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L'ultima serie nata nell'Universo
di Star Trek segna un ritorno alla origini dopo la felice avventura di
DS9
(serie ormai conclusa negli USA): un'astronave, la USS Voyager, torna ad
esplorare lo spazio sconosciuto e sempre più alieno con l'unico
conforto della ferrea fede nei principi etici della Federazione. Il tema
dell'esplorazione dell'ignoto diviene il filo conduttore delle puntate
dedicate alla Voyager, dispersa nel quadrante Delta a oltre 70.000 anni
luce dal pianeta Terra, sola in uno spazio che si rivela spesso ostile
e sempre difficile da affrontare.
Un equipaggio fatto da rinnegati
-la fazione Maquis- e da cadetti dell'Accademia Stellare devono convivere
sotto lo stesso tetto in un viaggio di cui non conoscono la durata e tantomeno
il termine: l'arduo compito di tenere insieme l'equipaggio e di motivarlo
resta sulle spalle del capitano Janeway e del primo ufficiale Chakotay.
La U.S.S. Voyager
tecnologia
della costruzione delle astronavi. Molti sistemi sono stati sviluppati
appositamente per questa classe che rispecchia l’attuale filosofia dei
tecnici della Federazione: costruire navi piccole e veloci, in grado di
compiere rapide ed efficaci incursioni. La classe Intrepid è in
grado di raggiungere velocità warp 9.975 e può ottenere tali
prestazioni senza danneggiare il campo warp dello spazio circostante, in
pratica eliminando il problema dell'inquinamento dello spazio warp. Questo
risultato è stato raggiunto grazie al nucleo warp organico e alle
celle warp a geometria variabile. In aggiunta, i progettisti hanno integrato
un circuito bio-neurale nel computer centrale, conseguendo un tempo di
risposta praticamente istantaneo.
I dati tecnici della USS
Voyager sono i seguenti:
Contratto di Costruzione
aerospaziale: 74656
Classe: Intrepid,
seconda di quattro SD 48315.6
Data di commissionamento:48038.5
154 effettivi, 15 ponti,
1130
piedi di lunghezza (344 m)
Massima velocità
sostenibile:Warp 9.975
L'Equipaggio
Janeway, Kathryn (Kate
Mulgrew):
E'
il comandante della nave stellare; come al solito gli sceneggiatori di
Star Trek ci riservano una sorpresa, o meglio confermano lo spirito pionieristico
della serie mettendo a capo dell’equipaggio una donna (i maligni dicono
che ha più capelli dei due capitani precedenti). Sposata e originaria
dell’Indiana, ha iniziato la sua carriera nella flotta stellare sotto il
comando dell’Ammiraglio Paris sulla U.S.S. Al-Batani; attualmente è
considerata dispersa. Di indole forte, si dimostra sempre risoluta quando
si tratta di mantenere saldi i principi della Federazione; i rari momenti
di cedimento sono colpa della nostalgia per il suo compagno Mark lontano
sulla Terra. Molto bello e intricato il rapporto che stringe con Sette
di Nove: come una madre cerca di riportare il figliol prodigo nella comunità
umana.
Chakotay (Robert Beltran):
E'
secondo ufficiale a bordo della Voyager ed è un discendente dei
nativi americani. Ha lasciato la flotta stellare per unirsi ai Maquis nella
lotta contro i Cardassiani, e vendicare la morte del padre. L'onore e l'orgoglio
sono le basi sui cui poggiano le sue decisioni. E' una delle figure più
intriganti per i risvolti sociali che la sua cultura nativo-americana comporta.
In particolare, nell'episodio sulle divinità del popolo indiano
e sulla ricerca degli antichi padri, si delineano i tratti principali del
personaggio. E' stato innamorato di una cardassiana: Seska, che lo ha poi
tradito per unirsi agli acerrimi nemici della Voyager: i Kazon.
B'Elanna, Torres (Roxann
Biggs-Dawson):
E'
l'ingegnere capo della Voyager, dopo qualche indecisione iniziale a causa
del suo caratteraccio; è metà Klingon e ha vissuto con i
genitori su Kessick IV, tra altri umani, prima che il padre abbandonasse
lei e la madre. Era compagna di Chakotay nel gruppo Maquis. Personaggio
interessante non ancora esplorato a sufficienza, come il suo lato Klingon
meriterebbe.
Tom Paris (Robert Duncan
McNeill):
E'
il miglior pilota sulla Voyager (detiene anche un record di velocità)
ma il suo passato è stato molto travagliato: la famiglia ha profonde
radici nella flotta stellare e anche lui si distingue nell'Accademia fino
al giorno in cui si incolpa della morte di un ufficiale ed esonerato dalla
flotta come conseguenza. Ripara dai Maquis ma viene catturato durante la
sua prima missione; non gli resta che la Voyager per espiare il suo passato.
Rischia di invischiarsi nel solito archetipo di belloccio della serie,
e infatti all'inizio è il reietto e ribelle della nave, che corteggia
le donne come hobby. Si riscatta quando esce la parte dolente e ferita
del personaggio: quella che ha sofferto per aver deluso il padre e quanti
credevano nelle sue possibilità.
Neelix (Ethan Phillips):
E'
un nativo del quadrante e appartiene alla razza dei Talassiani; In passato
è stato contrabbandiere e spacciatore ma adesso è stato inquadrato
nell'equipaggio della Voyager come ufficiale addetto al morale, e svolge
anche i compiti del cuoco ... con alterni risultati. Personaggio a volte
divertente e spesso insulso, ha qualche eccesso di gelosia per Kes ma rimane
più caricatura di quanto meriti. Anche quando gli viene concessa
una possibilità per emergere dal grigiore della propria personalità,
non riesce a cogliere l'occasione e rimane piantato nei soliti schemi caratteriali.
Non c'è che da sperare nelle prossime stagioni per un'evoluzione
del personaggio.
Il Dottore (Robert Picardo):
Il
dottore olografico di emergenza è destinato a sostituire per sempre
il vero dottore scomparso nelle fasi iniziali della scomparsa dal Quadrante
Alfa della USS Voyager. Ha come assistenti umani Kes e Paris. Il suo carattere
è piuttosto scontroso anche se è senz'altro l' "uomo" più
adatto per svolgere l'ingrato ruolo di medico in uno spazio ignoto e ostile.
La sua frase tipica è "Specificare il tipo di emergenza prego ...",
che è poi la frase predefinita che usa l'inizializzazione del programma
olografica. E' senz'altro il mio personaggio preferito, ed è il
primo componente della Voyager a comparire in un film; l'ideatore del codice
doveva possedere una personalità alquanto sviluppata perché
continua ad emergere nei vari battibecchi e dispute che il buon dottore
intrattiene con i membri dell'equipaggio. Il vulcaniano Tuvok è
il suo peggior paziente (ma non lo sono tutti i vulcaniani forse ???),
mentre si è meritato la fiducia e il rispetto del personale non-olografico
della nave grazie alla dedizione e la competenza con cui svolge il proprio
compito.
Tuvok (Tim Russ):
E'
l'ufficiale addetto alla sicurezza e alla tattica, un vulcaniano. E' il
braccio destro del comandante. Ha svolto il ruolo di spia nelle fila dei
Maquis e per questo è malvisto da alcuni di loro ora membri dell'equipaggio
della Voyager. Finalmente un altro vulcaniano con i suoi conflitti emozionali
repressi e l'imperturbabile carattere che fonda sulla logica l'universo
intero. Appassionato di gialli e investigazioni sarà costretto ad
arrendersi davanti alla imprevedibilità delle emozioni umane.
Harry Kim (Garrett Wang):
E'
l'ufficiale scientifico della nave, è di origine asiatica. Ha trovato,
o meglio scoperto, un grande amico in Tom Paris; è stato l'unico
ad accoglierlo favorevolmente nell'equipaggio. Altro personaggio riuscito
a metà. Non riesce a prendere forma e rimane ancorato agli stereotipi
della seria. Soffre della stessa sindrome che attanaglia Neelix: piattezza
acuta.
Kes (Jennifer Lien):
Altra
aliena a bordo della nave; è di razza Ocampa ed è la compagna
di Neelix. Ha assunto il ruolo di aiutante del Dottore dopo che ha rivelato
insospettate capacità di apprendimento in campo medico. La sua vita
biologica sembra essere limitata alla durata di 9 anni ma nasconde anche
notevoli capacità psioniche, ed è forse la prima volta (accetto
smentite) che viene scavato così a fondo l'humus fantascientifico
dei poteri mentali, in una serie trekkiana. Nella stagione corrente (quella
trasmessa su RaiUno per intenderci) sono presenti una paio di puntate dedicate
all'approfondimento di questo tema: una lotta mentale con un alieno e la
scoperta delle violenza e della bellezza dei poteri psionici degli Ocampa.
Sette di Nove (Jeri Lynn
Ryan):
Il
membro più intrigante dell'equipaggio, senza alcun dubbio, è
una Borg. Strappata al collettivo Borg, le è stato estratto l' 82%
degli impianti cibernetici rendendola nuovamente umana, almeno nell'aspetto,
come era prima di essere assimilata. Prima dell'assimilazione il suo nome
era Annika Hansen e faceva parte dell'equipaggio della nave Raven che partì
dal Quadrante Omega verso il Quadrante Delta. E' senz'altro il personaggio
più ricco di spunti e di riflessioni tra quelli presenti nell'equipaggio
della Voyager: un umano strappato al proprio mondo due volte. Prima quando
è stato rapito e poi assimilato dai Borg e poi quando è stato
ritrovato e "liberato" dagli uomini che ora cercano di reintegrarlo in
una comunità che forse non gli appartiene più. L'adattamento
alla nuova vita umana è guidato dal capitano Janeway, che vuole
insegnarle l'importanza della parola libertà; in realtà le
viene a più riprese impedito di ritornare alla collettività
Borg. Fredda e bellissima è fonte di sconcerto e paura tra i suoi
compagni di viaggio.