Profilo di Giuseppe Festino

Giuseppe Festino nasce a Castellammare di Stabia (Na), nel settembre del 1943.
Per esigenze di lavoro, i suoi genitori si trasferiscono nel 1947 a Verbania e successivamente a Domodossola.
Inizia a lavorare nel 1965, fino a tutto il 1968 presso lo Studio Produzioni Editoriali di Rinaldo D'Ami di Milano, collaborando a un'opera didattica sulla vita degli animali; contemporaneamente frequenta i corsi dell'Accademia di Brera.
In seguito collabora con l'Istituto Geografico De Agostini di Novara, Minerva Italica e l'Editrice Moderna.
Nella seconda metà degli Anni Settanta si dedica completamente alle illustrazioni di science-fiction producendo tavole per le riviste italiane dell'editore Armenia "Robot" e "Alien", la francese "Fiction" e per le collane "I Libri della Paura" e "I Libri di Robot". Nel 1979 Giuseppe Festino si classifica al secondo posto al congresso mondiale di Brighton con un'esposizione di lavori in bianco e nero.
Più avanti collabora con il gruppo tedesco Heyne Verlag, e nei primi Anni Ottanta con i periodici dell'Arnoldo Mondadori: "Confidenze", "Topolino", "Epoca", "Zerouno", "Giallo Mondadori", "Segretissimo" e "Urania" (sostituendo la breve pausa di lavoro di Karel Thole).
Dal 1985 collabora con la Giorgio Mondadori e realizza copertine e illustrazioni per vari settimanali, fra cui "Sorrisi e Canzoni TV", "Telepiù", "Milano Finanza" e "Italia Oggi".
Il suo hobby preferito e la fotografia e fa parte dell'Associazione Amici del Vittorioso.
Festino, da anni, conduce ricerche sulla vita e le opere di Corrado Caesar, copertinista degli anni d'oro di "Urania", che esercitò in lui fin dai primi anni un grande magnetismo dovuto principalmente alle bizzarrie cromatiche dei suoi lavori.

Molti dei suoi lavori appartengono a collezioni private di Parigi, Monaco, Londra, Oakland e Los Angeles. La sua passione per la fantascienza non gli impedisce di dedicarsi a ogni altro genere d'illustrazione, sia in campo editoriale che pubblicitario.
Vive e lavora a Milano e può essere contattato telefonicamente allo 02/89518586.
In Internet è possibile leggere una sua Intervista sul numero 41 della rivista elettronica Delos.

(A cura di Luigi Pachì)