Primo Contatto Chakasa-Umani: Fusione

di leonardo maffi
Versione 0.4 del 2001 10 28.

Nota: questo testo è del tutto indipendente da "Chapel". È un testo ancora molto grezzo e contiene molte ingenuità. In questo testo i Chakasa non sono prodotti dell'ingegneria genetica umana come in Chapel.
Genere del testo: tendenzialmente furry, ambientata nello spazio, in un contesto che ricorda parecchio quello di StarTrek. È una storia molto grezza e ingenua, comunque a me è piaciuto scriverla. Sono presenti alcuni riferimenti a temi sessuali.

Introduzione

Siamo in una realtà simile a quella di StarTrek. I Chakat non esistono. Sono presenti i Chakasa, ma sono alieni e non sono creati dagli umani. Esistono altre specie, ma in questa storia compaiono solo umani e Chakasa (anche se di solito nelle navi umane almeno qualche alieno nell'equipaggio c'è, ad esempio vulcaniani). I Chakasa hanno un livello tecnologico più o meno simile a quello umano, e sia umani che Chakasa hanno astronavi simili a quelle di StarTrek.
I Chakasa e gli umani si sono conosciuti per la prima volta tramite segnali, e adesso si sono dati appuntamento per il primo Contatto (fisico). Comunque la raffigurazione di questo Contatto è troppo semplificata. Sono due astronavi, una terrestre e una chakina, e si trovano nello spazio, lontani sia dalla Terra che dal pianeta natale dei Chakasa.
Grazie al "traduttore universale" dei computer, Chakasa e Umani possono parlarsi quasi fin dall'inizio senza troppi problemi.
L'astronave terrestre e quella chakina sono abbastanza piccole, ciascuna non ha più di quaranta persone di equipaggio. Quella terrestre si chiama "Amic" ed è stata fatta apposta per i Primi Contatti, quella Chakasa si chiama "Blu".
 

Il primo giorno di Contatto

Ufficiale della Amic: "Abbiamo ricevuto la capsula contenente le culture dei batteri presenti a bordo della loro nave. Le analisi di rischio biologico saranno completate in ventiquattro ore. I protocolli di comunicazione a distanza hanno avuto successo, contatto stabilito."

Capitana della Amic: "Sul visore principale."

Appare il ponte della Blu, ci sono molte piante in vista, e in mezzo, seduta sulle anche, c'è il capobranco Chakasa.

"Salve io sono la capitana Russ Kevina della nave Amic dei terrestri. Noi rappresentiamo il primo gruppo di Contatto. Per noi è un onore potervi incontrare e conoscere. Auguro un avvenire sereno alle nostre due specie."

"Io sono Chakasa Grigiosvelto, figlio di Stellamattino e Sorgentedautunno, attualmente sono il capobranco della nave Blu dei Chakasa. Anche per me è un onore potervi incontrare, e anche noi speriamo in un buon Contatto. Noi non siamo persone molto formali, per cui se possibile preferirei usare il del tu. Se a te non dispiace."

Russ Kevina sapeva di questa caratteristica e non è troppo stupita. Inoltre sente che quel gattone antennuto è molto alla mano, e gli viene naturale parlargli così informalmente.

"Per me va benissimo Grigiosvelto. Puoi chiamarmi Kevina."

"Me puoi chiamarmi Grigio."

La capitana si stupisce delle proprie sensazioni, gli sembra di aver conosciuto quella gattona ermafrodita da sempre. Pensa che forse quest'area di familiarità sarà causata dal fatto che assomigliano tantissimo ai felini terrestri. Finora non ricorda di nessun Contatto che sia iniziato così bene.

Kevina: "Molto bene, credo che adesso siamo pronti per la seconda fase. Per cominciare abbiamo pensato che sia meglio far incontrare solo un membro della nostra specie con un membro della vostra. I traduttori universali sembra che funzionino piuttosto bene, comunque come per il primo incontro abbiamo una valida linguista che contribuirà a rifinire alcuni dettagli per migliorare la comunicazione."

Grigio: "Benissimo, anche noi abbiamo una esperta linguista pronta per il primo incontro. L'incontro può essere combinato in una stanza della nostra nave o della vostra, per noi e' indifferente. Il primo incontro avverrà in una stanza sterile, e il nostro linguista indosserà una tuta sterile sigillata in modo da non rischiare scambi di patogeni pericolosi. Faremo delle analisi, e in meno di otto ore sapremo se voi possedete patogeni per noi pericolosi. Comunque la riteniamo una eventualità abbastanza remota, i nostri fisici sono molto resistenti ai patogeni."

Kevina: "Anche noi in poche ore avremo i risultati dell'analisi delle culture dei vostri microrganismi. Grazie."

Il primo incontro si svolge senza intoppi, e il linguista umano ritorna sulla sua nave Amic. L'incontro ha lasciato il linguista un po' stanco e estraniato, ma per il resto non ci sono stati problemi. Il giorno successivo si scopre che i batteri presenti negli ambienti umani e Chakasa non costituiscono un pericolo reciproco, per cui il secondo incontro si svolgerà senza tute, ma sempre con un solo Chakasa e un solo umano. Il secondo incontro viene svolto dal solito Chakasa e dallo stesso linguista, che finalmente possono vedere i rispettivi corpi senza tuta. Anche questo incontro, stavolta a bordo della Amic, è un successo.

Per il terzo incontro il linguista umano dice che non vuole più andare, e viene scelta una xenologa. Stranamente anche il Chakasa linguista e' stato sostituito da uno storico. Comunque anche il terzo incontro si svolge con pieno successo. Sono molte le cose che le due culture stanno imparando una dall'altra. Ancora per motivi tattici non si tratta di tecnologie avanzate, ma prima o poi ci sarà tempo anche per quelle.

Il quarto giorno anche lo xenologo dice di non voler più andare, e non specifica altri motivi. Vengono effettuati degli esami fisici sia al linguista che allo xenologo, ma tutto risulta nella norma. Così il quarto giorno viene scelto un fisico, e stranamente anche i Chakasa hanno cambiato ancora il loro Chakasa di contatto. Kevina non ha chiesto il motivo di tali cambiamenti così rapidi, e altrettanto ha fatto Grigio. Anche questo quarto incontro si svolge senza problemi.

Il quinto giorno il cambio di contatti si ripete di nuovo da ambo le parti, e Kevina spedisce una sociologa. L'inconto si svolge senza intoppi, anche se si rivela più breve del previsto. Kevina adesso è sicura che stia succedendo qualcosa, e non intende proseguire il Contatto finché non avrà risolto il problema. Ha quasi venti ore fino al prossimo incontro programmato, per scoprire che sta succedendo. I test fisici non rivelano nulla di strano negli umani che hanno fatto gli incontri. I test psicologici rivelano invece qualcosa, una certa inquietudine e stress sopra i livelli normali, unita ad una leggere sovraeccitazione, ma anche se quelli erano tutti professionisti questo è pur sempre un primo Contatto e una certo stress non è poi così anomalo e imprevisto. Per cui Kevina dopo aver spedito al Comando terrestre tutti i dati, si siede ad un tavolo del bar di poppa insieme ad un medico di bordo suo amico, in cerca di una soluzione.

Medico: "Il comportamento di quelle persone che hanno fatto gli incontri in effetti ha qualcosa di leggermente strano. Ma non saprei dirti cosa. So che il linguista si è preso un gatto dall'allevamento di bordo."

Kevina: "È strano, anche lo xenologo ha fatto la stessa cosa. Devo indagare. Grazie, hai appena scovato qualcosa."

Kevina in breve controlla e scopre che anche il fisico ha fatto la stessa cosa, ed in base alla sua scheda personale è la prima volta che ha un gatto, dato che ha una moglie e due figli che a quanto pare finora gli erano bastati. Queste coincidenze, unite all'aspetto molto felino dei Chakasa, fanno sì che tutto questo sia molto difficilmente una coincidenza. Kevina va a trovare la sociologa.

Sociologa: "No, io non ho alcun gatto. Non mi piacciono molto. Possiedo un cane."

Questa per Kevina era una eccezione che quasi confermava la regola. Delle quattro persone che si sono incontrate coi Chakasa tre hanno appena preso un gatto adulto, e una ha già un cane. Oltre a questa stranezza c'era anche qualcosa di indefinibile dentro di sé, che non riusciva a capire. E anche Grigio si stava comportando in maniera diversa rispetto all'inizio, adesso limitava al minimo il tempo di contatto visivo con Kevina, e ogni volta si scusava lungamente di essere molto occupata.

Kevina indice una riunione solo per lei e i quattro contattisti; è decisa a capire quello che sta succedendo, e siccome crede che si tratti di qualcosa di molto sfuggente e privato, non fa entrare altre persone nella sala di riunione, e tiene basse le luci.

Kevina: "Xenologo, potresti spiegare perché hai preso un gatto?"

Sociologo: "I gatti sono belli, mi piace carezzarli, sono dolci e sensuali. -- E mi ricordano quei Chakasa."

Kevina: "E tu fisico, perché anche tu hai preso un gatto adulto? Per i tuoi figli non sarebbe stato meglio un gattino, in modo che potevate vederlo crescere?"

Fisico: "È vero. Ma devo confessare che l'ho preso soprattutto per me... mi piace carezzarlo. Ricorda i Chakasa... anche a me."

Anche gli altri annuiscono.

Kevina: "Volete dire che i gatti vi servono in un certo senso a sostituire un Chakasa? Quindi i Chakasa vi piacciono?"

Annuiscono tutti.

Kevina: "E allora perché non avete voluto tornarci una seconda volta? Tu che l'hai fatto linguista, forse puoi dirmelo. Anche se si tratta di un motivo sciocco per favore spiegalo, questo è un primo contatto, e in una ottantina di persone, di cui quaranta umani, siamo responsabili per quasi dieci miliardi di persone. La nostra privacy e altre considerazioni personali devono avere una priorità minore."

Linguista: "Lo so perfettamente. Solo che non è facile parlare di queste cose. Diciamo che dopo il primo incontro ho deciso di non farne più perché pensavo di non essere più adatto per il mio lavoro. Pensavo e penso ancora che avrei potuto comportarmi non correttamente, e quindi mi sono rifiutato di andare ancora. Se ho rifiutato è proprio perché so che questi primi incontri sono importantissimi, e bisogna essere al meglio di noi stessi. In effetti sarei voluto andare a incontrare ancora i Chakasa... forse mi sarebbe piaciuto più di qualsiasi altra cosa. Ma capivo che questo desiderio era innaturalmente forte e che quindi il mio giudizio non era più razionale e normale, per cui ho deciso di rinunciare."

Sociologo: "Sì anche per me vale la stessa cosa."

Gli altri due annuiscono.

Kevina: "Questo che state dicendo è molto interessante, ma perché non ne avete parlato subito? Ma capisco, vi è sembrata una cosa del tutto personale, per cui... Ho capito. Comunque adesso è evidente che non si tratta di una cosa personale, ma vale per tutti. E adesso capisco anche cos'è questa strana sensazione che ho provato e provo. Stanotte ho sognato Grigio. Lo carezzavo e gli stavo vicino. La sensazione che sto sentendo è una spiacevolissima sensazione di distanza da lui, ed è decisamente insolita vista la situazione. Ho un fratello sulla Terra che non vedo da quasi due mesi, mi manca, ma per lui non provo neppure una frazione del desiderio di contatto che provo per quell'alieno grigio che ho visto solo qualche volta sul visore. Anche voi state provando una sensazione simile?"

Fisico: "Per me non e' una sensazione vaga. È dolore psicologico chiaro e piuttosto forte... In questo istante il non essere vicino al Chakasa tigrato che ho incontrato la prima volta mi provoca sofferenza, e' per questo che ho preso un gatto europeo tigrato, per sentirne meno la mancanza. E un poco ha avuto il suo effetto, anche se solo in piccola parte. Piano piano sento che sto cedendo. E non so come comportarmi."

Anche gli altri in breve confermano quello che ha detto il sociologo. Lo Xenologo dice di notte di avere molti sogni, e in molti di essi fa sesso col Chakasa che ha incontrato.

Kevina ha deciso, per il momento il Contatto deve arrestarsi, servono dei giorni per fare analisi neuropsichiatriche e neurologiche, per il momento solo lei intende parlare direttamente con Grigio tramite un piccolo visore privato. Nel mentre sta pensando queste cose, viene richiamata dal ponte per una comunicazione urgente dalla nave Blu. Decide di usare il visore personale e va nella sua stanza vicina al ponte di comando, sperando che altri non ne vengano influenzati.

Kevina temeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa, questo primo Contatto stava andando troppo liscio, più liscio di qualsiasi Primo Contatto avutosi in passato con altre specie aliene.

Grigio: "Salve Kevina... Mrrrr... Ehh! Mi fa piacere rivederti... Ho una comunicazione piuttosto importante per tutti voi. -- Ci arrendiamo a voi."

Kevina: "Cosa? Vi arrendete? Che significa? Questo è un primo contatto pacifico, non ha alcun fine militare o di stabilire una qualche superiorità. Non avete nulla per cui arrendervi. Per cui devo rifiutare categoricamente."

Grigio: "Capisco. Beh, allora ci diamo a voi. Fate di noi quello che volete, siamo vostri."

Kevina: "Scusa Capobranco Grigiosvelto, ma non capisco. Noi non... Perché dici questo?"

Grigio: "Non possiamo più resistere."

Kevina: "Continua per favore, non capisco ancora. Ricorda che per voi sono un'aliena."

Grigio: "Va bene. Al paragone di altre la nostra è una specie molto sessuofila, spesso per noi le relazioni interpersonali si concretizzano in atti sessuali. Per noi non è troppo raro innamorarci a prima vista o quasi. Ma nel caso vostro la situazione si è fatta veramente insolita. Il primo Chakasa linguista che avete contattato ha quasi avuto bisogno di endosedativi. Aveva un fortissimo desiderio di stare vicina alla vostra linguista, di farci sesso, e questo è molto insolito perfino per noi, dopo tutto per noi siete alieni, e ci siamo incontrati per la prima volta solo per qualche ora. È risultato chiaro che c'era qualcosa di strano. I successivi incontri si sono svolti bene, ma si sono conclusi allo stesso modo. Ci siamo solo un po' stupiti che anche voi cambiavate così in fretta le persone. Ma anche io sto sviluppando un desiderio di contatto molto forte verso di te, e anche questo e' insolito. Ogni volta che ti vedo ho una fortissima erezione. Per cui è chiaro che noi in vostra presenza non siamo in grado di controllare i nostri istinti sessuali e affettivi. In questo momento ho quattro Chakasa sotto sedativi, che fanno poco effetto, e anche io stessa ho problemi. Abbiamo contattato il nostro pianeta e abbiamo discusso la cosa. Noi non siamo una specie guerriera, e comunque a quanto pare non siamo in grado di difenderci efficacemente da una cosa come questa... in pratica questa nave si arrende. Quasi tutti i membri di questa nave accettano di essere assimilati da voi."

Kevina: "Adesso capisco. No - ripeto - che noi non abbiamo intenzioni ostili. Questo è e deve rimanere un Primo Contatto civile. Siamo qui per conoscervi e incontrarvi ma non abbiamo alcuna intenzione di assimilarvi o cose del genere. Quello che stai provando tu in questo momento e che stanno provando i tuoi ambasciatori sta capitando nello stesso modo anche a me e ai miei contattisti. Anche io ho... diciamo che anche i miei seni hanno delle reazioni fisiologiche di eccitazione quando ti vedo. Anche per noi c'è questo forte desiderio di contatto, anche se è meno forte, immagino perché la nostra biologia è un po' diversa dalla vostra ed è meno sessuofila e normalmente siamo meno affamati di contatto fisico di voi, per così dire. Per cui coi debiti adattamenti si può dire che la situazione è simmetrica. Anche uno dei nostri contattisti ha sognato di avere... di avere rapporti con una di voi."

Grigio: "La situazione si sta facendo molto strana. Quindi anche per voi tutto questo non ha spiegazione? Non ne siete attivamente responsabili?"

Kevina: "Esatto, non abbiamo nessuna responsabilità attiva, e credo che su quello che sta accadendo ne sappiamo quanto voi. È anche per questo motivo che pensiamo di non ritenerci superiori a voi e non vogliamo sottomissioni da parte vostra."

Grigio: "Capisco. E capisco che anche la vostra specie apprezza i rapporti affettivi e il sesso. Avete qualcosa in contrario con l'avere rapporti al di fuori della vostra specie? Avete nulla in contrario a xenomatrimoni?"

Kevina: "In linea di principio no. La nostra specie conosce alcune altre specie che hanno civiltà spaziali, e matrimoni tra persone di specie diversa pur non essendo comuni sono comunque presenti. La nostra legge e morale non li vieta, e anche molte delle nostre religioni, eccetto alcune."

Grigio: "Molto bene, allora la soluzione ovvia, almeno ai miei occhi di Chakasa, è quella di lasciare che noi cinque e voi cinque ci incontriamo ancora. Vediamo che succede."

Kevina: "Ma questo non ha molto senso... e potrebbe essere pericoloso. I nostri manuali sui Primi Contatti sono chiari in merito, bisogna fare un passo alla volta e non correre... Quello che ci sta capitando abbiamo ammesso tutti e due che non è normale, per cui ci potrebbero essere dei pericoli ignoti. Ad esempio potrebbe essere causato da una contaminazione patologica di qualche tipo ignoto, non so. Suggerisco un periodo di sospensione del Contatto per studiare la cosa. Nel mentre ci potremo scambiare documenti testuali. E anche i computer potranno comunicare."

Grigio: "Va bene, accetto. Però non posso dire che la cosa mi piaccia. So che i vostri istinti sono diversi dai nostri, ma non posso fare a meno di dirti che in questo momento vorrei stare accanto a te."

Kevina: "A quanto pare i nostri istinti non sono poi così diversi. Anche a me piacerebbe incontrarti di persona, ma credo che dobbiamo tenere a freno i nostri istinti per cercare di capire che sta succedendo. Un piccolo ritardo nel processo di Contatto tra le nostre due culture non è un problema, in questo momento non siamo pressati a farlo. Ma questo piccolo ritardo potrebbe scongiurare dei pericoli per entrambe le nostre specie. Dobbiamo indagare per la sicurezza delle nostre due specie."

Grigio: "Sono d'accordo. Fino a contrordine, da ora in poi le comunicazioni saranno solo per via testuale pura. Mi auguro di rivederti e spero che il Contatto tra le nostre due specie vada nel migliore dei modi."

Kevina: "Sì, è quello che speriamo tutti, e mi fa piacere sentirtelo ribadire."

Passano i giorni, gli esami proseguono in entrambe le astronavi, ma non si riesce a scoprire nulla di conclusivo che giustifichi quello che sta succedendo. Anzi, la situazione sta peggiorando su entrambe le navi. I quattro umani contattisti hanno iniziato anche loro a fare uso di sonniferi e calmanti, e i quattro Chakasa sono sotto dosi massicce di endosedativi prodotti dai loro stessi naniti. Il capobranco Grigio è sotto forte stress, ma ancora resiste, e non ha ancora deciso di far produrre endosedativi ai propri naniti. Comunque è sovraeccitato e ha fatto all'amore o semplice sesso con buona parte del proprio equipaggio. Anche altri Chakasa a bordo iniziano a dare lievi segni di problemi, anche loro iniziano a desiderare vagamente un incontro con gli umani anche se non li hanno visti o sentiti solo di sfugguta, mentre per fortuna lo stesso non è vero per l'equipaggio umano. Kevina è vicina al crollo nervoso, ma anche lei per il momento è ancora al comando. Grigio non è "al comando", è solo il capobranco. Comunque ha dato disposizione al Primo Ufficiale di sostituirla, destituirla o contestare i suoi ordini se li ritiene pericolosi.

Il Comando terrestre, vista la situazione in peggioramento e la mancanza di dati solutivi, è favorevole ad un altro incontro, per vedere come si sviluppa la situazione. Kevina non è assolutamente d'accordo, la ritiene una cosa molto pericolosa, ma se gli vengono dati degli ordini dall'alto è disposta a ubbidire. Il Comando fa capire che in gioco c'è moltissimo, l'incontro tra due razze con tecnologia spaziale, oltretutto così vicine come livello tecnologico medio, è molto importante, e la Amic col suo piccolo equipaggio deve correre dei rischi per indagare.

Vengono riaperte le comunicazioni video, e si combina un nuovo incontro, nella modalità che aveva suggerito Grigio. I cinque Chakasa e i cinque umani, comprendenti Grigio e Kevina, si incontrano a bordo della Amic. Appena arrivati i Chakasa si incollano ai rispettivi "partner", e iniziano a parlare e carezzarsi a vicenda. In meno di venti minuti si capisce che la situazione è cambiata. I desideri sessuali anche se non sono spariti sono perfettamente controllabili e sono quasi nella normalità. Il semplice contatto e vicinanza ha fatto sparire quasi ogni traccia di stress accumulato nei giorni scorsi. I Chakasa disattivano la produzione di endosedativi, e iniziano il processo di riequilibratura biochimica in modo da non sviluppare dipendenza a quelle sostanze. Kevina trova che carezzare la giuschiena di Grigio sia estremamente rilassante per entrambi. Anche se razionalmente sa che questo è irrazionale e assurdo, i suoi istinti le dicono che in vita sua non vorrà mai più stare lontano da questa creatura che ha incontrato fisicamente solo da venti minuti. Per Grigio vale la stessa cosa, ma lui è più abituato a lasciare fare ai suoi istinti in cose come queste ed è già disposto a passare la vita con Kevina. Lei d'altronde non può pensare ad una cosa del genere, non può accettare di stare con questa creatura... ha una carriera a cui pensare, e vuole un partner umano... però diventare ambasciatrice coi Chakasa non sarebbe male, e' un lavoro che potrebbe fare per tutta la vita... non è il massimo, ma in mancanza di meglio sarebbe perfettamente accettabile a molto utile ad entrambe le società... e poi così potrebbe stare col suo Chakasa... inizia a pensare a lui già come suo compagno... o compagna. Si stupisce di non provare alcun rifiuto per i lati femminili di Grigio.

In meno di un'ora sembra che la mente di tutte e dieci le persone si sia schiarita e che riescano a pensare razionalmente, sempre che non sia allontanino troppo dai loro partner. Kevina e Grigio si sono già detti che non gradirebbero diventare ambasciatori, per cui hanno capito che potranno diventare Capitana e primo ufficiale, o Capobranco e Beta di una astronave umana o Chakina. Possono continuare a fare più o meno quello che facevano fino ad adesso, anche rimanendo vicini. Anche solo l'idea di stare sempre vicini li rende così felici che il sapere che si tratta di una sensazione irrazionale, e forse anche patologica, non gli da' grande fastidio. Entrambi sono arrivati alla conclusione che qualsiasi cosa accada loro sarebbero rimasti vicini, e che nessuno avrebbe potuto impedirglielo.

I Chakasa avevano già dei partner Chakasa, ma nella loro società la poliamoria è la norma. Quando è risultato evidente che questo strano l'attaccamento dei Chakasa del gruppo di Contatto ai compagni umani non intaccava il loro amore coi loro precedenti partner, tutti questi si sono dimostrati felici di accogliere nella famiglia anche l'umano.

Il fisico ha avuto più problemi, dei cinque umani è l'unico sposato con un'umana monogama, e dopo circa un'ora la sua moglie è andata nella stanza indossando una tuta sigillata per cercare di convincerlo a tornare da lei e i suoi figli. Lui ha detto che potevano stare tutti insieme, e anche il suo Chakasa leopardato ne era più che felice. In pochi minuti anche lei ha iniziato ad apprezzare i Chakasa compagno di suo marito, e ha detto che accettava la sua presenza. Comunque la cosa non era così semplice, e la donna mostrava chiaramente alcuni segni di stress crescente. In sè aveva contrasti laceranti.

Nelle ore successive dei tecnici umani addetti al controllo visivo di quello che stava accadendo nella sala, inclusi due dottori umani, si sono accorti di iniziare a sviluppare una certa attrazione verso i Chakasa, ma ancora molto blanda e non focalizzata. In breve tempo viene accertato che la loro attrazione non è rivolta ai cinque Chakasa presenti in sala, ma ai Chakasa in generale.

In due giorni la situazione si sviluppa velocemente. Nonostante dei tentativi di isolamento del fenomeno, soprattutto da parte umana, le due astronavi continuano a scambiarsi persone. Dopo meno di cinquanta ore le due astronavi portano circa venti Chakasa e venti umani ciascuna, c'è stato un rimescolamento completo, e in media ogni umano ha stretto legami con un Chakasa, più suoi partner. I problemi peggiori sono derivati dal dover ripartire le persone in due astronavi, l'ideale sarebbe stato mettere tutte e ottanta le persone in una sola astronave, ma questo era impossibile, per cui sono stati costretti a ripartirsi equamente. Grigio si è trasferito sulla Amic, ed è diventato il primo compagno di Kevina. Lui ha già iniziato a studiare, e ha deciso di frequentare l'Accademia per poter stare accanto a lei come membro effettivo dell'equipaggio di una nave terrestre. I due hanno una vita sessuale piuttosto attiva, ma entro i limiti della normalità.

La nave terrestre torna verso la Terra, e quella Chakasa sul loro pianeta, portandosi a bordo metà equipaggio altrui. Anche in pratica con mezzo equipaggio (dato che l'altra parte dell'equipaggio non conosce la nave ed è di poco aiuto) le due navi riescono ad arrivare ai rispettivi pianeti natali. In effetti l'efficienza di ogni singolo membro dell'equipaggio rimasto è leggermente superiore al normale, sembrano tutti molto felici, e stranamente realizzati. Nei giorni successivi si viene a scoprire che Chakasa e umani sono interfertili, ma gli zigoti sono o umani o Chakasa, senza ibridi.

La Terra però vieta alla nave Amic di avvicinarsi, pena la distruzione, e gli ordina di rimanere in quarantena fino a nuovo ordine in orbita intorno a Marte. La Federazione di sistemi solari di cui fanno parte i terrestri giudica quello che è accaduto su quelle due astronavi alla stregua di una contaminazione, una malattia contagiosa. Ma il tentativo di quarantena non ottiene i risultati sperati. La "contaminazione" si diffonde comunque, lentamente, nonostante il controllo militare su una linea di confine, alcune piccole navi civili e militari delle due specie si incontrano, e in breve si instaura un flusso migratorio enorme, di ampiezza senza precedenti. In meno di dieci anni il pianeta natale Chakasa e la terra contengono un numero più o meno uguale di Umani e Chakasa. Nessuno ha mai capito quale sia la causa di questa attrazione tra singoli Chakasa e singoli Umani. Le altre specie della Federazione come i Vulcaniani o Kardassiani sono molto spaventati da questa assimilazione reciproca, e inizialmente cercano di isolare i due pianeti e il loro flusso migratorio, ma in poco tempo capiscono che si tratta di un fenomeno limitato solo a queste due specie di umani e Chakasa. Gli storici chiamano questo processo Assimilazione Reciproca, che col passare degli anni sta lentamente diventando anche una assimilazione reciproca culturale, le due culture stanno diventando una sola molto in fretta. In pochi anni Vulcaniani, Kardassiani e altre specie iniziano a riferirsi ai Chakasa-umani come ad una singola cultura. Alcuni stimano che in meno di cinquanta anni le differenze culturali tra le due cività saranno molto appianate. Naturalmente molte differenze culturali basate su differenze biologiche rimangono, come ad esempio quelle basate sulla aggressività di gruppo umana, sull'agnosticismo innato dei Chakasa, eccetera. A quanto pare comunque lo sviluppo della civiltà Chamana non è stato rallentato, anzi c'è stato un chiaro segno di espansione e rafforzamento rispetto a prima della fusione. Undici anni dopo il Primo Incontro Kevina e Grigio sono diventati cocapitani e compagni di branco, e lavorano ancora su una nave specializzata per esplorazione e primo Contatto. Nonostante i molti studi ancora in corso, non fu mai trovata la causa che spinge all'attrazione reciproca tra i membri di quelle due specie. O almeno non è stata trovata fino a questo momento. Gran parte della popolazione Chamana pensa che la Fusione, per quanti problemi e caos abbia portato e stia ancora portando, sia stata una delle cose migliori che potevano capitare alle loro due specie.
 

(c) 2001 leonardo maffi.
Chakasa derivati dai Chakat.
Chakasa (c) 2000-2001 leonardo maffi e Alessio Scalerandi.
Chakat (c) Bernard Doove.

[ Vai all'indice ]

Pagina visitata  volte.