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DALL’OLIMPO ALLA TERRA DI MEZZO, PASSANDO PER HOGWARTS |
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Con Il grande cinema fantasy di Chiavini-Pizzo-Tetro,
colmano un vuoto nella saggistica italiana. |
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di Stefano Priarone |
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Il cinema fantasy non è nato con la trilogia del Signore degli Anelli di Peter Jackson. E nemmeno negli anni Ottanta, con il Conan di John Milius. |
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Il fantasy è infatti un sottogenere
della fiction fantastica e, come scrivono Roberto Chiavini,
Gian Filippo Pizzo e Michele Tetro nel loro indispensabile saggio (il primo
del genere in Italia) Il grande cinema fantasy,
la cosiddetta heroic fantasy
(è il nome completo) è ambientata in un mondo diverso dal nostro
(o comunque in un passato mitico), c’è un eroe (spesso forzuto) che deve
affrontare una serie di prove (il tema iniziatico è
spesso molto importante nel genere) e c’è la presenza fondamentale della
magia. |
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E se, a livello letterario, ha senso distinguere fra la “sword & sorcery” tutta azione di Robert E. Howard e fra la fantasy tolkieniana (più “alta” e sofisticata), a livello cinematografico questa distinzione vale molto poco. |
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Ecco perché gli autori considerano fantasy anche molte pellicole peplum e non pochi film nominalmente di fantascienza. Così Ercole al centro della terra di Mario Bava è un peplum fantasy e il visionario Excalibur (con il suo Merlino ironico e gandalfiano) di John Boorman rientra appieno nel genere. Così come la saga di Guerre Stellari (non a caso una trilogia, come Il Signore degli Anelli) ha ben poco a che fare con la fantascienza e molto con l’heroic fantasy. E i film di Harry Potter hanno tutte le caratteristiche (l’iniziazione, la magia) della fantasy. |
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Il libro ha una brillante introduzione di Giuseppe Lippi, che parla dei legami fantasy – religione (i protagonisti sono in genere semidei o eroi), aggiungendo, citando Borges che “la religione è un ramo della letteratura fantastica”. |
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Come in una classica quest, nel libro si fa un viaggio nell’universo della fantasy ed è diviso in quattro sezioni diverse e al tempo stesso complementari. |
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Nella prima sezione gli autori parlano dei mondi della fantasy (dall’Era Hyboriana di Conan, alla Terra di Mezzo di Tolkien, alla pseudo antichità greco – romana dei peplum, all’Arabia stile Mille e una notte). |
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Nella seconda vengono analizzati i film più rappresentavi del genere in una serie di agili e brillanti schede. |
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La terza è un excursus sull’heroic fantasy all’italiana (quando il nostro cinema coltivava ancora i generi) e sui film “di confine”, con elementi fantasy ma non del tutto (come La maledizione della prima luna, film piratesco – horror). |
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L’ultima sezione è un rapido (ma appassionato) sguardo alla fantasy nei vari media, dalla sua nascita come genere letterario, alla musica (le colonne sonore dei film fantasy, le tante band heavy metal - basti pensare ai Manowar – influenzate dalla heroic fantasy) al fumetto (la serie Conan scritta da Roy Thomas e disegnata da John Buscema è stata una vera hit negli anni Settanta) alla televisione (Hercules, Xena). |
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Il saggio (al quale hanno collaborato anche Andrea Lazzaretti e Luca Somigli) è quindi un must per tutti gli appassionati di fantasy. |
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Anzi, di letteratura tout court, visto che tutta la letteratura è, in un certo senso, fantastica. |