spiumato e crudo, e un pollo intero con le piume, fagioli bolliti al vapore, mele, albicocche, grano bollito, spighe di grano ancora verdi con tanto di stelo, lievito di birra quasi sciolto in poca acqua tiepida, e erba. Avevano portato anche un pollo vivo, legato e stordito con l'etere, ma poi abbiamo deciso che era meglio non farglielo vedere.

Si abbassa sul terreno, avvicina il muso alla zuppiera dell'acqua potabile, l'annusa col naso e poi ci passa sopra un'antenna. La lappa come fanno i felini... Poi l'alza con le mani e la beve come un umano. A quanto pare ha labbra e un muso con muscolatura simile alla nostra, ma allora perché prima l'ha lappata? Assaggia la carne di manzo bollita e quella cruda, le divide in due, mangia le sue parti e da' il resto a quella specie di orsa. Quindi sono due creature carnivore? L'orsa si avvicina all'acqua e ne beve un po' anche lei, lappando, nessuna delle due ha toccato l'acqua distillata. Poi però la taura si avvicina alle altre zuppiere, assaggia e in breve mangia tutto il contenuto di tutte le zuppiere, incluso il lievito ma eccetto il pollo ancora con le piume. Alla fine rimane solo l'acqua distillata e il succo di ananas. Beve un po' di entrambi e prende il pollo ancora con le piume, lo spiuma un po' coi denti e con le mani, e se lo mangia con foga in due minuti, come se non avesse ancora mangiato nulla, sgranocchiando allegramente anche le ossa più dure e la testa. Infine finisce tutto il succo d'ananas, si lava via il sangue con l'acqua distillata e pulisce allo stesso modo anche l'orsa. Qualcosa mi dice che tra vent'anni il filmato di questo incredibile pranzo girerà ancora sulla Rete...

Nel frattempo anch'io ho mangiato qualcosa e mi sono riposato un po'.

Ci siamo preparati, per cui gli facciamo segno di seguirci e li accompagniamo in uno dei nostri alloggi prefabbricati, il più grande dei quali nel frattempo è stato adattato ai loro corpi. Ovviamente si porta dietro il suo foglio di carta elettronica, è l'unica cosa visibile che hanno con sé, a quanto pare gli piace viaggiare molto leggeri. Anche se sembra un robusto leopardo, nuda in mezzo a tutti quei militari da' una forte impressione di vulnerabilità... forse è voluta, non voleva minacciarci in nessun modo, eccetto che per il suo aspetto felino e ferino sul quale non poteva fare molto a meno di camuffarsi. Entro nell'alloggio e subito dopo ne esco, lei entra fiduciosa e poi mette solo la testa fuori. Insieme alla linguista decido che è di nuovo ora di mostrare il nostro coraggio, entriamo nel prefabbricato insieme a loro. All'interno ci sono varie microcamere, e in quattro lo spazio non è moltissimo, anche se sono stati assemblati tre prefabbricati in uno in un tempo da record mondiale.

In breve dopo che hanno annusato, assaggiato e osservato quasi tutto ricominciamo a insegnargli delle parole. All'inizio sono soprattutto io che parlo, ma poi man a mano che le ore passano mi danno il cambio vari professori e altre persone, anche Suor Sofia, che è arrivata in ritardo. Passiamo tutta la notte in questo modo. La creatura ursina dorme sul pavimento, ma la creatura ermafrodita continua a lavorare con alcuni di noi che fanno a turno. All'alba finalmente da' dei segni di stanchezza e sembrerebbe voler dormire, d'altronde io sono sfinito, e ho già dovuto prendere un eccitante, ma prima di perdere troppa efficienza credo di poter rimanere sveglio ancora per qualche ora. Per un'occasione del genere sono disposto a sopportare un po' di stress.

Comunque è chiaro che ha imparato moltissimo; ha imparato i rudimenti della nostra lingua in meno di quindici ore, e sembra non dimenticare nulla, impara perfino qualcosa di quello che ci diciamo tra noi. Ad un certo punto della nottata sembra che abbia anche inventato un nome per sé, visto che ha capito che per noi la sua lingua è impronunziabile, decide di farsi chiamare "Fuoco blu", o forse "Fuoco-blu", visto che lo pronuncia tutto d'un fiato.

All'alba vengono portati altro cibo e acqua, ma stavolta consuma poca roba, solo un po' di carne per l'orsa femmina, e dell'acqua per entrambe. L'orsa esce fuori e urina sul cemento in modo simile ad una cagna, mentre Fuocoblu defeca in una delle ciotole che gli abbiamo dato, si lava l'ano con l'acqua, e poi mi passa la ciotola sorridendo. In questo momento parte delle sue feci stanno già volando in Australia per varie analisi.

I peli caduti da entrambe le creature sono stati raccolti e analizzati, entrambi gli organismi sono fatti di cellule simili alle nostre, che contengono anche DNA come il nostro. Le prime analisi rivelano che Fuocoblu ha anche geni terrestri felini e umani, mentre l'orsa è più aliena, non ha geni terrestri, ma ha comunque un'anatomia vagamente simile a quella dei mammiferi terrestri, ma anche di altre creature, ad esempio pesci. Tutto questo è a dir poco incredibile e inspiegabile, ma conferma quello che già sospettavamo fin da quando gli abbiamo dato la prima occhiata. Potrebbero essere creature artificiali, forse sono veramente delle creature create per poter fungere da ambasciatrici con gli umani.

Al mattino presto arrivano soldati in quantità sempre maggiori, altri Ambasciatori di tutti i paesi, altri rappresentanti della NATO, sono statunitensi e dicono che da ora in poi si occuperanno loro di queste creature, e che qui vicino verranno costruite molto in fretta delle costruzioni in cemento per laboratorio e alloggio per la creatura che a quanto pare non si vuol allontanare troppo dalla navetta. Incomincio a provare un po' di pena per questa creatura taura, nonostante abbia il corpo di un leopardo si è dimostrata una creatura sempre gentile, tutta questa gente non ha intenzione di lasciarla andare per nessun motivo, e lei pare non avere nulla per difendersi... spero che noi umani sapremo comportarci in modo decente, alcune persone qui sembrano essersi dimenticate che potrebbe essere il rappresentate di una potente specie aliena, e che trattarla male potrebbe non essere la cosa più saggia... oltre che ovviamente la più etica.

So che forse non la vedrò più, stanno arrivando moltissime altre persone, anche altri rappresentanti del Vaticano... io sono solo una delle prime persone inviate a causa del brevissimo preavvertimento... ma tra poco dovrò fare spazio a persone molto più importanti e anche più preparate di me... non posso lamentarmi troppo, ho avuto un'occasione unica nella vita e finora pare sia andato tutto nel modo migliore.

Prima di lasciarmi però Fuocoblu si avvicina a me, mi prende la mano per la prima volta e mi dice "Giona qui. No Giona lontano. Giona vicino Fuocoblu. Io con Giona. Tu piace con Fuocoblu?" poi avvicina i due pollici di una mano, immagino in segno di vicinanza, e mi sorride.

"Sì! Io stare con te. Rimango con te," mi tocco il petto e sorrido, "A Giona piace molto Fuocoblu!" a quanto pare la mia avventura con gli alieni non è ancora finita!

Mi fa segno di seguirla al tavolo dove ha steso il suo foglio di epaper, prima un tecnico ci ha spiegato che pare lo comandi via radio direttamente dalle sue antenne, stanno già decodificando il semplice segnale. Sul foglio appare un disegno dei contorni dell'Euroitalia, una parte della cartina si ingrandisce, e con un dito fa un circolo intorno al Vesuvio, "Cono-terra."

Annuisco, "Sì, un cono di terra, 'vulcano'."

Lei si fa molto seria, "Vulcano. Tanto tanto fuoco fuori, bruuuum!" con le braccia mima un'esplosione in una maniera molto umana, "Tempo poco! Fuoco fuori!"

Annuisco. Siamo in guai grossi...
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A sinistra come viene immaginato un alieno tipico, a destra una interpretazione del Chakasa Fuocoblu (particolare di una pittura di Alessio "Scale" Scalerandi). Sotto vari aspetti sono uno l'opposto dell'altra.

Versione 0.6 del 18 Maggio 2003.
Specie Chakasa (c) leonardo maffi e Alessio "Scale" Scalerandi, ispirata ai Chakat.
Chakasa Fuocoblu e "Cacce" (c) leonardo maffi.
Padre Giona (c) Alessio "Scale" Scalerandi e leonardo maffi.
Specie Chakat (c) Bernard Doove (www.chakatsden.com).

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