ROBOT
RIVISTA DI FANTASCIENZA

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Numero 36

I fiori del male perseguitano, con avida pertinacia, i coraggiosi protagonisti di quest'antologia all'insegna del verde. A cominciare dal mostruoso Seme dal sepolcro (The Seed from the Sepulchre) di Clark Ashton Smith, in cui una pianta extraterrestre s'innesta orribilmente sul tronco umano. Non le è da meno La strana orchidea (The Flowering of the Strange Orchid) di H.G. Wells, che però si limita a succhiare il sangue. Ma il fiore più bello della nostra velenosa serra è Beatrice, La figlia di Rappaccini (Rappaccini's Daughter) che esce fresca e voluttuosa dalle pagine del capolavoro di Nathaniel Hawthorne.

E che accadrebbe se le piante decidessero di attaccare in massa il genere umano? È quello che si chiede David Keller in Guerra all'edera! (The Ivy War), dove per sconfiggere l'invasione vegetale occorrerà mobilitare tutto l'esercito degli Stati Uniti. Psicologici, invece, sono i problemi che si pone John Collier in Pensieri verdi (Green Thoughts) e Fritz Leiber nel memorabile Giardino del male del dottor Adams (Dr. Adams' Garden of Evil), entrambi imperniati su uno sconcertante quesito: può l'uomo fondersi con la pianta? Prima di tuffarvi nella lettura di questi, e degli altri racconti dell'antologia, sappiate che la risposta a questa domanda è molto meno remota di quanto si creda. La troverete addirittura nel "Panorama internazionale".


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