Questione risolta

di leonardo maffi

Versione 1.1 del 2002 12 18.

Ho gli occhi chiusi, e perfino non ocivedo nulla. Mi sento tutti i sensi ottusi e le zampe intorpidite. Non mi risponde neppure la nanoIA, come se non ci fosse più, deve essermi successo qualcosa di molto brutto, ma non ricordo cosa... ho la mente ancora troppo confusa.

"Bene, immagino che questo risolva la questione una volta per tutte!", dice una voce maschile, "Certo che ce ne è voluto di tempo, eh!", credo di conoscere questa voce, non ricordo il suo nome ma so che è un amico.

Una mano mi tocca e mi solleva il muso. Apro lentamente gli occhi, per un attimo c'è troppa luce, ma poi comincio a vedere. Mi solleva a sedere sulle natiche.

"Duecentoquindici anni! Sei sempre stata dura come il metallo, di certo non eri un gattino! E oltretutto per colpa di un incidente! Bah! Ma il tempo non conta nulla. L'importante è che adesso siamo di nuovo insieme. -- Mi riconosci? Sono il tuo primo marito, Padre Giona."

"Giona?"

"Non mi riconosci? Non preoccuparti, è normale, all'inizio è sempre un po' difficile ricordarsi le cose. Cominciamo dalle basi. Per prima cosa mettiti in piedi. Su, dai, forza, scattare!!"

"Piano, piano! Sono una Codalunga molto vecchia", adesso riesco a vederlo, è un bipede, un umano maschio. Dice di essere mio marito, e in effetti sento che dovrei conoscere bene la sua faccia. Anche il suo nome sta riattivando dei ricordi... di più di un secolo fa. Ricordi molto caldi.

"No! Non sei vecchio, ecco, vedi? Ora sei in piedi sulle zampe. Adesso dimmi, come ti chiami?", mi chiede.

In effetti sento di avere un corpo giovane... Già, il mio nome... "Mi chiamo... Fuocoblu, credo."

"Esatto. Adesso non importa che tu mi dica i nomi dei tuoi genitori, la memoria ti tornerà. Bene, guardati in giro, cosa vedi? Dove pensi di essere?"

"Non lo so, siamo su una piccola collina", da qui all'orizzonte posso vedere alberi, pezzi di giungla, prati, animali di cui non ricordo il nome e molte altre cose, "Non so dove ci troviamo ma sembra un bel posto", in aria non vedo parassiti volanti o aquile, è strano.

"Oh, sì. Per tutta la vita sono stato convinto che tu avessi un'anima, anche se tu mi dicevi che non ne avevo le prove. Sai che posto è questo? Beh, è una sezione che è stata costruita di recente appositamente per voi chakasa. Dato che sono umano non potrei stare qui, ma mi è stato concesso un permesso speciale. Adesso potremo stare tutti insieme qui, tu, io, Tigrerossa, e la tua ultima Compagna di Vita Ventodoriente, per sempre. Manca solo Sasha, è ancora dove la mettesti per salvarla da una malattia, è ibernata in animazione sospesa e ci rimarrà finché non inventeranno una cura; potrà rimanerci ancora dei secoli. Non cercare i tuoi naniti e la tua NanoIA, a quanto pare loro non possono seguirti qui, e comunque qui ne hai poco bisogno, non ci sono malattie e parassiti, e le ferite guariscono col pensiero. Benvenuta in Paradiso, anima di Fuocoblu!"

Paradiso? Ha le braccia aperte e irradia un luce chiara e debole, molto piacevole... lo abbraccio, "Adesso inizio a ricordare. Quanto tempo... pensavo che non ti avrei mai più rivisto...", piango.

"Non piangere, ora siamo insieme. Adesso non hai più nulla di cui preoccuparti."

Qui è bello; però... Mi separo un po', mi asciugo le lacrime e lo guardo da vicino, è come lo ricordavo, di mezza età. Mi prende la coda e comincia a carezzarla come se fosse la cosa più preziosa del mondo.

"Ma la NanoIA è stata tutta la vita con me ed era mia amica, lei non aveva un'anima?", alza le spalle.

"Perché? Non aveva un'anima solo perché non era abbastanza intelligente? O perché era fatta di un materiale diverso?"

"Non lo so, forse è altrove", dice Giona.

"Ma le NanoIA sono fatte per stare con noi, come potrebbe stare da sola? E poi non vorrete mica che rimanga qui per sempre, vero?", annuisce, "Che nooia! -- Posso ragionare, per cui qui si può imparare, vero? -- Mi auguro che si possa fare anche all'amore! -- E qualche bel terrore uncinato qui c'è? Noo?! E allora come posso fare un po' di moto? Questo corpo si può allenare mi auguro!? E i tuoi genitori e i tuoi Compagni di Coorte dove sono? Starai per sempre separato da loro?"
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Questo raccontino è ambientato nel contesto di Chapel, ma ne è indipendente.
Racconto "Questione risolta" © 2002 leonardo maffi.
Specie chakasa, personaggi Fuocoblu e Padre Giona appartenenti a Chapel © leonardo maffi e Alessio "Scale" Scalerandi.
Specie chakasa ispirata ai chakat © Bernard Doove (www.chakatsden.com).

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