ROBOT
RIVISTA DI FANTASCIENZA

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Numero 35

Uscire dalla galassia sembra un'impresa impossibile per la maggior parte degli esseri umani, che a una certa distanza dal nucleo del nostro universo-isola subiscono irreparabili danni psicologici, quando non muoiono addirittura. Gli unici a poter infrangere la barriera sono gli aurei, creature psicotiche e odiate dai comuni mortali. Č questo lo sfondo del romanzo breve che apre questo numero, Il buco tra le stelle (The Star Pit), una tra le opere pių originali e complesse dello scrittore americano. Alla quale fanno seguito Cane in una rete di pescatore (Dog in a Fisherman's Net), che riprende temi mitologici e magici, Corona (Corona), sull'amicizia tra una ragazzina telepatica e un uomo sfigurato e, soprattutto Sė, e Gomorra (Aye, and Gomorrah), originalissima ipotesi sul futuro del feticismo. Vetro levigato dal mare (Driftglass) ci trasporta, con colori magici come quelli della copertina di Giuseppe Festino, negli abissi dove lavorano gli uomini-anfibio, e Al servizio di uno strano potere (We, in Some Strange Power's Employ, Move On a Rigorous Line) resuscita il clima di magia e mistero.

Tra gli altri racconti di questo numero, ci sembra splendido Gabbia di ottone (Cage of Brass), storia melodrammatica di un complesso di colpa, e notevole e allucinato La notte e gli amori di Joe Dicostanzo (Night and the Loves of Joe Dicostanzo).


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