ROBOT
RIVISTA DI FANTASCIENZA

16-17 Indice n. 18 19

Numero 18

Mutazioni biologiche si affacciano sul nostro pianeta, in un futuro non troppo remoto; l'universo scandisce il conto alla rovescia che segna l'epilogo della razza umana; e in molti il sonno si fa sempre pił prepotente. Sono Le voci del tempo (The Voices of Time) che ci chiamano, invocate da James Ballard.

Raphael A. Lafferty, caustico e mattacchione, ci racconta la storia del suo Buono a nulla (Eurema's Dam, Premio Hugo 1973), che si accinge a dare una svolta decisiva all'intera societą; mentre Robert Bloch ci trasporta direttamente nel cuore di un Malocchio (Double Whammy) arcano che farą torcere le budella ai lettori pił deboli.

Sempre a proposito di incubi: dormirete ancora dopo aver incontrato Le mosche di Riccardo Leveghi, fedeli guardiane di un assurdo universo metadimensionale? O dopo aver viaggiato con L'avanguardia (The Voortrekkers) di Poul Andreson, di pianeta in pianeta, incontro alla conoscenza e alla morte?

Certo, il modo di uscirne esiste: basta tuffarsi in Una galassia di nome Roma (A Galaxy Called Rome) con Barry Malzberg, buttandosi a capofitto nel nucleo incredibile di un buco nero. Ne uscirete, ne uscirete, non preoccupatevi; ma forse non sarete pił gli stessi.


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