di Massimo Quintavalle

Introduzione

Siamo nel 1992 ed il fenomeno Star Trek è al suo apice, dopo qualche anno di rodaggio The Next Generation sta toccando altissimi livelli di qualità e popolarità; Rotta verso l’ignoto, realizzando un ottimo incasso, chiude la serie di film dedicata all’equipaggio della serie classica. Per colmare il  vuoto nel cuore dei fans i produttori che hanno in mano la nostra serie preferita decidono che il momento è maturo per lanciare una nuova serie ambientata nell’universo creato da Roddenberry: Star Trek Deep Space Nine.
Per la prima volta in 25 anni di storia stava per cominciare un nuovo serial nell’universo di Star Trek senza il suo creatore, Gene Roddenberry era, infatti, morto il 26.10.1991 lasciando la sua creatura nelle capaci mani di due dei suoi autori migliori: Michel Piller e Rick Berman, e proprio a loro fu affidato il difficile compito di gettare le basi del nuovo telefilm che avrebbe dovuto ripercorrere le orme del successo dei suoi fortunati predecessori.
Il problema principale era creare qualche cosa di nuovo, non era certo possibile proporre per la terza volta le avventure di un intrepido capitano e della sua truppa alla scoperta dell’universo, i due scelsero da un lato la soluzione narrativa più ovvia: ambientare la serie su una stazione spaziale; dall’altro cercarono di introdurre nella serie elementi narrativi nuovi che non avevano trovato spazio in TNG a causa dei numerosi veti che Roddenberry aveva imposto agli autori che lavoravano per lui; finalmente in Star Trek trovavano spazio trame di contenuto metafisico, senza che fosse necessaria una spiegazione pseudoscientifica e finalmente veniva abbattuto il più grande tabù gravante sulle trame di ST: i personaggi potevano avere dei forti contrasti tra di loro, potevano nascere diatribe tra i protagonisti che non fossero limitate all’arco narrativo di una puntata ed un personaggio totalmente positivo poteva improvvisamente passare dalla parte dei cattivi.
Già dopo queste brevi premesse balza all’occhio come DS9 si distacchi dalle due serie Trek che l’hanno preceduta, già da quando si sono sparse le voci che nella nuova serie l’azione non si sarebbe svolta su di una astronave bensì su una stazione spaziale lo sterminato stuolo di fan che dalla fine del 1960 seguiva Star Trek cominciò a protestare con i produttori al grido: “se non c’è una astronave ed un capitano non è Star Trek !!!”. Con la trasmissione delle prime puntate la situazione migliorò molto, ma le accuse più ricorrenti rimasero sempre quelle: è noiosa; non c’è varietà nelle situazioni; i personaggi sono troppo bellicosi; è una telenovela che invece di essere ambientata in Brasile si svolge nello Spazio; non segue lo spirito di Star Trek.
In realtà con DS9 gli autori hanno creato un qualcosa di molto diverso pur non tradendo minimamente lo spirito della saga fantascientifica migliore della televisione, calcando su alcuni elementi poco usati ed il risultato ottenuto è stato quello di un tono più cupo e grintoso rispetto a suoi predecessori con personaggi molto più aggressivi ed a tutto tondo (Kira in particolar modo, ma anche il comandante Sisko) in continua evoluzione pronti a fare la cosa che meno ci si aspetta da loro.
L’obbligo di far sviluppare l’azione in un luogo circoscritto (a parte l’escamotage del tunnel spaziale) ha, inoltre, permesso gli autori di sviluppare una serie di sotto trame (un sistema praticamente mai usato in TNG) che partono in sordina nelle prime due stagioni, esplodono improvvisamente nelle stagioni centrali e trovano la loro soluzione nelle puntate conclusive (un po’ come Babylon 5, ma in maniera molto meno curata) creando quell’effetto di maturazione degli eventi che contraddistingue una serie matura.
Ancora un elemento notevole in DS9 è la presenza di alcuni personaggi minori, spesso non totalmente positivi se non addirittura dei veri “villain”, capaci di rubare la scena ai protagonisti come mai era successo prima in Star Trek (mi riferisco in particolar modo a Garak e a Gul Dukat). Tutti questi elementi, ed altri ancora, fanno di Deep Space Nine la migliore delle serie Trek (parere personale).
Naturalmente non tutti la pensano in questo modo e tutto questo ha procurato una piccola frattura nel fandom facendo si che alcuni Trekkies si siano rifiutati di seguire questa serie con lo stesso affetto di sempre(gli stessi che hanno eletto Voyager a simbolo del ritorno degli autori della Paramount alle vere atmosfere Trek), fortunatamente chi è rimasto ed ha avuto la pazienza di sopportare le prime orrende puntate, ha visto sollevarsi velocemente la qualità di puntata in puntata.
Purtroppo neanche le tre stupende stagioni finali sono riuscite a dissipare la fama negativa accumulata, provate a chiedere ad un appassionato di fare una classifica tra le quattro serie (oppure date una occhiata alle biografie dei redattori).

La Trama

Dopo 40 anni di occupazione da parte dei Cardassiani, il popolo Bajoriano, grazie ad una eroica resistenza, riesce finalmente a liberare il proprio pianeta. Appena insediatosi il governo provvisorio del pianeta chiede l’intervento della Federazione per aiutare Bajor, ormai allo stremo delle forze, a mantenere l’indipendenza, ricostruire la democrazia e, in un secondo tempo, ad entrare nella federazione stessa.
La Flotta Stellare decide di installare un presidio permanente vicino al pianeta e a tale scopo ricicla la stazione mineraria cardassiana “Terok Nor” orbitante intorno al pianeta (simbolo dello sfruttamento indiscriminato operato dai crudeli cardassiani) e la trasforma nella Base federale, Deep Space Nine, gestita congiuntamente dal nuovo governo provvisorio bajoriano e dalla flotta stellare. L’incandescente situazione diviene esplosiva con la scoperta da parte del nuovo comandante della stazione dell’unico tunnel spaziale stabile del Quadrante Alpha (stabile in quanto artificialmente costruito da una misteriosa razza aliena, i Profeti, che i Bajoriani, popolo profondamente spirituale, aveva fin da tempi immemorabili, considerato come Dei) capace di collegare in pochi secondi lo spazio Bajoriano con l’estremità opposta della galassia.
Da piccolo avamposto federale situato in una zona diplomaticamente calda Deep Space 9 diventa la chiave di accesso per un nuovo settore della Galassia, il Quadrante Gamma, totalmente inesplorato con le sue meraviglie ed i suoi pericoli.

L'Ambientazione

L’azione della serie si svolge nel collaudatissimo universo di Star Trek, faticosamente costruito nei due serial precedenti, temporalmente il telefilm prende il via contemporaneamente alla sesta stagione di The Next Generation (del quale condivide la medesima data astrale), ma a differenza di quest’ultima l’azione si svolge sempre nello stesso angolo della galassia, proprio al confine tra lo spazio della federazione e quello dell’unione Cardassiana, all’imbocco del tunnel che porta al quadrante Gamma. Proprio a causa della sua posizione la stazione è il vero fulcro commerciale e diplomatico del quadrante Alpha..

I Personaggi

Comandante Benjamin Sisko (dalla quarta stagione in poi Capitano):
Umano, Comandante di DS9, assegnato al comando della stazione dopo che la sua carriera aveva subito un duro stop a causa di una grave tragedia personale (la morte della moglie per mano dei Borg nella battaglia di Wolf 359), ha un conto aperto con il capitano Picard. E' un uomo apparentemente chiuso in se stesso, ha pochi "veri" amici, uno di essi è Dax, con lei ha trovato il tunnel spaziale e ha un'amicizia che dura da anni perla conoscenza del vecchio ospite Curzon Dax. Ha un figlio di nome Jake che fatica sempre a stare con lui, ma hanno in comune vari hobby, ad esempio il Baseball. Altra passione invece che si riserva Ben è quella di costruire, un misto tra bricolage ed antiquariato che si vede in ogni avventura, dall'arredamento con maschere antiche alla costruzione di orologi o astronavi a vela. Immancabili sono inoltre le sue cene, che si riserva di cucinare personalmente e solo in occasioni particolari come il festival della Gratitudine Bajoriano o la semplice cena per il figlio.
 

Maggiore Kira Nerys:
Bajoriana, ex componente della resistenza durante l’occupazione cardassiana nel gruppo di Shakar ed ora ufficiale di collegamento con il governo Bajoriano sulla stazione nonchè primo ufficiale di DS9. Donna mascolina in tutto e per tutto, bellicosa a non finire, ha un conto in sospeso con i cardassiani, anche se si rende conto che il suo è "razzismo" non può evitarlo, nonostante tutto cerca sempre di rinnegare il suo passato. Si concede poco ai piaceri della vita ed è molto dedita al lavoro, a volte fin troppo, l'unica storia amorosa di valore nella sua vita è stata quella con Vedek Bareil, lui riesce a farle tirare fuori tutta la sensualità ed a renderla dolce, tanto da preoccuparsi dell'aspetto fisico. Con Bjor ha un rapporto "strano", nonostante l'amore per la sua cultura non è d'accordo con la politica ed a volte nemmeno con la parte spirituale, quando incontra Winn, tuttavi è sempre pronta a combattere per il suo popolo. Pochi amici ma fedeli che trova in Jadzia e nel tenero ODO.
 

Dottor Julian Subatoi Bashir:
Umano, il medico della stazione, giovanissimo giunge su DS9 con la speranza di trovare l’azione ed il pericolo, troverà sia l’uno che l’altro. Nonostante l'errore all'ultimo esame dell'accademia Bashir si può sentire soddisfatto di se stesso, forse un eterno secondo ma sempre competitivo, contagiato "troppo" dai genitori per la medicina ha finito per fare un errore stupido ed a perdere il ruolo in un astronave per andare su Deep Space Nine, odiata per la piattezza all'inizio ed amata per l'azione poi. Ha rapporti facili con il gentil sesso e si fa spesso trascinare in storie antiprofessionali, ad esempio con Melora o Kira, ma il vero amore irrealizzato è Jadzia, amore perso sin dalla partenza, si consola con la sua amicizia, unita a quelle maschili di O'brien, eterno compagno di giochi come raket ball e freccette o di Garak, compagno di colazioni a spunto filosofico-letterario.
 

Capo Operazioni Miles O’Brien:
Umano, proveniente dall’Enterprise, mago del teletrasporto e delle riparazioni impossibili, deve dare il meglio di sé per gestire una stazione di costruzione cardassiana. Eterno nemico dei Cardassiani, è sposato con una giapponese di nome Keiko ed ha una splendida Bambina di nome Molly. Irlandese di nascita ama alla follia il suo luogo nativo, non rinuncia mai ad una buona birra sintetitica, come non rinuncia all'amicizia con Bashir, in principio odio e poi amore, affinità che si riscontrano nel gioco alle freccette ed al raket ball di cui è un campione. Campione anche nelle riparazioni di qualsiasi tipo, dedito particolarmente al lavoro, ma questo gli provoca a volte una rivolta delle tecnologie, che con calma riesce sempre a frenare.
 

Tenente Jadzia Dax:
Trill, l’ufficiale scientifico della stazione, formato da due distinti esseri che vivono in simbiosi tra loro: Jadzia giovane di aspetto umanoide e Dax essere vermiforme pluricentenario che nel passato ha convissuto con altri sette ospiti (l’ultimo, Curson, amico fraterno del comandante Sisko). Molti sono i suoi ospiti passati, da Lela a Joran il terribile, come si può capire quindi è una persona molto equilibrata con se stessa, tanto da dividere equamente le sensazioni dei vari ospiti precedenti, a vlte però viene battuta da loro, come con la riunione per il patto di sangue di Curzon. Ha una inaspettata voglia di nuovo e di essere affascinata, si concede raramente in storie d'amore, ma quando lo fa da ogni parte di se stessa. Amante delle belle storie che racconta spesso, amante della scienza e dei protocolli, le ultime due le porteranno la promozione a tenente comandante. Ha poche amicizie, quella eterna con Sisko e quelle leggere con Kira e Bashir.
 

Quark:
Ferengi, proprietario del bar della passeggiata, il suo locale è il centro della vita mondana della stazione, ma anche di tutti i traffici illeciti per il Quadrante Gamma. Come dimostra la sua aria niente affatto innocente lui è il centro della stazione, a lui ci si rivolge per il divertimento delle sale ologrammi, per il cibo, per le informazioni ed i traffici illeciti. Ha un fratello molto diverso da lui, Rom, inoltre ha un nipote, il figlio del fratello, Nog, con nessuno dei due però ha un buon rapporto. Tipico esemplare della sua razza, dedito alle regole dell'acquisizione ed al guadagno, alle donne usate come oggetto, tipiche della sua razza patriarcale ed ai piacieri in generale, sia di stomaco che di cuore, ops, orecchie.
 

Odo:
Misterioso mutaforma delle cui origini non si conosce niente, almeno fino alla prima puntata della terza serie, trovato dai bajoriani su una navetta nella fascia di asteroidi di Denoris, è il capo della sicurezza della stazione. A volte pacato e rispettoso, altre, specialmente all’inizio della sua carriera precipitoso e impulsivo. Conserva una fede nella giustizia in qualunque modo essa venga inflitta, naturalizzato Bajoriano dopo essere stato al servizio di Gul Dukat su Terok Nor, dove aveva iniziato questa professione proprio con il suo eterno amore irrealizzato, Kira. Amore che anche se non realizzato è amicizia, dura e per la pelle, amore ed odio invece sono quello che prova con Quark, che tiene sempre con un occhio di riguardo.
 

Garak:
L’unico cardassiano rimasto su DS9, ufficialmente è il sarto della stazione, in realtà ha fatto parte del temuto ordine Ossidiano (il KGB dei Cardassiani) e nessuno sa il vero motivo per cui si trova sulla stazione, stringe una singolare amicizia con il Dott. Bashir.
Ama la sua razza in tutto e per tutto, sia l'aspetto militare, quello letterario, che quello artistico. Una definizione che gli calza a perfezione è quella del direttore: "Tenero e Rassicurante fuori ma bastardo Dentro". Basti pensare a come ha rigirato la storiella di "Al Lupo, Al Lupo" :-)
 
 

Personaggi Minori:

Worf:
Klingon, ha bisogno di presentazioni, si c’è anche lui dalla quarta stagione in poi, ma chissà se lo vedremo mai in Italia.
Jake Sisko:
Umano, il figlio adolescente del comandante Sisko, amante dell’avventura tanto da rinunciare (inizialmente) alla scuola per scrittori tanto voluta in passato per prendere spunti sulla ben più fornita base Stellare DS9. Come il padre è un amante del Baseball.
Gul Dukat:
Cardassiano, l’ex comandante di Terok Nor, il cattivo per eccellenza della serie, ha una figlia metà bajoriana di nome Ziyal. Riserva rispetto per la federazione, per Sisko e Odo.

La fortuna (o la sfortuna) di DS9 in Italia

Di tutte le serie di Star Trek questa è sicuramente quella trattata nel modo peggiore dalla nostra televisione. Si inizia nella maniera migliore, nel 1995 la Rai acquista la prima serie e decide di trasmetterla ogni giovedì in prima serata (!!) su Rai 3.
Dopo averla abbondantemente pubblicizzata le trasmissioni cominciano il 29.6.1995 ed è subito disastro: pochissimi spettatori seguono la prima puntata e ancora meno la seconda e così la grande occasione di Star Trek va in fumo (da ricordare che siamo in piena estate), l’effetto naturale e che la serie viene spostata alle 22.30 ed inoltre si consolida la convinzione nei vertici della TV di Stato che ST non tira (si può biasimarli?). Per vedere la seconda serie bisogna aspettare l'estate successiva dove DS9 viene trasmessa quotidianamente alle sei del pomeriggio, questa collocazione permette agli spettatori di gustare appieno la serie e la concatenazione degli eventi che la caratterizzano, infatti il dato di ascolto è più che apprezzabile e quando verrà sostituita da GEO&GEO con l’appena acquistata e strapagata Licia Colò quest’ultimo programma avrà un’audience inferiore.
Dopo c’è solo la fascia notturna o Raisat 2 dove riusciamo a vedere la terza serie, e le altre 4? La situazione è tragica sembra che la Rai, detentrice dei diritti sia di Voyager che di DS9, non sia intenzionata neanche a doppiare gli episodi che restano della serie. L’unica speranza per un fan di questa serie per vedere gli stupendi episodi ancora non tradotti sia di comprare gli episodi in lingua originale o di vedersela in tedesco sul canale satellitare SAT.1.
 
 

IL TUNNEL SPAZIALE

In tutta la serie di DS9 assume importanza fondamentale il tunnel spaziale piazzato proprio accanto alla stazione e capace di trasportare in pochi minuti un qualsiasi oggetto fino a 90.000 anni luce di distanza in un punto preciso del quadrante Gamma.
Tutta la serie, come è ben noto, si svolge su una stazione spaziale situata vicino al pianeta Bajor, proprio al confine con la pericolosa Unione Cardassiana, Una stazione spaziale è, naturalmente,  un complesso incapace di muoversi attraverso lo spazio e quindi se la situazione fosse rimasta semplicemente questa gli autori avrebbero avuto il loro da fare nel sviluppare sette stagioni avendo come spunto solo il conflitto Bajor – Cardassia; senza contare che in questa maniera sarebbe mancato quell’elemento esplorativo (arrivare dove nessun uomo è mai giunto prima) fondamentale in Star Trek.
L’idea del Tunnel spaziale non solo si è rivelato un intelligente escamotage capace di risolvere in toto il problema della staticità della situazione (avere un quadrante inesplorato proprio dietro l’uscio di casa è la situazione ideale per un esploratore), ma è stato esso stesso fonte principale di idee e situazioni capaci di caratterizzare la serie per la sua intera durata. Andiamo a esaminare quale sia la funzione di questo importante elemento narrativo nelle complessa trama di Deep Space 9: si parte con una breve spiegazione su cosa sia un tunnel spaziale, come sia stato scoperto il tempio Celeste, la sua valenza religiosa e i pericoli che esso porta
 
 

LA SCOPERTA
Pur se scoperto solo nella prima puntata della serie (“L’emissario” data astrale 46379.1 corrispondente all’anno terrestre 2369) il tunnel esiste nelle leggende Bajoriane da tempo memorabile; i Bajoriani, popolo altamente spirituale, credono nell’esistenza di esseri soprannaturali, chiamati i Profeti, i quali vegliano sul pianeta dall’alto del loro Tempio Celeste, tutta la loro religione si basa su questa credenza fondamentale e sull’esistenza di alcuni cristalli portatori di straodinarie proprietà trovati nella Cintura di Denorio, zona situata a circa 160 milioni di chilometri da Bajor in un punto dello spazio  in cui le leggende diconi si trovi la casa di profeti.
Dopo una intensa esperienza con le capacità di uno di questi Cristalli Sacri il Comandante Sisko si convince che dietro alla religione bajoriana vi sia più di semplici leggende e comincia a studiare a fondo la cultura del pianeta, giungendo alla conclusione che vi sia qualcosa in un punto preciso della cintura di Denorio (dove, oltre ad essere trovati i Cristalli, sono scomparse alcune navi).
Insieme al suo ufficiale scientifico Jadzia Dax  si avventura nel settore indicato e scopre l’imbocco del Tunnel ed attraversandolo in pochi minuti si ritrova dall’altro capo della galassia, viaggio che una nave federale, a massima curvatura, avrebbe concluso in 75. Ritornando nel proprio settore, Sisko fa conoscenza degli abitanti del tunnel.

ANATOMIA DI UN TUNNEL SPAZIALE
Nei primi minuti del Film “Punto di non ritorno” viene data una semplice ed intrigante spiegazione di cosa sia un tunnel spaziale. Si immagini lo spazio come un foglio di carta perfettamente in piano, per congiungere un punto A, sul lato destro del foglio, ad un punto B, sul lato sinistro, occorrerà tracciare una linea retta tra i due punti, corrispondente al viaggio da effettuare nello spazio per andare da un punto all’altro. E’ stato dimostrato che lo spazio non è perfettamente piano: sotto la spinta di forze enormi come la gravità all’interno di un buco nero si può curvare; si immagini che questo foglio di carta venga piegato fino a quando i due lembi opposti del foglio non si tocchino, si potrà notare che i due punti ora sono molto vicini, addirittura potrebbero toccarsi. Se si riuscisse a forare il foglio da ambi i lati, il viaggio per andare da A a B sarebbe, quindi, estremamente breve, se non istantaneo.
Nell’universo Trek questa particolare situazione di fenditura nello spazio, capace di unire due punti distanti di uno spazio curvo, può esistere solo in due occasioni:
1) fenomeno naturale dovuto ad una qualche anomalia spaziale (vedi l’episodio “Il Tunnel conteso” di TNG): un tunnel di questo tipo sarebbe altamente instabile e potrebbe collassare in qualsiasi momento;
2) struttura artificiale, l’unico che garantirebbe una stabilità, l’enorme energia necessaria per attuarlo implicherebbe una tecnologia molto al di là della conoscenza della Federazione e, quindi, fino alla scoperta del tunnel bajoriano, questa rimane una ipotesi solo teorica.
Il Tunnel scoperto da Sisko appartiene alla seconda categoria.

L’ELEMENTO RELIGIOSO
Come detto fino ad ora il tunnel per i bajoriani non è solo una enorme occasione commerciale ed una incredibile scoperta scientifica, esso è il Tempio Celeste, la Casa dei Profeti, il luogo dove risiedono gli adorati Dei del pianeta.
In effetti  il tunnel è artificiale ed all’interno vivono i loro costruttori, degli esseri totalmente alieni che si rivelano a Sisko durante il suo primo viaggio. Questi esseri oltre ad essere tecnologicamente avanzatissimi, hanno una concezione del tempo completamente diversa dalla nostra. Non percepiscono lo svolgersi lineare degli eventi, per loro non c’è passato o futuro ma un insieme infinito di presente dove loro riescono a vedere tutti gli eventi accaduti e che devono accadere.
In questo primo incontro con Sisko, essi sembrano solamente incuriositi dalla nostra percezione lineare del tempo e chiedono al Comandante di spiegare loro il perché di questa differenza. Con molta difficoltà Sisko riesce a trasmettere il punto di vista umano sul tempo a questi esseri così distanti.
Dopo quanto detto sopra, risulta chiaro che gli abitanti del tunnel possano essere realmente considerati dei Profeti: la loro capacità di vedere chiaramente futuro e passato fa si che ogni loro atto di interferenza sul pianeta Bajor (come l’invio dei Cristalli) sia funzionale ad un  loro personale disegno che stanno attuando e che sanno perfettamente si attuerà.
Questa commistione tra spiegazione tecnologica e credenze religiose (a questo punto pienamente giustificate) crea non pochi problemi agli abitanti di DS9. Sisko, grazie al suo incontro con i profeti, diviene l’Emissario, figura mitologica annunciata dalle profezie bajoriane (ma a questo punto è molto difficile non dare credito alle profezie) una vera e propria guida spirituale di tutti i bajoriani. Un ruolo scomodo per il nostro comandante che inizialmente sottovaluterà, considerandolo alla stregua di un titolo onorifico, ma con il passare del tempo si renderà sempre più conto della sua importanza e delicatezza (alcuni bellissimi episodi, che chissà quando vedremo, verranno basati su questo elemento).

NEMICI VECCHI E NUOVI
Un nuovo settore della Galassia si trova a portata di mano della federazione: una stazione spaziale proprio al suo imbocco, dotata di Runabout (vere e proprie astronavi in miniatura dotate della più avanzata tecnologia e capacità esplorativa) è  pronta ad essere il trampolino di lancio per una esplorazione senza precedenti; un popolo appena uscito da un incubo, desideroso di ricominciare a vivere, vede concretizzarsi l’occasione di diventare il fulcro della Galassia.
Sembrerebbe che la scoperta del tunnel abbia portato a Bajor ed alla Federazione solo incredibili vantaggi, ma la realtà è ben diversa.
Gul Dukat (ex comandante cardassiano di Terok Nor, ora DS9) sa benissimo che i Cardassiani, ritirandosi dal pianeta, hanno perso la loro grande occasione per diventare la forza preminente del quadrante e dichiara di essere disposto a tutto pur di non  rinunciare alle meraviglie offerte dal tunnel; per Bajor un altro motivo per temere i Cardassiani e la loro voglia di riscatto.
Come se non bastasse il rinnovato interesse dei Cardassiani il quadrante Gamma, racchiude in se il più grande pericolo mai affrontato dalla Federazione e da tutto il quadrante Alpha. Questo settore di spazio è, infatti, quasi interamente controllato dal Dominio, un impero galattico di rara violenza e capacità combattiva, con una volontà di espansione senza precedenti. Esso è governato da un popolo di Mutanti capaci di gettare, con la loro capacità metamorfica, lo scompiglio ed il sospetto nel nemico e con agli ordini una schiera di soldati (i pericolosi Jem’hadar) dotati di una capacità combattiva molto superiore agli stessi Klingon.
Lo scontro tra la Flotta Stellare con le altre forze del quadrante Alpha contro il Dominio diventerà una delle trame portanti delle ultime tre stagioni della serie, interessante sarà il contrasto in seno alla Federazione tra la speranza di eliminare del tutto la minaccia del Dominio distruggendo il tunnel e la volontà di non perdere i grandi vantaggi derivanti dal passaggio.

In conclusione è chiaro come la presenza del tunnel rappresenti l’elemento principale di tutta la serie, tanto da poter affermare che attorno ad esso, più che alla stazione stessa, ruoti tutta la costruzione narrativa di DS9