Memorie di Adriano


Adriano ha visto la luce su questo pianeta circa 1343 anni dopo l'Egira, per la precisione: il 25 Ottobre A.D. 1966. Ad oggi sono 36 anni che scorrazza sulla terra, pianeta di cui è un avido esploratore. Non ha ancora avuto esperienze su altri pianeti.

Attualmente lo costringono in un "loculo" di una società di telecomunicazioni: lo hanno legato alla sedia con cavi in fibra ottica e cercano di farlo parlare sparandogli in faccia emissioni radio ad altissima frequenza (infatti è sempre abbronzato!). Sul bigliettino da visita c'è scolpito: System Engineer - Ingegneria d'offerta. Ma nessuno sa bene cosa sia e/o cosa faccia.

L'esistenza terrena di Adriano non avrebbe alcun senso se mancasse qualcuna di queste cose (...oltre, in primis, la sua adorata moglie...): la coca-cola, la birra scura, molta musica, magliette molto larghe (XL) e coloratissime, i libri di Fantascienza, il volo a vela, Sting & i Police, i film di Ridley Scott, Peter Gabriel, i Dire Straits, le scarpe Nike, le lasagne della mamma.

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E poi ... non può stare senza leggere nemmeno per un giorno i suoi autori preferiti: Clarke, Dick, Adams, Simmons, Lem, Baxter, Asimov, Eco, ecc. Il suo aforisma prediletto è:

"Se il tuo re ti dice in pieno giorno che è notte, alza gli occhi e contempla le stelle."

Ultimamente si sta dedicando all'antica arte della scrittura; per i risultati pratici si dovrà ancora aspettare ... fino a quando ?? Chi può dirlo!

Ha frequentato la scuola di scrittura creativa Omero di Roma, non perché si sentiva senza creatività, ma solo per incrementare la sua tecnica narrativa. Con l'Omero è iniziata la sua "Odissea" nel mondo delle lettere.

Nella sua pur breve carriera: è stato segnalato al Premio Omelas 2001 con il racconto "La consegna"; è stato finalista al premio Fantabassiano "Douglas Adams" 2002 con il racconto "Dipendence Day". A breve verrà pubblicato, con distribuzione nazionale, il libro con i racconti finalisti dall'editore Terzo Millennio.

Per tutti i motivi menzionati, ed altri che è meglio tacere…Adriano è consapevole di non essere completamente normale... :-))) "