Coordinatore

Di leonardo maffi

Versione 0.3 del 2004 07 13

(Testo rivolto ad un pubblico maturo)

3... 2... 1... via! "Ci troviamo su Marte, in un punto che non specificherò presso le pendici orientali del monte Olimpus. Questa settimana intervisteremo uno degli antropuma più modificati che abbiate mai visto. Ci ha chiesto di non rivelare il suo nome legale, sia per motivi di privacy, e anche perché non lo riconosce più come significativo, adesso si fa chiamare semplicemente Coordinatore. Come ho detto il suo corpo è molto modificato, ma non è l'unico, sono note altre otto persone che hanno subito modifiche analoghe alle sue. Per intervistarlo useremo questa."

Alla telecamera mostro un ninirobot lungo meno di tre centimetri, poi mostro il suolo, un po' sopraelevato rispetto al terreno circostante. Mi siedo a terra, "Sul terreno intorno a me potete vedere molti insetti, sono 'termiti della carne', un insettoide originario di un altro pianeta, che non ha nessuna parentela con le termiti terrestri. Furono portare su Marte per studiarle, e per errore riuscirono a fuoriuscire dal laboratorio che le conteneva. Su Marte solo parzialmente terraformato hanno trovato un ambiente adatto a loro, e si sono riprodotte, oggi esistono migliaia di termitai, alcuni dei quali davvero enormi. Adesso mi trovo presso uno degli ingressi principali di uno di questi enormi termitai."

Metto la robocamera a terra, e quella cammina e sparisce dentro un condotto di areazione del termitaio.

"Le termiti che sono qui come vedete non mi stanno attaccando, e tra pochi secondi capirete il perché..."

Attendo un paio di minuti, che vengono usati per la pubblicità, poi il cameramen mi fa segno che siamo in onda e che la vista è cambiata, adesso gli spettatori vedono l'interno del termitaio. "La robocamera è arrivata in profondità, a quasi sei metri sotto di me." Adesso vengono accese le roboluci che avevamo fatto scendere prima.

Aspettiamo qualche secondo che la gente rimanga abbastanza inorridita...

"Le termiti della carne sono carnivore e molto pericolose per qualunque animale, anche di grandi dimensioni. Quando attaccano un animale vivo, possono dissolvere la sua carne e aprire velocemente gallerie nei suoi tessuti. Ma talvolta il destino di coloro che attaccano è diverso. Se si tratta di un animale che le termiti ritengono sufficientemente intelligente e grande, come ad esempio un orso anfibio su Sava, l'animale stesso viene risparmiato, e viene incorporato nel termitaio, viene modificato e usato essenzialmente come centro direzionale e sistema di coordinamento e sensoriale del termitaio. Oggi sono note nove persone che hanno subito questo, e c'è chi pensa che il totale potrebbe raggiungere la dozzina."

Iniziamo l'intervista, "Salve, sono Hugens, adesso possiamo vederla. Come si sente?"

"Anche se forse non lo direste, mi sento abbastanza bene, grazie."

"Vorremo farle alcune domande, se è d'accordo."

"Ma certo, vi stavo aspettando."

"Lei conserva ancora tutte le sue facoltà mentali?"

"Più o meno sì, anzi, forse alcune sono lievemente aumentate."

"Si annoia? Come passa il tempo?"

"I primi tempi mi annoiavo molto, ma poi i miei ex-colleghi dell'università mi hanno portato un comunicatore satellitare, per cui adesso guardo la tv, ascolto la radio, di tanto in tanto telefono, leggo ebook, gioco, scrivo. Inoltre qui svolgo molte mansioni lungo tutto l'arco della giornata e nottata, per cui ormai è raro che mi senta annoiato."

"Come è finito così? Fu aggredito e legato al termitaio, o fu un incidente?"

"È stato un incidente. Ero un naturalista, stavo studiando proprio questo termitaio, ma scivolai e svenni. Quando mi risvegliai ero bloccato da fibre e avevano già iniziato a demolirmi. I miei colleghi mi hanno trovato due anni e mezzo dopo l'incidente, ma ormai era decisamente troppo tardi per liberarmi."

"Davvero? Non ha mai pensato di farsi togliere da qui?"

"Certo, i primi due anni ci ho sperato, ma ormai è troppo tardi, se venissi tolto dal termitaio non potrei sopravvivere, ormai sono diventato qualcosa di troppo diverso da quello che ero prima."

"Ieri mi ha spiegato che il suo compito qui è quello di coordinare il termitaio, cioè essenzialmente di fornirgli un cervello e anche degli occhi. Ma formicai e termitai sono dei superorganismi che si autoorganizzano, che bisogno hanno di un cervello centrale?"

"Un cervello e dei sensi da mammifero possono aiutare molto... glielo assicuro. Le termiti si autoorganizzano, ma questo non è il loro ambiente natale, e hanno comunque molti problemi. C'è da dire comunque che le termiti della carne sono creature estremamente adattabili, in pochi anni sono riuscite ad adattare il loro sistema ormonale e digerente alla carne e tessuti di origine terrestre, invece che saviana, è per questo che ci hanno -- che hanno interessato così tanto i biologi."

"Ha mai avuto infezioni o altri problemi pericolosi?"

"Sì, specialmente i primi tempi avevo varie infezioni e altri problemi, ma forse anche grazie a pura fortuna sono sopravvissuto, e ora sono ben coperto in una bolla di vetrolacca, e questi problemi non si presentano quasi più. Il mio sistema immunitario in questo momento non esiste quasi più, e devo affidarmi solo a loro."

"Ma fa male quello che le stanno facendo?"

"I primi tempi ero 'affogato' in antidolorifici, ma era comunque una tortura. Il momento peggiore è stato all'inizio quando mi hanno aggredito, credevo che volessero semplicemente mangiarmi vivo. Nel giro di un giorno e mezzo di tormenti infernali ho capito che volevano farmi ben di peggio. Ma una notte, due anni dopo, la morte di poche decine di operaie per colpa di un grufolone mi ha fatto quasi piangere, e questo mi ha fatto capire che non le odiavo più, in effetti avevo cominciato ad amarle, nonostante quello che mi avevano fatto."

"Quando è stato aggredito aveva ventisette anni..." no, devo trovare delle parole più adatte per non offenderlo, "Le termiti le hanno tolto gran parte della sua vita, come può amarle?"

"Non è così, almeno dal punto di vista della pura durata. Se al termitaio non capiteranno incidenti gravi, e farò del mio meglio affinché non capitino, ho stimato che le termiti potranno farmi vivere quasi trecento anni. Le termiti secernono sostanze che alterano la sopravvivenza dei tessuti, trasformandoli in qualcosa di simile a tessuti tumorali, ma al tempo stesso riescono anche a tenerli sotto controllo. Oggi le mie attività di ricerca scientifica si sono ridotte notevolmente, ma questi effetti sui tessuti erano proprio ciò che stavo studiando sul campo."

Non ho idea se quello che ha detto è vero, ma se lo fosse... sarebbe davvero notevole, "Una notizia notevole. Se le domande che le farò le danno troppo fastidio la prego di farmelo sapere esplicitamente." Riprendo fiato un momento... vederlo in quel modo mi ha rivoltato lo stomaco... ma sono un professionista e devo finire l'intervista. "Non è triste per la vita e i parenti e amici che ha lasciato?"

"Ogni tanto scrivo o telefono ai parenti, ma preferisco che non mi guardino, non capirebbero. Anche se dopo questa intervista non ci sono più segreti. Ormai non sono più un antropuma, sono il coordinatore di questo termitaio. Di tanto in tanto scambio messaggi testuali coi miei ex-colleghi ricercatori, alcuni dei quali non si curano di cosa sono diventato, ma solo delle idee che gli scrivo; credo che continuerebbero a parlare con me anche se fossi diventato un sacco di sabbia intelligente."

Per poco stavo per ridere, ma mi trattengo, non so in che condizioni sia il suo senso dell'humor e non vorrei offenderlo.

"Potrebbe spiegare brevemente agli spettatori quello che stanno vedendo, cioè la struttura del suo corpo?"

"Sì, ha ragione. Nel mio torace potete vedere un cuore, e poco sotto dove dovrebbe esserci più o meno la testa di un mio femore ne ho un altro. Ho due cuori perché gli certe mie parti sono abbastanza distanti, e un cuore solo si sforzerebbe troppo. Le gambe me le hanno distrutte quasi fin dall'inizio, ma i piedi sono ancora là, può vederli, all'inizio li usavano per punirmi, pizzicandomi la pelle delle piante, ma adesso non ce ne è più bisogno, adesso mi illudo di controllare abbastanza il termitaio, inoltre sembrano sapere che ora la mia vita dipende dalla loro sopravvivenza, e che io so che ormai le nostre vite sono legate, e che quindi farò del mio meglio per far sopravvivere anche loro."

"Si sono evolute con animali semi-senzienti, e presumo non possano immaginarsi che lei possa volersi togliere la vita... Mi perdoni la domanda, non ha mai pensato al suicidio?"

"Parecchie volte, ma solo il primo anno circa, perché il tempo passa in fretta, e ci si ravvede. La vita è bella, e ho intenzione di viverla. Ma... c'è un problema, mi scusi un momento."

"Certo." Lascio passare un momento, poi ancora, ma non succede nulla. Viene mandata altra pubblicità. Non ho intenzione di disturbarlo e così aspettiamo... passano i minuti. Stando sempre lì sotto da solo chissà in che modo è cambiato il suo senso del tempo.

Ma per fortuna dopo altri cinque minuti riprende a parlare.

"Ho appena ordinato a duemila operaie e a quasi un centinaio di soldatesse di attaccare un neosuricato. Non si preoccupi, non ho intenzione di ucciderlo, è un coinquilino che vive da anni dentro il mio termitaio e lo conosco bene, ma ora stava scavando in una zona vicina ad uno dei miei occhi, e non ho intenzione di perderlo, visto quanto tempo serve per farli crescere."

"Quanti occhi possiede?"

"Per il momento solo sette. -- Potrebbe farmi un favore?"

"Sì, se posso."

"Potrebbe darmi un po' di piacere sessuale? Laggiù a destra ci sono i miei genitali. Ho ancora solo due testicoli perché non li uso quasi mai. Per quanto siano gentili le nutrici, e per quanto loro apprezzino mangiare il suo seme e pulirmi, gli insettoidi non mi eccitano."

Deglutisco, "Ma come posso fare? E comunque durante una intervista non mi sembra il caso di fare queste cose."

"Non faccio più parte dell'umanità e mi sono liberato da queste inibizioni stupide. Per darmi piacere basta che mi tocchi il pene con la robocamera, è così tanto tempo che non ho un orgasmo che la minima stimolazione sarà sufficiente."

Ci penso per una decina di secondi, ma non ne ho intenzione, "No, preferisco di no, mi dispiace."

"Non importa."

Con questa richiesta mi ha un po' scombussolato la traccia delle domande, ma non importa, "Sente la mancanza di una compagna?"

"Sì, mi piacerebbe avere una moglie o una compagna, ma ormai non potrò mai più averla, e mi sono rassegnato."

"Ha dei piani per il futuro?"

"Sì, certo. Ho intenzione di farmi crescere un fegato più grande, togliere gli ultimi residui di costole, di spostare altrove il cimitero del termitaio perché dove è adesso è troppo antigienico, aprire un canale migliore verso una sorgente d'acqua che abbiamo scoperto di recente e che disseterà tutto il formicaio, cercare di stabilire un contatto stabile con le altre ex-persone di Marte che sono nella mia condizione, farmi aprire meglio il torace in modo da farmi riorganizzare meglio gli organi interni, in modo anche da potermi finalmente liberare da certe limitazioni di spazio. Forse infatti non ci crederà, ma nonostante sia qui da sette anni molti di essi sono ancora dove si trovavano all'inizio! E poi ho intenzione di far demolire quello che mi resta della faccia, tanto non serve a nulla, e buona parte della calotta cranica, in modo da poter agire meglio sul cervello, ho intenzione di separare un po' i due emisferi allungando il corpo calloso, in modo da poter far spazio in mezzo per far crescere più corteccia, con la quale potrò controllare più occhi, infatti al momento ha difficoltà a controllarne anche solo sette."

"Ma non è pericoloso? Mi riferisco soprattutto alle modifiche al cervello."

"Non sono ignorante, ho un dottorato in biologia, sto molto attento e faccio un passetto alla volta. In effetti qualche piccolo rischio c'è, ma è la natura degli esseri intelligenti quella di esplorare i limiti delle loro possibilità e di quello che possono diventare. Qualunque esploratore sa di correre qualche rischio..."

Sembra quasi pazzo, ma è in una condizione troppo diversa dalla mia per poterlo giudicare, "Bene. La ringrazio per le sue risposte, sono state molto interessanti."

"Di nulla, di tanto in tanto mi fa piacere parlare con qualcuno."

"Domani se ne avrà voglia potrà vedere la nostra intervista alla TV. Arrivederci."

Facciamo ritirare la robocamera, e ci allontaniamo. Durante l'intervista ho ricevuto solo un morso ad una gamba, il che è ben poco, viste quante termiti ci sono qui in giro e conoscendo la loro tipica aggressività. In qualche modo è riuscito a tenerle a bada abbastanza bene.
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Note:
- È molto improbabile che si possano adattare a mangiare tessuti di organismi di un altro pianeta, cioè di origine terrestre invece che saviana.
- Sembra molto difficile che possano sapere come modificare in modi così delicati un corpo complesso.
- Alcune delle modifiche che sono state mostrate sono quasi incompatibili con la vita di un morfo mammaloide.
- Sembra impossibile che possano sapere come modificare un corpo per loro più o meno del tutto alieno, infatti se avessero una relazioni simbiotica con qualche animale dotato di grande sistema nervoso, credo che sarebbe comunque una relazione altamente specie-specifica, non funzionerebbe con la prime specie che capita.
- Ad un "termitaio" avere un coordinamento centrale dato da un potente cervello potrebbe teoricamente essergli utile, ma in generale mi pare abbastanza improbabile che una specie come tali termiti della carne possa essersi evoluta da sola.

Questo racconto ha preso spunto da un disegno di Alessio "Scale" Scalerandi, probabilmente originato dalla mia descrizione delle termiti della carne saviane.
"Coordinatore" © 2004 leonardo maffi.

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