ROBOT
RIVISTA DI FANTASCIENZA

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Numero 6

Uno strano robot salta di gioia sulla superficie di Mercurio: è quello che ci racconta Isaac Asimov, portando il suo Straniero in paradiso (Stranger ín Paradise) nell'unico luogo dove gli è concessa la libertà.

Larry Niven, invece, è più cattivo: L'uomo del buco (The Hole Man, premio Hugo 1975) si diverte a sforacchiare la gente coi "buchi neri", e poi se la prende con Marte. L'intero sistema solare è in pericolo...

Del resto, come ci rammenta Henry Kuttner, Oltre la soglia (Threshold) sono in agguato demoni assetati di carne umana: occorre un occhio perfetto per saperli evitare.

Poi, magari, salta fuori che un pianeta può anche essere una trappola mortale, come succede in Ecologia bilanciata (Balanced Ecology) di James Schmitz; che è un racconto assolutamente diverso da Avere mai visto l'alba, di Gianni Menarini, tutto improntato alla sfiducia nelle "umane sorti e progressive".

Per fortuna esistono anche gli ottimisti: Chad Oliver, ad esempio, che in Vento del nord (North Wind) cerca di smontare il concetto di imperialismo. Ma avrà proprio ragione?


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