I PERSONAGGI FANTASTICI, I PROTAGONISTI DELLA FANTASCIENZA, DEL FANTASY E DELL' HORROR NELLA NARRATIVA, NEL CINEMA, NEL FUMETTO E NEI MEDIA
È il capo della banda di ragazzini protagonista de Il signore delle mosche di William Golding (1954, ed. it. Mondadori), capolavoro dello scrittore inglese premio Nobel e favola pessimistica e moraleggiante di grande successo.
Durante un'ipotetica futura guerra atomica, un gruppo di ragazzi provenienti da un sofisticato college inglese atterra su un'isola deserta dei mari del Sud. Vista la mancanza di aldulti, il gruppo - che contiene qualche dodicenne e un più vasto nucleo di bambini più piccoli - si organizza con una struttura democratica ed elegge Ralph quale capo, anche se le decisioni sono sempre prese collettivamente. Oltre a Ralph, rispettoso degli altri, convinto della necessità di un comportamento civile e profondamente democratico, gli altri adolescenti sono il grasso Piggy, miope, razionalista e saggio; Simon, eccessivamente sensibile e malato di epilessia; e Jack, prepotente e avido di comando.
Nonostante la iniziale buona volontà, presto la situazione precipita e la struttura sociale crolla miseramente, con i ragazzi che scivolano sempre di più verso uno stadio di primitiva animalità, rinunciando alla costruzione di capanne ed a tenere acceso un fuoco sulla montagna per indicare la loro posizione. A poco a poco Jack, aiutato dal sadico Roger, porta gli altri dalla sua parte, a parte Simon e Piggy (che, più o meno volontariamente, vengono uccisi) e, naturalmente, Ralph. Simbolo del potere di Jack e metafora della bestialità umana che si è risvegliata, è la testa di un maiale selvatico impilata in un bastone, perennemente coperta di mosche. La vicenda si conclude quando finalmente arriva una corvetta che riporterà i ragazzi alla vita civile, giusto in tempo per salvare Ralph, costretto alla fuga e continuamente stanato da ogni nascondiglio.
Il libro ha avuto due adattamenti cinematografici, entrambi con lo stesso titolo del romanzo, di cui il più importante è il primo, girato nel 1963 da Peter Brook, in un bianco e nero molto chiaroscurato che dà risalto alla cupezza della vicenda. Il secondo č stato diretto nel 1990 da Harry Hook e, pur avendo una sceneggiatura pių libera, risulta ugualmente interessante.
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