di Stefano Salvi

L'ultima serie nata nell'Universo di Star Trek segna un ritorno alla origini dopo la felice avventura di DS9 (serie ormai conclusa negli USA): un'astronave, la USS Voyager, torna ad esplorare lo spazio sconosciuto e sempre più alieno con l'unico conforto della ferrea fede nei principi etici della Federazione. Il tema dell'esplorazione dell'ignoto diviene il filo conduttore delle puntate dedicate alla Voyager, dispersa nel quadrante Delta a oltre 70.000 anni luce dal pianeta Terra, sola in uno spazio che si rivela spesso ostile e sempre difficile da affrontare.
Un equipaggio fatto da rinnegati -la fazione Maquis- e da cadetti dell'Accademia Stellare devono convivere sotto lo stesso tetto in un viaggio di cui non conoscono la durata e tantomeno il termine: l'arduo compito di tenere insieme l'equipaggio e di motivarlo resta sulle spalle del capitano Janeway e del primo ufficiale Chakotay.

La U.S.S. Voyager

E' la prima nave della classe Intrepid, una nuova classe di navi stellari che rappresenta un ulteriore passo in avanti nella tecnologia della costruzione delle astronavi. Molti sistemi sono stati sviluppati appositamente per questa classe che rispecchia l’attuale filosofia dei tecnici della Federazione: costruire navi piccole e veloci, in grado di compiere rapide ed efficaci incursioni. La classe Intrepid è in grado di raggiungere velocità warp 9.975 e può ottenere tali prestazioni senza danneggiare il campo warp dello spazio circostante, in pratica eliminando il problema dell'inquinamento dello spazio warp. Questo risultato è stato raggiunto grazie al nucleo warp organico e alle celle warp a geometria variabile. In aggiunta, i progettisti hanno integrato un circuito bio-neurale nel computer centrale, conseguendo un tempo di risposta praticamente istantaneo.
Tutte le navi della classe Voyager sono piccole; possiedono soltanto 15 ponti, e possono ospitare un equipaggio formato al massimo da 141 unità. Queste astronavi sono disegnate come piccoli vascelli con compiti di esplorazione e combattimento; sono molto manovrabili a velocità impulso e ineguagliabili a velocità warp. La tecnologia usata per la costruzione della Voyager è derivata dallo studio dei sistemi Borg.

I dati tecnici della USS Voyager sono i seguenti:
Contratto di Costruzione aerospaziale: 74656
Classe: Intrepid, seconda di quattro SD 48315.6
Data di commissionamento:48038.5
154 effettivi, 15 ponti, 1130 piedi di lunghezza (344 m)
Massima velocità sostenibile:Warp 9.975

L'Equipaggio

Passiamo in rassegna l’equipaggio della U.S.S. Voyager (tengo a precisare che i guidizi sulle caratterizzazioni dei vari personaggi sono del tutto personali, ritenevo comunque utile una loro esposizione):

Janeway, Kathryn (Kate Mulgrew):
E' il comandante della nave stellare; come al solito gli sceneggiatori di Star Trek ci riservano una sorpresa, o meglio confermano lo spirito pionieristico della serie mettendo a capo dell’equipaggio una donna (i maligni dicono che ha più capelli dei due capitani precedenti). Sposata e originaria dell’Indiana, ha iniziato la sua carriera nella flotta stellare sotto il comando dell’Ammiraglio Paris sulla U.S.S. Al-Batani; attualmente è considerata dispersa. Di indole forte, si dimostra sempre risoluta quando si tratta di mantenere saldi i principi della Federazione; i rari momenti di cedimento sono colpa della nostalgia per il suo compagno Mark lontano sulla Terra. Molto bello e intricato il rapporto che stringe con Sette di Nove: come una madre cerca di riportare il figliol prodigo nella comunità umana.

Chakotay (Robert Beltran):
E' secondo ufficiale a bordo della Voyager ed è un discendente dei nativi americani. Ha lasciato la flotta stellare per unirsi ai Maquis nella lotta contro i Cardassiani, e vendicare la morte del padre. L'onore e l'orgoglio sono le basi sui cui poggiano le sue decisioni. E' una delle figure più intriganti per i risvolti sociali che la sua cultura nativo-americana comporta. In particolare, nell'episodio sulle divinità del popolo indiano e sulla ricerca degli antichi padri, si delineano i tratti principali del personaggio. E' stato innamorato di una cardassiana: Seska, che lo ha poi tradito per unirsi agli acerrimi nemici della Voyager: i Kazon.

B'Elanna, Torres (Roxann Biggs-Dawson):
E' l'ingegnere capo della Voyager, dopo qualche indecisione iniziale a causa del suo caratteraccio; è metà Klingon e ha vissuto con i genitori su Kessick IV, tra altri umani, prima che il padre abbandonasse lei e la madre. Era compagna di Chakotay nel gruppo Maquis. Personaggio interessante non ancora esplorato a sufficienza, come il suo lato Klingon meriterebbe.
 

Tom Paris (Robert Duncan McNeill):
E' il miglior pilota sulla Voyager (detiene anche un record di velocità) ma il suo passato è stato molto travagliato: la famiglia ha profonde radici nella flotta stellare e anche lui si distingue nell'Accademia fino al giorno in cui si incolpa della morte di un ufficiale ed esonerato dalla flotta come conseguenza. Ripara dai Maquis ma viene catturato durante la sua prima missione; non gli resta che la Voyager per espiare il suo passato. Rischia di invischiarsi nel solito archetipo di belloccio della serie, e infatti all'inizio è il reietto e ribelle della nave, che corteggia le donne come hobby. Si riscatta quando esce la parte dolente e ferita del personaggio: quella che ha sofferto per aver deluso il padre e quanti credevano nelle sue possibilità.

Neelix (Ethan Phillips):
E' un nativo del quadrante e appartiene alla razza dei Talassiani; In passato è stato contrabbandiere e spacciatore ma adesso è stato inquadrato nell'equipaggio della Voyager come ufficiale addetto al morale, e svolge anche i compiti del cuoco ... con alterni risultati. Personaggio a volte divertente e spesso insulso, ha qualche eccesso di gelosia per Kes ma rimane più caricatura di quanto meriti. Anche quando gli viene concessa una possibilità per emergere dal grigiore della propria personalità, non riesce a cogliere l'occasione e rimane piantato nei soliti schemi caratteriali. Non c'è che da sperare nelle prossime stagioni per un'evoluzione del personaggio.

Il Dottore (Robert Picardo):
Il dottore olografico di emergenza è destinato a sostituire per sempre il vero dottore scomparso nelle fasi iniziali della scomparsa dal Quadrante Alfa della USS Voyager. Ha come assistenti umani Kes e Paris. Il suo carattere è piuttosto scontroso anche se è senz'altro l' "uomo" più adatto per svolgere l'ingrato ruolo di medico in uno spazio ignoto e ostile. La sua frase tipica è "Specificare il tipo di emergenza prego ...", che è poi la frase predefinita che usa l'inizializzazione del programma olografica. E' senz'altro il mio personaggio preferito, ed è il primo componente della Voyager a comparire in un film; l'ideatore del codice doveva possedere una personalità alquanto sviluppata perché continua ad emergere nei vari battibecchi e dispute che il buon dottore intrattiene con i membri dell'equipaggio. Il vulcaniano Tuvok è il suo peggior paziente (ma non lo sono tutti i vulcaniani forse ???), mentre si è meritato la fiducia e il rispetto del personale non-olografico della nave grazie alla dedizione e la competenza con cui svolge il proprio compito.

Tuvok (Tim Russ):
E' l'ufficiale addetto alla sicurezza e alla tattica, un vulcaniano. E' il braccio destro del comandante. Ha svolto il ruolo di spia nelle fila dei Maquis e per questo è malvisto da alcuni di loro ora membri dell'equipaggio della Voyager. Finalmente un altro vulcaniano con i suoi conflitti emozionali repressi e l'imperturbabile carattere che fonda sulla logica l'universo intero. Appassionato di gialli e investigazioni sarà costretto ad arrendersi davanti alla imprevedibilità delle emozioni umane.

Harry Kim (Garrett Wang):
E' l'ufficiale scientifico della nave, è di origine asiatica. Ha trovato, o meglio scoperto, un grande amico in Tom Paris; è stato l'unico ad accoglierlo favorevolmente nell'equipaggio. Altro personaggio riuscito a metà. Non riesce a prendere forma e rimane ancorato agli stereotipi della seria. Soffre della stessa sindrome che attanaglia Neelix: piattezza acuta.

Kes (Jennifer Lien):
Altra aliena a bordo della nave; è di razza Ocampa ed è la compagna di Neelix. Ha assunto il ruolo di aiutante del Dottore dopo che ha rivelato insospettate capacità di apprendimento in campo medico. La sua vita biologica sembra essere limitata alla durata di 9 anni ma nasconde anche notevoli capacità psioniche, ed è forse la prima volta (accetto smentite) che viene scavato così a fondo l'humus fantascientifico dei poteri mentali, in una serie trekkiana. Nella stagione corrente (quella trasmessa su RaiUno per intenderci) sono presenti una paio di puntate dedicate all'approfondimento di questo tema: una lotta mentale con un alieno e la scoperta delle violenza e della bellezza dei poteri psionici degli Ocampa.

Sette di Nove (Jeri Lynn Ryan):
Il membro più intrigante dell'equipaggio, senza alcun dubbio, è una Borg. Strappata al collettivo Borg, le è stato estratto l' 82% degli impianti cibernetici rendendola nuovamente umana, almeno nell'aspetto, come era prima di essere assimilata. Prima dell'assimilazione il suo nome era Annika Hansen e faceva parte dell'equipaggio della nave Raven che partì dal Quadrante Omega verso il Quadrante Delta. E' senz'altro il personaggio più ricco di spunti e di riflessioni tra quelli presenti nell'equipaggio della Voyager: un umano strappato al proprio mondo due volte. Prima quando è stato rapito e poi assimilato dai Borg e poi quando è stato ritrovato e "liberato" dagli uomini che ora cercano di reintegrarlo in una comunità che forse non gli appartiene più. L'adattamento alla nuova vita umana è guidato dal capitano Janeway, che vuole insegnarle l'importanza della parola libertà; in realtà le viene a più riprese impedito di ritornare alla collettività Borg. Fredda e bellissima è fonte di sconcerto e paura tra i suoi compagni di viaggio.