Livella

Di leonardo maffi

Versione 0.2 del 23 Aprile 2003.

 

Scendiamo le scale molto strette, per noi c'è abbastanza luce ma per un umano credo sia quasi oscurità. Adesso siamo a ventisette piani sotto il livello del terreno.

Termovedo qualcuno, dall'odore sembra un umano, drogato con qualcosa. Gli passiamo vicini facendo piano...

Ocivedo un baluginìo, un coltello! Ci acceleriamo, e prima che lo abbia alzato del tutto in aria la mia collega gliel'ha già sfilato di mano.

"Non vogliamo farti del male, e non siamo vigilanti. Siamo qui per aiutare. Per caso vorresti un --"

"Via! Via! Lasciatemi..."

Gli restituiamo il coltello e riprendiamo a scendere. Termovedo qualcosa di piccolo e caldo in un angolo, mi lancio e lo acchiappo. È un grosso ratto, una femmina, gli ho spezzato la spina dorsale con una mampata. Con le mampe lo strappo in due e ce lo mangiamo metà ciascuno, sputacchiando i peli.

Arriviamo ad un altro pianerottolo. Entro nell'ingresso sfondato, qui c'è forte odore di funghi e letame.

Click! Click! Ckckckkkkkkkk!

Clicco per poter ecovedere nel buio, anche questo appartamento è disabitato, ma in alcune stanze il terreno è coperto di funghi commestibili. Mi abbasso in pennata per annusarli meglio con le antenne, sembrano champignon, ma probabilmente sono generizzati per contenere più proteine. Ccrescono sul letame, dall'odore pare umano. Emetto empaticamente un forte senso di disinteresse, per segnalare al mio partner che usciamo.

Ansimiamo, anche senza vestiti e col manto scorciato per noi qui c'è veramente troppa umidità e caldo, possono resisterci solo i robot e a malapena gli umani.

Torniamo sulle scale e scendiamo altri scalini, l'odore è pessimo, urina umana e spazzatura... la mia nano-IA mi indica che almeno una delle persone che ha pisciato qui aveva qualche problema renale. Arriviamo ad un altro pianerottolo, è il più basso di tutti, finalmente siamo arrivate in fondo a questo fatiscente condominio sotterraneo. C'è una porta, la mia collega mi fa segno di immobilizzarmi e trattengo anche il fiato. Per un attimo ascolta i rumori dietro la porta.

"È abitato, sono almeno in due," dice. Annuisco.

Bussa. Knock! Knock!

"Cosa siete? Che volete?"

"Siamo due chakasa. Non vogliamo fare del male e non siamo della polizia. Non vogliamo rubarvi o vendervi nulla. Vogliamo regalarvi una equalizzazione sociale."

"Cosa?!"

"Siamo del governo, ma volontari. Vogliamo aiutarvi ad uscire dalla vostra povertà."

Non dicono nulla. Rimaniamo in silenzio per parecchi secondi, posso sentire vari rumori, forse stanno nascondendo qualcosa.

"Siamo qui per aiutarvi, e non vogliamo nulla in cambio. Se non ci volete ce ne andremo, ma potreste non avere altre occasioni come questa. Se ci aprite la porta possiamo discuterne, e se non vi interessa ce ne andremo subito."

Dopo un altro mezzo minuto di silenzio la porta si apre lentamente, dietro di essa c'è un uomo sulla quarantacinquina, ha la barba non rasata da una settimana, è eccessivamente grasso, ha varie tracce di trafitture sul collo, provocate dall'uso di qualche droga, e indossa una canottiera senza maniche e due pantaloncini, entrambi abbastanza sporchi. Dall'appartamento esce un forte odore di molte droghe complesse, forse le producono o le raffinano in qualche stanza. Ci fa entrare in cucina, ma i nostri corpi sono grandi e anche spostando il tavolo c'entriamo a malapena. Oltre al tavolo, pulito, c'è un lampadario acceso, il lavandino scuro, dei barattoli, e c'è odore di donna e di un bambino maschio, entrambi umani. La donna fa capolino da dietro una porta, tiene in braccio un bambino di pochi mesi di vita. Sembrano tutti nutriti, fin troppo. Oggi per i senzienti il problema di raccogliere abbastanza calorie non esiste quasi più.

Passo il dito sulla superficie orizzontale di uno scaffale alzando un pochino di polvere, e fiuto ancora, i naniti che mi stanno nel naso analizzano le particelle di pelle morta che sono finite nell'aria, e ne analizzano il DNA, anche se è una azione un po' illegale. I miei naniti sequenziano il DNA, la mia Nano-IA lo analizza, lo classifica e cerca le piccole sequenze che sono la firma di tare genetiche note, e poi comunicherà via radio alla pistola ipospray come riprogrammare i naniti contenuti nel liquido aggiornante, in modo da adattarlo ai loro corpi. Il tutto richiederà solo qualche minuto.

"Cosa volete farci?" chiede il probabile padre.

"Un aggiornamento genetico. Noi siamo chakasa, siamo morfi-tauri di quinta generazione, e finalmente la nostra specie è uscita del tutto dalla fase sperimentale. Ormai alcuni dei nostri organi mentali extra si stanno diffondendo anche tra gli umani e tra alcuni morfi, il nostro senso delle probabilità, un organo per calcolare in fretta, e altre cose simili. Con una iniezione possiamo farli crescere anche nel cervello del vostro neonato. I vostri figli futuri li avranno fin dalla nascita, e li avranno meglio sviluppati. E con una aggiornamento diverso possiamo potenziare un poco anche la vostra mente adulta. L'iniezione impedirà a vostro figlio di sviluppare i problemi ai reni che forse possiede uno di voi due, anche se la cura non può correggere i difetti che voi due avete già conclamati. Questa modifica eviterà un centinaio di altre tare genetiche a lui, e ridurrà gli effetti di alcune delle vostre. Potrete avere una vecchiaia un poco migliore."

"Non abbiamo soldi."

"È gratis, apparteniamo ad un'organizzazione di volontari, anche se abbiamo appoggio dall'ONU e dall'Associazione Mondiale per la Sanità. Contribuiamo a mantenere l'umanità equalizzata, livellata, per diffondere a tutti i vantaggi della generia. Altrimenti alla lunga i ricchi formeranno una casta geneticamente separata dai poveri, diventeranno molto più intelligenti di voi, e la specie umana - e anche altre specie di morfi - si divideranno in due o più gruppi genetici, in caste tra loro impermeabili, in specie diverse. Noi non vogliamo che questo accada, porterebbe a grossi problemi sociali, ancora peggiori dell'attuale situazione, infatti anche se l'aspetto esterno dei morfi è molto variabile, finora quasi tutti avevano intelligenze di livello quasi uguale a quella umane. Un modo per evitare che si formino quelle caste genetiche è che tutti si sottopongano gli stessi 'miglioramenti' genetici, in modo che le specie, ad esempio quella umana o le antrovolpi, si modifichino in maniera uniforme, in parallelo. Con un referendum quasi mondiale si scelse di dare a tutte le persone la libertà di non aggiornare i propri geni, ma questo può produrre le caste genetiche. Quelle che vi faremo non sono modifiche estetiche, vostro figlio e i vostri eventuali figli futuri non avranno occhi azzurri, non sarà più alto e non diventerà biondo, l'iniezione modificherà solo cose importanti e utili. Non siamo qui per forzarvi a farlo, siete liberi di rifiutare. Ma volete che vostro figlio da grande viva in posto del genere?"

"No. Ma se mio figlio diventa intelligentissimo per noi diventerà come un marziano, non lo capiremo più," dice il padre. Adesso la nano-IA ha analizzato i genomi e tra l'altro ha rivelato che lui è veramente il padre genetico del bambino.

"Avrà come un orologio e una semplice calcolatrice nel cervello, questo non significa diventare intelligentissimi nel significato comune del termine. Il senso delle probabilità lo aiuterà a giudicare meglio i pericoli, e forse anche a prevedere meglio il futuro, e altro. E altre modifiche gli renderanno più facile capire alcune parti della matematica. Non diventerà intelligentissimo, le modifiche mentali sono molto specifiche, non toccano molto l'intelligenza linguistica... rimarrà comunque vostro figlio."

"Sono modifiche che erediteranno anche i nostri nipoti?"

"Sì, agiscono anche sulla linea germinale."

"Ma così si cambierà per sempre tutta la mia discendenza..."

"Sì, ma visto il tipo di modifiche lo riteniamo un bene. Comunque in futuro sarà sempre possibile correggere il genoma, come abbiamo fatto adesso. Alla lunga le modifiche genetiche rimangono solo se lo si vuole."

"Sì, me lo immagino. Infatti questa è una casa che abbiamo trovato 'temporaneamente', eppure ci stiamo da nove anni," dice la madre, con tono un po' sarcastico.

"Quella roba cambia il cervello, cura mille malattie, deve essere una bomba. Gli può fare male?" chiede il padre.

"Posso farvi vedere un'autorizzazione data da decine di Stati..."

"A che gli servirà tutta quella matematica?" chiede lei.

Allora è stata attenta a quello che abbiamo detto. Ha capito che questa modifica non ha grandi effetti sui cervelli adulti. Speravo che mi facesse questa domanda, "Oggi le differenze nel livello matematico tra le persone fanno un bel po' di differenza nei loro stipendi. Anche se i computer e robot sono abbastanza intelligenti da capire come vogliamo usarli," per chi se li può permettere, "sul fondo i loro cuori sono progettati con linguaggi simbolici basati sulla logica e la matematica. Lo stesso vale per la progettazione e produzione di biomorfi, come i biobot. Per poter trovare un buon lavoro le persone devono capire queste tecnologie che guidano l'economia, e devono essere in grado di codificare e decodificare informazione che contiene dati quantitativi, cioè numeri."

"Se non abbiamo soldi per pagare la scuola a nostro figlio non gli servirà a niente avere un supercervello da matematico. Avete soldi da darci?"

"No, non abbiamo soldi... Mi dispiace, anche noi non siamo ricche... altrimenti non mangiavamo il ratto che abbiamo trovato per le scale qui sopra," gli mostro un ossicino succhiato, "Possiamo darvi solo questa cura. È vero che da sola non basta di certo, in effetti rispetto all'avere i soldi è ben poca cosa, ma per voi è meglio di nulla."

"Ma vi costa. Potete darci quei soldi invece della modifica."

"No, per noi questa modifica è molto economica perché i naniti che contiene sono stati riprodotti da altri naniti, anche se questi non sono in grado di autoriprodursi, e il software con cui sono programmati, che guida le modifiche genetiche che devono fare, è gratis perché è derivato da quello dei nostri naniti chakasa, ovviamente modificato per voi, che a sua volta era gratuito, è stato scritto sotto un discendente dell'antico contratto GNU. La matematica non serve solo per pochi, per l'élite della società, serve a tutti. Noi non siamo stati pagati dalle università e neppure dagli ospedali, ma soprattutto dai grossi gruppi industriali, che vogliono una forza lavoro intelligente e capace di far funzionare le macchine complesse, anche quelle che possono entrare in un appartamento."

Il padre non sembra ancora convinto, faccio un ultimo tentativo, "Con la matematica vostro figlio, e anche voi, potreste capire meglio come decadono le concentrazioni delle varie droghe nel corpo, e quindi progettare delle droghe più soddisfacenti," mi tocco due volte la punta del naso con un dito, per fargli capire che ho fiutato tutto quello che c'era da fiutare.

Il padre strabuzza gli occhi per un momento, tace, e poi si sposta in un'altra stanza con la moglie. Forse pensano che non li possiamo sentire, ma in realtà dobbiamo chiudere le orecchie per concedergli la loro privacy.

Dopo un paio di minuti tornano, "Va bene," dice la madre.

Faccio l'iniezione al neonato, è del tutto indolore perché viene fatta con decine nanoaghi preceduti da uno piccolo spruzzo di anestetico. Poi ne faccio una diversa alla madre, anche creata su misura per lei dalla mia nano-IA. I naniti contenuti nell'iniezione si autodistruggeranno quando avranno modificato il genoma di quasi tutte le cellule vive.

Ma il padre si ritrae, "Lei non la vuole?"

"No, a me no. Non voglio diventare intelligente. Voglio restare quello che sono."

"Come desidera," lasciamo una scheda identificatrice perché ci possano rintracciare in futuro se ci sono problemi o se hanno da chiederci qualcosa, facciamo un piccolo inchino e usciamo di casa, non vedo l'ora di tornare al fresco all'aperto.
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"Livella" (c) 2003 leonardo maffi.
Specie chakasa (c) 1999-2003 leonardo maffi e Alessio "Scale" Scalerandi.
Specie chakasa basata sulla specie chakat (c) Bernard Dooove (www.chakatsden.com).

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