Film "Se mi lasci ti cancello"

Note di leonardo maffi
30 aprile 2006

Invece di scrivere una scheda su questo film, come ce ne sono altre sul mio sito, provo a inserire queste note nel blog.

Ho visto questo film (titolo original "Eternal Sunshine of the Spotless Mind"), e' interessante e lo consiglio alle persone che apprezzano film intelligenti, come "Essere john malkovich" o "Ricomincio da capo". Il coprotagonista Jim Carrey e' molto bravo, mostra di saper fare anche film intellettuali.

E' un film a prima vista complicato, ma dopo un po' la trama e gli eventi risultano ben comprensibili e abbastanza lineari.

Penso che inventare e realizzare le scene e le piccole idee visuali contenute in questo film sia stato abbastanza complicato e abbia richiesto molto lavoro, dato che sono molte, ben pensate, e ben realizzate.

Le note che seguono sono un po' spoileranti, comunque non dovrebbero essere capaci di rovinare la visione del film.

S

P

O

I

L

E

R

Cominciando dai lati negativi, una cosa che ho disprezzato e' un dettaglio abbastanza piccolo, cioe' il fatto che verso la fine del film la impiegata distribuisce a tutti le cassette delle registrazioni perche' secondo lei quello che fa la sua ditta e' inguisto. Trovo questo sbagliato sia nella storia che letterariamente parlando. Infatti da un punto di vista nella storia, le persone che si erano sottoposte alla cancellazione erano volontarie [a meno che anche loro a meta' cancellazione non si fossero opposte, ma nulla nel film lo lascia supporre, anche se le reazioni del protagonista maschio mi paiono del tutto naturali, per cui e' molto strano che finora sia andato tutto bene. Molti dei film come questi presentano come "caso speciale" una persone che in realta' pare reagire in modo molto normale, per cui problemi come quelli dei protagonisti sarebbero dovuti emergere fin dalle prime due o tre persone trattate], nessuno le aveva costrette (perfino la segretaria era stata una volontaria, cosa un poco strana, forse lo fece per non perdere il lavoro) e probabilmente avavano anche letto e firmato un documento nel quale si spiega che qualunque ricordo di situazioni affettive ha sia lati negativi che positivi, e il processo li cancella entrambi, e quindi che ci pensino molto bene prima di decidere se cancellare tutto.

Se tali persone clienti hanno deciso di cancellare una parte della memoria, sia che siano amori falliti, brutti ricordi, persone morte, dolori, esperienze pessime come traumi o stupri, esse hanno il diritto di farlo, e lei non ha nessun diritto di fargli ricordare a forza cio' che essi non vogliono. Ogni persona ha il diritto di gestire la propria memoria come preferisce, dato che se c'e' una cosa personale, sono proprio le memorie.

Anche da un punto di vista extratestuale ritengo tale dettaglio (la distribuzione finale delle cassette) sbagliato, ricorda un bambino piccolo che ha costruito un castello di cubi e che quando viene chiamato dalla mamma usa l'ultimo secondo a disposizione per distruggere tutto quello che aveva costruito. Lo ritengo un modo molto infantile di fare film o di inventare storie. Chi le ha create non ha neanche il coraggio di cambiare la realta' con la sua storia, e deve trovare un espediente per far tornare tutto normale (cioe' in questo caso per ripristinare un po' le memorie di tutti i clienti e far probabilmente fallire la ditta di cancellazione, per quasi inevitabili denunce).

E' giusto cancellare memorie? Se la cosa viene fatta liberamente, da adulti che sono consapevoli di cosa stanno facendo, e se non avesse troppi effetti collaterali o rischi (cioe' in pratica come si vede nel film), credo che sia accettabile. A livello clinco capita spesso di avere pazienti che hanno avuto esperienze traumatiche che sarebbe meglio cancellare. In effetti e' gia' allo studio (forse e' quasi pronto) un farmaco che somministrato dopo un evento traumatico cancella la memoria a medio termine, in questo modo si perde memoria dell'evento traumatico (ad esempio uno stupro), e la guarigione psicologica puo' essere molto piu' veloce (ovviamente possono esserci dei problemi, ad esempio la vittima forse non riconosce piu' l'aggressore, che in teoria potrebbe quindi aggredire di nuovo la vittima, ecc).

Per quando riguarda il modo che viene mostrato nel film per cancellare ricordi, direi che a' soft-SF :-)

Il film non affronta un problema che invece e' presente. E' possibile che alla fine un qualche modo pratico per cancellare la memoria selettivamente possa venire inventato, ma non sara' facile perche' in un cervello le memorie sono immagazzinate sotto forma di reti. Togliendo un nodo da una rete e' facile scoprire la presenza di un buco, per cui bisogna recidere anche i collegamenti a tale nodo, ma cosi' facendo si ottiene un buco ancora piu' ampio e ben visibile. Di questo problema della cancellazione dei ricordi umani ne parla un po' Daniel Dennett in un articolo. Inserire dei nuovi ricordi (come in Total Recall) mi pare ben piu' facile che cancellarne efficacemente qualcuno.

E in effetti un po' anche nel film si vede che per cancellare alcune cose e' stato necessario cancellare anche quelle limitrofe, ad esempio il protagonista maschio al secondo primo incontro non ricordava piu' neanche la canzone con Clementina.

La (una delle) tesi del film e' che una relazione affettiva con una persona, anche quando fallisce ha comunque (spesso?) sufficienti lati positivi da non meritare di venire dimenticata in blocco. Il che mi pare sensato. Anche i cittadini delle Polis di Egan sono IA e possono probabilmente dimenticare in qualche modo, ma in generale direi che una esperienza affettiva, anche quando fallisce, e' un'occasione di crescita (infatti talvolta dopo aver lasciato un partner, col successivo si cerca di non ripetere gli stessi errori, di correggere alcuni dei propri difetti, ecc9, o perlomeno e' un periodo di vita trasorso, e quindi un'esperienza importante, che se viene cancellata diventa veramente tempo perso. Anche nel caso di una esperienza brutta, come la morte di un parente, un cane o un amico, mi pare sbagliato cancellare tali ricordi, dato che sono comunque parte dell'esperienza umana, nascondere la realta' e i fatti orribili della vita non sempre e' positivo. Anche il dolore puo' essere un'occasione di crescita, di cambiamento, un modo per vivere una vita. Per cui la cancellazione delle memorie mi pare sensata solo in casi particolari, comunque ritengo che questi casi particolari esistano, per cui un trattamento del genere potrebbe avere delle applicazioni molto utili e benefiche in ambito psicologico e spichiatrico.

-------------------------

Aggiunta del 3 maggio 2006:

Mi hanno detto che questo film in effetti glissa su alcuni problemi pratici del cancellare la memoria. Queste sono alcune mie note al riguardo:
- La memoria animale e' soprattutto relativa ai dati che ci forniscono i sensi e alle emozioni che abbiamo provato.
- Ogni senso ha almeno un pezzo di cervello che lo fa funzionare.
- Il ricordo di un evento reale e' quasi sempre un insieme di percezioni sensoriali diverse, vista, olfatto, ecc. Ogni area sensoriale ricorda la "fetta" che le compete, per cui il ricordo di una festa di compleanno e' sparsa in molti punti del cervello (nel film cio' veniva reso, si mostravano vari punti separati per ciascun ricordo).
- La memoria e' probabilmente codificata dalla presenza o meno di sinapsi, dal loro "peso", piu' altre cose un po' meno importanti. Ma ad esempio se guardiamo la situazione da un livello piu' alto, le aree olfattive codificano i ricordi in modo molto diverso (attrattori stabili in sistemi dinamici che fanno il girotondo), un modo quasi "olografico". In tal caso non esiste un singolo gruppetto di neuroni che possono venire modificati facilmente per rimuovere un dato ricordo olfattivo.
- Uso il termine "olografico" in senso figurato, nei casi in cui una data informazione sia codificata in modo abbastanza diffuso in un qualche supporto o fenomeno. Questo riferimento all'"olografia" non ha niente a che vedere con le reti di ricordi di cui parlavo nella precedente email.
- E' probabile che aree diverse del cervello usino strategie un po' diverse per ricordare. E' probabile che alcuni dati sensoriali vengano ricordati con un metodo molto olografico, e altri con un metodo poco olografico, ma credo che un po' di "diffusione" dell'informazione sia sempre presente. Questo rende difficile la cancellazione cosi' selettiva della memoria.

[Torna all'indice]