23 ![]() | Indice n. 24 | 25 |
|---|
Un cantante morto risorge dalla bara: indossa un
paio di bianchi pantaloni, una camicia bianca, ma il suo volto è nero: si chiama Jimi
Hendrix. Del suo ritorno tra i vivi e della struggente avventura dell'uomo che lo
accompagna, il roadie Shakey Mo, ci parla
Michael Moorcock nel racconto che è l'incontro tra la poesia della sf e la dolcezza
della musica pop. E Un cantante morto (A Dead Singer) è davvero una
storia bizzarra, strana, misteriosa.
Ugualmente d'atmosfera, ma su un tema più classico, il lungo Weinhachtabend
di Keith Roberts, ambientato in un'Inghilterra contemporanea
malinconica e nevosa, dove imperversano crudeli rituali, ma dove, soprattutto, sventolano
ancora le bandiere con la svastica. Ma siamo davvero sicuri di essere in un universo
parallelo? C'è da dubitarne: la paura che ci afferra è troppo fisica, tangibile...
Dal regno della paura si passa a quello incantato della fantasia col terzo episodio del
"Viandante in nero", La scommessa perduta vincendo (The Wager Lost by
Winning), di quel pazzesco John Brunner; e si finisce,
immancabilmente, nel Campo e altre spedizioni di
Walter Falciatore, storia classica e delirante di un'impossibile missione spaziale.
Ciò che resta è Una folla d'ombre (A Crowd of Shadows) di
Charles L. Grant, che ha vinto il premio Nebula nel 1977, dove
si parla di orrendi delitti e dei sospetti che gravano su un ragazzo androide. Occhio agli
automi!
Home page