EROI DELL'IMMAGINARIO

I PERSONAGGI FANTASTICI, I PROTAGONISTI DELLA  FANTASCIENZA, DEL FANTASY E DELL' HORROR NELLA NARRATIVA, NEL CINEMA, NEL FUMETTO E NEI MEDIA

di Roberto Chiavini e Gian Filippo Pizzo



MARINA DI MALOMBRA

Marina, una giovane e avvenente aristocratica, trova per caso in un cassetto una ciocca di capelli, uno specchio, un guanto e questa scritta: Tu che ti trovi a leggere queste parole riconosci in te la mia anima sventurata. Sono ricordi di una antenata, Cecilia, morta pazza nella stessa camera, dove era stata rinchiusa dal marito perché colpevole di adulterio. Da quel momento Marina è convinta di essere la reincarnazione dell'ava e che il suo dovere sia di vendicarne la morte. Così comincia a comportarsi in maniera bizzarra, cancellando la distinzione tra il suo presente e il passato di Cecilia, non riuscendo a distinguere la realtà dall'illusione: credendosi Cecilia, vede in suo zio (un conte, con il quale vive) il marito di quella e dunque di lei stessa, e in Corrado (il giovane segretario del conte, che la corteggia benché sia già sentimentalmente impegnato) il suo amante. La vicenda è descritta da Antonio Fogazzaro con leggerezza e ambiguità: fino alla fine non si capisce se si tratti della fantasia di una donna impazzita o di un vero caso di possessione soprannaturale. In ogni caso, la fine è tragica: il conte muore, Marina uccide Corrado e fugge in barca sul lago, scomparendo.

Il romanzo Malombra (1881), riuscito tentativo di giallo parapsicologico ante litteram, è stato portato sullo schermo nel 1942 da Mario Soldati (protagonista Isa Barzizza) e megli anni Settanta in televisione (con, se non andiamo errati, Marina Malfatti).


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SF PLUS - EROI DELL'IMMAGINARIO © R. Chiavini e G. F. Pizzo - Immagini e scansioni di Andrea Chiavini

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 1 dicembre 1998