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L'Introduzione
La Storia
Tutto
incominciò nella testa di un uomo: Gene Roddenberry, pilota americano
nonché scrittore di sceneggiature. Sin dai primi anni '60 egli aveva
incominciato a pensare alla possibilità di creare una serie di fantascienza,
ma la sua idea non trovò riscontri effettivi se non nel 1964 quando
propose il suo progetto a diverse case di produzione. Benché lui
lavorasse alla MGM la sua proposta venne rifiutata da questa azienda, così
dopo vari tentativi rivolti ad atre società Roddenberry si recò
alla Desilu, piccola ditta di studi cinematografici sotto la guida di Lucille
Ball. L'idea di Gene venne apprezzata dai dirigenti della Desilu che lo
commissionarono per la scrittura di pilots , ossia puntate pilota
o per meglio dire puntate introduttive. Mentre si dedicava ai lavori di
scrittura Roddenberry dovette trovare anche un network televisivo: perché
una serie venisse prodotta bisognava prima cercare l'emittente televisiva
che in seguito l'avrebbe trasmessa. Così dopo aver tentato alla
CBS, la quale aveva rifiutato dato che aveva già un telefilm di
fantascienza (Lost in Space), Roddenberry si rivolse con esito positivo
alla NBC. I dirigenti del network, già allora decisamente grande,
gli diedero 20 mila dollari affinché lui scrivesse tre storie basate
sul tema principale della serie. In pochi mesi Roddenberry presentò
le sue tre storie, ed una di quelle venne scelta per essere la base dell'episodio
pilota; il titolo era The Cage (La Gabbia). Iniziarono così
i lavori di costruzione del set, dei modellini e la scrittura della sceneggiatura.
Il creatore era molto pignolo e badava sempre ai minimi dettagli, per lui
se il pubblico non si fosse trovato di fronte a un'astronave costruita
in maniera funzionale e rigorosa non avrebbe poi creduto alla serie nel
suo complesso. La sua volontà di rendere ogni cosa credibile si
spinse al punto di chiedere la consulenza di alcuni esperti per l'utilizzo
di termini scientifici e tecnici. Per i primi di settembre del 1964 i set
erano stati costruiti e la sceneggiatura completa era stata consegnata
ai dirigenti della Desilu, che diedero l'immediata approvazione per l'inizio
delle riprese. I primi del mese successivo quindi segnarono l'inzio delle
assunzioni degli attori. Jeffrey Hunter fu preso come capitano Christopher
Pike, Leonard Nimoy nel ruolo di Spock, Majel Barrett come Numero Uno,
Peter Duryea come il navigatore José Tyler, John Hoyt come il dottore
Philip Boyce, e come guest star nella parte di Vina fu scelta Susan
Oliver. Cos' il
12 Dicembre 1964 incominciarono le riprese, che durarono due giorni in
più del previsto. Infatti la normale scaletta di tempo per le riprese
di un pilot televisivo dura dieci giorni. The Cage invece ne richiese dodici,
ed alla fine il costo totale fu di 630.000 dollari, una sommetta neinte
male per l'epoca. Dopo alcune settimane di lavoro di post-produzione e
l'aggiunta degli effetti speciali la puntata era pronta, sebbene durasse
sessantacinque minuti invece che dei consueti cinquanta. Nei primi di Febbraio
del 1965 il lavoro fu sottoposto ai dirigenti della NBC. Benché
al termine del filmato tutti fossero stati entusiasti, la decisione finale
fu davvero inaspettata: "E' la migliore fantascienza mai realizzata sin
ora...ma è troppo cerebrale." In effetti anche lo stesso Roddenberry
ammise che si era un po' scostato dall'idea di partenza: The Cage
faceva troppo riflettere ed i momenti di azione erano troppo pochi. Il
consiglio della NBC era comunque rimasto molto contento dell'universo di
Star Trek, e credeva che il progetto di Roddenberry e della Desilu se fosse
stato cambiato leggermente avrebbe avuto successo. Così per la prima
volta nella storia della televisione il network chiese che venisse prodotto
un altro pilot. Questa volta diedero parametri più ristretti
a Roddenberry, e chiesero di visionare prima una sceneggiatura completa.
Il creatore scrisse quindi tre nuove storie, facendo ben attenzione che
fossero tutte avventurose: Omega Glory (Le parole sacre), Mudd's Women
(Il filtro di Venere), Where no man has gone before (Oltre la galassia).
Fu scelto Oltre la galassia come nuovo episodio pilota, ma la sua
realizzazione non fu facile come potrebbe sembrare. Benché infatti
i set fossero già costruiti, e le sceneggiature fossero già
pronte ci furono alcuni problemi con il cast. Jeffrey Hunter non sarebbe
potuto tornare come capitano, perché ormai aveva già una
parte sul set di un altro film. Così il nome del personaggio cambiò
in Capitano James Kirk e fu scelto come attore William Shatner. Inoltre
il personaggio di Spock subì una revisione: infatti i dirigenti
del network non lo avevano apprezzato e addirittura ne pretendevano l'esclusione.
Roddenberry riuscì a scendere a patti a costo di farlo risultare
in secondo piano. Inoltre il ruolo del Numero Uno non poté più
essere affidato ad una donna, e Majel Barrett cambiò ruolo in aiutante
medica. Vennero inseriti i nuovi personaggi di Montgomery Scott, capo ingeniere,
il cui interprete era James Doohan, e il timoniore Sulu, interpretato da
George Takei. Le riprese iniziarono il 19 Luglio e durarono otto giorni.
In seguito ci fu un lunghissimo lavoro di post-produzione, necessario per
immettere i numerosi effetti speciali sulla pellicola. Così dopo
aver speso 330.000 dollari l'episodio completato fu spedito a New York
nei primi giorni di Gennaio del 1966. Quasi un mese dopo la NBC diede il
responso: a Settembre sarebbe stata trasmessa una nuova serie di fantascienza
chiamata Star Trek, prodotta dai Desilu studios. Se a qualcuno potesse
sembrare che ora tutto sarebbe stato più facile, bè leggendo
più avanti potrebbe cambiare idea. Infatti non appena ricevuta la
risposta Roddenberry si trovò davanti un carico di lavoro enorme.
Tutto il gruppo della produzione doveva ancora essere trovato: scrittori,
consulenti, registi, luoghi dove svolgere le riprese, disegnatori e quant'altro
mancasse. Inoltre bisognava seriamente pensare di realizzare un episodio
ogni settimana, e che quindi i ritmi di lavoro sarebbero stati massacranti
per tutti. Nonostante le premesse non fossero del tutto rosee, Roddenberry
ed il suo staff di produzione riuscirono ad ultimare quasi sempre i lavori
in tempo, ed arrivarono al primo traguardo riuscendo a completare sedici
episodi nei tempi
stabiliti.
Al termine di questi primi sedici episodi giunse dalla NBC un ordine di
produzione di altri tredici episodi. Infatti l'accordo iniziale prevedeva
che la Desilu si sarebbe impegnata a produrre inizialmente solo sedici
episodi, i quali se avessero riscontrato un discreto successo (verificabile
dagli indici Nielsen) sarebbero stati seguiti da altri. In effetti Star
Trek pur non essendo un vero e proprio fenomeno fu apprezzata dal pubblico
che la vide in TV dall'8 settembre 1966 al 13 aprile 1967, e ricevette
ben 5 nomination ai premi Emmy Awards. Inoltre buone critiche erano giunte
anche dall'URSS, la "Pravda" recensì in modo favorevole la serie
di fantascienza, criticando solo il fatto che tra l'equipaggio mancasse
un russo. Infondo i russi erano stati i primi a viaggiare nello spazio,
e quindi un loro rappresentante avrebbe dovuto trovar luogo anche sull'Enterprise.
Roddenberry raccolse la sfida e per il primo episodio della seconda stagione
inserì un nuovo personaggio: il giovane guardiamarina Pavel Checov,
un russo. La nuova stagione vide all'attivo 26 nuovi episodi, trasmessi
sulla NBC dal 15 settembre 1967 al 26 marzo 1968. Purtroppo però
la serie in questo periodo subì un grande calo di ascolto, provocato
molto probabilmente dal cambio di orario: il venerdì alle 20:30.
Il creatore quindi si rese conto che la serie non avrebbe potuto sopravvivere.
Decise di tentare il tutto per tutto e contattò molti suoi amici
influenti, che aiutarono Roddenberry a convincere il network a non far
terminare la serie. Inoltre durante una visita agli studios, un gruppo
di studenti, avendo sentito proprio dal creatore questa agghiacciante notizia,
decisero di fare una piccola protesta contro la NBC. Ben presto la voce
si allargò e grazie anche al tempestivo intervento dello scrittore
Isaac Asimov, amico di Roddenberry, che contattò i dirgenti dell'industria
spaziale amerciana sollecitandoli nello sfruttare la serie di Star Trek
come propaganda al loro lavoro, la NBC si ritrovò sommersa di lettere
di protesta. Così il 1° marzo del 1968 venne trasmessa in TV,
dopo una puntata di Star Trek della seconda stagione, la notizia che la
serie sarebbe andata avanti un altro anno, ed inoltre esplicitamente gli
studios chiesero agli appassionati di non spedire più lettere di
protesta. Nonostante le buone premesse, alla NBC vennero poi spedite più
di 70.000 lettere di ringraziamento, il terzo anno non fu così facile
come previsto. L'orario di trasmissione venne spostato in seconda serata
al venerdì, e gli ascolti di conseguenza calarono notevolmente.
Inoltre i ventiquattro nuovi episodi vennero trasmessi dal network a casaccio,
spesso non rispettando la programmazione settimanale. Al termine della
terza stagione Star Trek venne cancellato dalla programmazione. Ma proprio
dall'oblio incominciò la vera fortuna di Star Trek. Infatti la serie
venne venduta a diverse emittenti locali, le quali fecero ciò che
la NBC si era rifiutata di fare: trasmettere gli episodi in orari accessibili
e a rotazione, in modo da coinvolgere diverse fasce di spettatori. I fan
crebbero di giorno in giorno e la serie ottenne un successo senza precedenti.
Sulla rivista "Variety" del 1972 si legge che Star Trek veniva trasmesso
da oltre 130 televisioni in 51 paesi e tradotto in 42 lingue diverse. Sull'onda
di questo successo incominciarono a formarsi i piccoli gruppi di fans,
e piano piano i primi club. Star Trek veniva sempre di più recensito
sulle riviste nazionali, e ben presto nacquero anche le riviste specializzate:
le cosìddette fanzine, pubblicazioni spesso amatoriali redatte dagli
stessi fan. Benché quindi la serie fosse stata cancellata, la sua
avventura era solo agli inizi...
I Personaggi
Gene
Roddenberry aveva pensato ad un intreccio non poco complesso di personaggi
per Star Trek. Tre sono quelli che potremmo definire "principali" : il
capitano Kirk, il signor Spock e il dottor McCoy. Al fianco di questi tre
ufficiali ci sono alcuni personaggi che sarebbe troppo riduttivo chiamarli
"di contorno": il signor Scott, il tenente Uhura, Sulu, Chekov e Christine
Chapel. Il personaggio più approfondito senza dubbio è quello
del capitano. James Kirk è il più giovane comandante della
Flotta Stellare, la sua personalità ha due caratteristiche fondamentali:
una spiccata impulsività unita tuttavia a un grande senso di responsabilità
nell'assolvere il proprio ruolo di comando. Generalmente è molto
attento alla sicurezza dei suoi uomini e della nave, per la quale ha un
sentimento particolare, e per la quale è pronto a dare tutto se
stesso. Il capitano inoltre ha un grande rispetto per alcune regole morali
che potremmo dire "universali": quali la libertà, in ogni sua forma,
ed anche il rispetto verso le altre forme di vita. E' sempre pronto a mettere
in discussione ideali di cui non è convinto, e a battersi affinché
rispecchino il prorpio senso di giustizia. In una parola: è un idealista.
Inoltre il capitano ha anche un grosso "debole": le donne. La sua sete
ed il suo desiderio di conoscere l'ignoto ed il diverso le si possono osservare
anche nei rapporti che ha con il gentil sesso. Al suo fianco vi è
Spock, primo ufficiale della
nave nonché suo grandissimo amico. Il comandante Spock, mezzo umano
e mezzo Vulcaniano, è costantemente impegnato ad applicare rigorosamente
la propria logica e a controllare con la volontà le proprie emozioni,
lavoro che gli costa sempre grande fatica dato che per natura ha anche
sangue umano. Il suo profilo psicologico è molto complesso e difficile
da analizzare anche perché celato dalla profonda maschera degli
insegnamenti della sua gente. I vulcaniani, infatti, hanno imparato a reprimere
le proprie emozioni perché pensano di risolvere i rapporti interpersonali
con l'utilizzo della pura logica. In generale Spock ha una stima ed un
rispetto per il proprio comandante che vanno oltre la formalità.
In opposizione a Spock c'è la figura del dottor McCoy, che incarna
tutte le qualità ed i difetti tipici degli esseri
umani:
la compassione, l'irrazionalità, l'emotività e la paura della
freddezza delle macchine che interagiscono con le azioni degli esseri umani.
McCoy è il migliore amico del capitano, ed anche lui nutre una stima
verso i propri colleghi che va oltre la normale fiducia. Una delle sue
caratteristiche è il fatto di mettere in discussione tutto ciò
che diceva Spock; a volte persino esagerando troppo. In generale possiamo
dire che è un po' brontolone, ma sempre per fini costruttivi e mai
solo per il gusto di lamentarsi. Al fianco di questo "triunvirato" Roddenberry
pose alcuni personaggi di importanza minore, ma che hanno sempre un'elaborata
ed approfondita personalità. Fra questi il tenente comandante Scott,
capo ingeniere, dedito sempre al proprio dovere ed amante dello studio
della tecnica e dei motori della nave. Il tenente Sulu, timoniere nonché
classico ufficiale modello, sempre pronto all'azione e ligio al dovere.
Il tenente Uhura, donna di colore (un particolare importante per l'epoca;
ricordiamoci che la lotta per la libertà dei neri risale proprio
a quegli anni), responsabile del settore comunicazioni, sempre molto professionale
e diligente. L'efficiete tenente Rand, attendente del capitano, affascinante
e sensibile, che scomparve dalla serie dopo solo sette episodi. Infine
il giovane guardiamarina Pavel Checov, sempre pronto a dare consigli senza
tener conto della sua poca esperienza, e sempre pronto a difendere la sua
amata russia. In effetti lo potremmo definire molto nazionalista, ma sempre
in modo allegro e scherzoso.