ROBOT
RIVISTA DI FANTASCIENZA

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Speciale 4

Passato e futuro sono semplici categorie dello spirito umano, come sosteneva Kant, oppure realtà concrete contro cui siamo destinati a cozzare? Robert Anson Heinlein, nel suo Per qualche millennio in più (By His Bootstraps), risponde che possiamo anche farci in cinque se vogliamo arrivare a dominare la Terra; mentre Mack Reynolds ci parla dell'Interesse composto (Compounded Interest) che un viaggiatore temporale può accumulare nel corso dei secoli.

Christopher Priest narra la storia di Un'estate infinita (An Infinite Summer) in cui si perdono, prigionieri del tempo, due focosi amanti; Robert Holdstock ci presenta i Viaggiatori (Travellers) che solcano, diretti alla preistoria, il fiume delle ére. E Algis Budrys ci guida lungo I silenziosi occhi del tempo (The Silent Eyes of Time), per metterci di fronte a problemi che lo sviluppo industriale non può ignorare.

A chiudere l'antologia sono due italiani: Lino Aldani, con Screziato di rosso, che è tutto una dichiarazione di scetticismo; e Remo Guerrini, con Cavaliere, che si riallaccia al mondo delle favole medievali.

Per cui, in definitiva, come si fa a viaggiare nel tempo?


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