Silvio
Sosio intervista Franco Ricciardiello
Robot
n. 43, Milano 2004
In Italia ci sono come il sottoscritto autori che
sono arrivati alla pubblicazione in volume presso la grande editoria dopo una
lunga gavetta nel fandom, e altri che invece hanno avuto accesso immediatamente
al pubblico di settore, grazie alla vittoria ai concorsi letterari di Mondadori,
Fanucci e Editrice Nord. Non credo che la provenienza dal fandom possa né
favorire né danneggiare: però arrivare alla pubblicazione con un romanzo prima
dell'esperienza editoriale con i racconti può dare l'illusione di un facile
successo. In realtà, costruire un'opera lunga è molto più complesso che
scrivere un racconto: ho notato che quasi sempre i vincitori non editi in
precedenza sono arrivati al successo con opere simili a lunghi racconti, che non
possiedono il ritmo e il respiro del romanzo. Il mio primo racconto è apparso
nel 1981, il romanzo "Ai margini del caos" è stato pubblicato da
Mondadori nel novembre 1998 grazie alla vittoria al Premio Urania. Credo che mi
abbia fatto bene pubblicare per 18 anni nel fandom prima di arrivare al grande
pubblico delle edicole: rabbrividisco al pensiero di avere all'attivo nella mia
bibliografia certi romanzi che scrivevo 10 o 15 anni fa. Avrei potuto commettere
l'errore di pensare che Urania fosse il mio punto d'arrivo sul percorso ideale
riviste amatoriali / riviste professionali a grande diffusione / romanzo. Invece
non è così: i grandi editori e il pubblico sono completamente all'oscuro del
tuo passato anche se nel fandom ti conoscono tutti. Cosa sono i 100 o 200
lettori delle fanzine confronto ai 18.000 acquirenti di "Ai margini del
caos"? Tuttavia sono realista e so che lo spazio che si è aperto per me
sulla collana Urania e che ha portato nel 2002 alla pubblicazione di un secondo
romanzo, "Radia Aliena Hasselblad", è dovuto più a una congiuntura
favorevole che al fatto di essere entrato nel novero dei nomi più conosciuti.
In quel momento era possibile, grazie ai dati di vendita, pubblicare gli
italiani anche fuori dallo spazio del premio Urania. Ora quello spazio non c'è
più, e gli italiani sono stati i primi a pagare la contrazione delle vendite.
Agli autori esordienti posso dare solo un suggerimento: non abbiate fretta, non
dovete credere a una concezione troppo romantica della scrittura come
"ispirazione". Avete la necessità di sapere cosa ne pensano i lettori
di quello che scrivete, per cui partecipate ai vari concorsi, cercate la strada
della pubblicazione presso le riviste on-line, concentratevi più sul racconto
che sul romanzo. Se avete qualcosa da dire, troverete il modo di dirlo.