Inquadramento mancato

di leonardo maffi
Versione 1.1 del 7 luglio 2004

-- Campo di Addestramento Reclute Fanteria Spaziale UUR Nagribir, ex-deserto del Sahara, 2205 --

"Entri pure Tenente..."

Lui entra e si mette sull'attenti, "Tenente Istruttore Rumiri a rapporto, Colonnello!"

Mi tolgo il visore, "A riposo Tenente, si sieda pure. Non ho ancora avuto tempo per leggere nessuno dei suoi rapporti, per cui l'ho fatta chiamare per chiederle direttamente la situazione, posso dedicarle fino a quaranta minuti. Come stanno andando i chakasamil?"

"Questi nuovi morfi rispettano le specifiche che ci erano state promesse dalla ditta, ma si sono presentati dei problemi imprevisti."

"I problemi di solito lo sono, e il suo compito è quello di risolverli nei limiti del possibile. E dopo tutto questo è un esperimento. Mi spieghi tutto dall'inizio."

"I cinque esemplari sono molto giovani, e abbiamo capito subito che sotto certi aspetti andavano trattati come bambini. Come premio ad esempio gli diamo la possibilità di giocare con console. Come sa una parte dell'addestramento delle reclute consiste nel mostrargli che un addestratore sta facendo tutta la fatica dell'addestramento insieme a loro, che qualcuno è effettivamente capace di fare le cose apparentemente impossibili che gli chiediamo di imparare a fare, che i superiori vanno rispettati anche solo perché sono molto più forti di te. Molte reclute durante gli addestramenti si arrabbiano con me, e cercando di colpirmi in vari modi; se ci riuscissero il regolamento della Fanteria dello Spazio impone punizioni molto gravi per loro, fino alle frustate o all'impiccagione, ma il mio compito è mostrargli che sono troppo forte e svelto per loro e che farmi del male non solo è vietato, ma è semplicemente impossibile. Queste creature le ho sottoposte ad un programma di preparazione ed inquadramento simile a quello che usiamo con le reclute, ma i loro corpi hanno prestazioni notevoli, per cui abbiamo dovuto rendere il corso sempre più duro. Siamo arrivati a tenerli ininterrottamente svegli, a dargli un pasto poco digeribile ogni due giorni, e a fargli fare gli esercizi fisici più duri. Il problema è che fin dall'inizio erano più svelti, forti e resistenti di me, comunque finora non sono riusciti a farmi del male, anche se ci hanno già provato tre volte. Se fossero stati più esperti ci sarebbero riusciti, e il mio compito è renderli più esperti. Un altro problema è che quando si lamentano perché li stiamo trattando troppo duramente, non possiamo basarci sugli standard umani o anche dei comuni morfi che conosciamo bene, per cui dobbiamo imparare giorno per giorno cosa sono capaci di sopportare e cosa no basandoci sulle loro reazioni e parametri vitali, sempre col rischio di sottoporli a stress troppo moderati o eccessivi. Durante la preparazione siamo preparati a subire una perdita di un individuo o due, ma visti gli stress a cui li stiamo sottoponendo ora, un mio errore di giudizio potrebbe portare alla morte di tutti gli individui."

"Tutti questi problemi non mi sono ignoti, in parte sono presenti ogni volta che facciamo gli adattamenti per addestrare una nuova specie di morfi. Se moriranno tutti per un suo errore ho già l'autorizzazione all'acquisto di altri cinque esemplari."

"Sì, ma abbiamo avuto anche altri problemi. Non sappiamo ancora usare tutte le loro capacità sensoriali. Non posso insegnargli ad usare dei sensi che io non possiedo, e che capisco a malapena... nonostante gli apparecchi che ci ha dato la ditta, che dovrebbero aiutarci a vedere coi loro occhi, per così dire, ho ancora varie difficoltà. Anche la semplice geometria dei loro corpi da' problemi. Adattare le arti marziali a dei corpi tauri non è facile. Abbiamo già adattato i sedili e i comandi delle camionette ai loro corpi, ma ad esempio i carri e le navette corazzate non sarà per nulla facile adattarle ai corpi tauri, e al momento non possono neppure entrarvi dentro. In effetti non abbiamo neppure fucili e pistole adatte, loro hanno due pollici e le nostre pistole possono usarle abbastanza bene, ma non sono l'ideale. Dei manici adatti a loro sono già stati messi a punto, ma stiamo ancora aspettando che ci arrivi un carico di armi adattate... Sono herm, e quando non vengono controllati fanno sesso. Li teniamo svegli ventiquattro ore al giorno, e alcuni momenti non possiamo controllarli. Abbiamo perfino provato a tenerli separati, ma è inutile... dovremmo tenerli talmente lontani da rendere impossibile un addestramento di gruppo, comunque pare che questo sesso non dia effetti negativi sull'addestramento. È emerso anche un altro problema: li ho sottoposti ad un addestramento specifico per aumentare il loro affiatamento di gruppo, ordinandogli di tenere un grosso palo ininterrottamente sollevato da terra, ma a parte una coppia di chakasamil che si è formata, che si aiutano a vicenda, rispetto ad un gruppo di reclute umane addestrate in modo analogo mostrano scarso cameratismo, e non collaborano molto a compiti condivisi. Uno dei problemi peggiori l'avevo segnalato ancora prima che venissero acquistati: non sono interessati a fare la guerra, non sono mercenari o volontari, ma quasi degli schiavi ai quali diamo qualche giocattolo quando si comportano come desideriamo noi... per cui non hanno motivazione nel fare e imparare le cose. Per cui un normale soldato umano volontario può essere meno forte e capace, ma la sua motivazione ad imparare compensa i suoi svantaggi. Per quanto grave, comunque questo non è il loro problema peggiore. Le loro menti sono in larga parte umane, ma in alcune cose no, e talvolta non reagiscono come quelle umane."

"Il suo compito è anche quello modificare il corso per renderlo adatto alle loro menti."

"Sì, ma non so se io sia in... non so se sia possibile."

"Hanno paura per la loro vita, ma solo quando ci sono pericoli più o meno reali, e non hanno molta paura degli istruttori, neppure se vengono picchiati. Inoltre non riusciamo a stressarli psicologicamente a sufficienza, sembra che il loro cervello sia capace di adattarsi a qualunque livello di stress ambientale. Questo in effetti era una delle specifiche che ci hanno fatto interessare al loro acquisto, ma durante l'addestramento questa caratteristica si sta dimostrando svantaggiosa, infatti varie forme di stress durante l'addestramento sono quasi necessarie per plasmare il carattere di un buon soldato."

"Ma avranno qualche vantaggio?"

"Sì, alcune cose non deve insegnargliele, gli vengono abbastanza spontanee, come il procurarsi il cibo e riparo in ambienti selvatici... Non gli si può togliere le comodità a cui erano abituati, dato che sembrano a loro agio a dormire sul terreno e mangiare cibo crudo o marcio. Questo è un vantaggio dato che non hanno da insegnarglielo, ma è anche uno svantaggio, dato che faceva parte degli elementi stressanti che formano i soldati, di cui ho parlato prima. Come sa i chakasa da cui derivano hanno delle caratteristiche innate che dovrebbero renderli cattivi soldati. La ditta ci ha assicurato che tali parti del loro cervello sono state rimosse o modificate, ma non sono sicuro che questo lavoro sia stato svolto in modo perfetto. Rispetto ai chakasa il loro livello di aggressività è stato effettivamente aumentato, non è difficile accorgersene. Ma uno dei difetti principali dei chakasamil, che ho descritto nel mio ottavo rapporto, è che hanno scarsi istinti gerarchici... Non riconoscono molto l'autorità di un capo... È molto difficile farsi rispettare. È per questo che alla fine del mio ultimo rapporto ho espresso su questa versione di chakasamil un giudizio complessivamente negativo. Forse future versioni saranno più adatte, ma il mio parere è che questa versione 1.0 di chakasamil sia da rispedire a chi ce li ha venduti."
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Questo racconto è un po' il seguito del breve racconto "Chakasamil".
"Inquadramento mancato" (c) 2004 leonardo maffi.

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