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Questo è uno stivaletto da trekking progettato per i piedi posteriori
dei chakasa:
- Sfrutta materiali e tecnologia del futuro in cui vivono i chakasa (nel
sistema solare, o forniti dai Pellegrini). Nella suola contiene un processore,
che può essere controllato dal nanosistema del chakasa. La scarpa
consuma pochissima energia elettrica, e la raccoglie dal movimento stesso.
- Questa scarpa possiede artigli/speroni artificiali, fatti di nanofibre
impaccate assieme, mossi da muscoli artificiali presenti nella suola.
Possono essere estroflessi in misura variabile. Di solito sono del tutto
ritratti. Nella figura sono mostrati estroflessi in modo scalato. L'artiglio
a destra è del tutto nascosto nella suola. Servono principalmente
per aumentare la presa su terreni difficili. Ai piedi posteriori le chakasa
possiedono cinque dita dotate di artigli che possono essere estroflessi,
per cui possono essere abituati ad usare tali artigli. L'estroflessione
è controllata dal processore.
- Nel mondo dei chakasa esiste il nanovelcro, cioè una coppia di
superfici intelligenti, che possono avere l'aspetto di normale stoffa
liscia. Quando due lembi corretti vengono messi a contatto, si incollano
tra loro, altrimenti non aderiscono. È anche possibile che la loro
adesione sia in parte controllata dal processore. In pratica per chiudere
questa scarpa basta sovrapporre un lembo all'altro, ed essi rimangono
in posizione; non servono lacci o stringhe.
- Sulla tomaia (sopra la scarpa) sono presenti fori di circa 1 mm, sotto
di essi c'è uno strato materiale che permette al vapore di uscire
ma non all'acqua e sporco di entrare.
- Quando una chakasa atterra da una grande altezza, i piedi possono piegarsi
tanto che i talloni possono toccare terra. Per cui sui talloni sono posti
dei bassi tronchi di cono fatti di gomma, utili come "fermacorsa".
- La superficie della suola è fatta di materiale intelligente.
Su terreni scivolosi diventa microrugosa, quasi alla maniera della pelle
di squalo. Tali micropunte escono fuori su controllo del processore.
- Alle caviglie e ai mampolsi i chakasa possiedono sensi vibrazionali
ispirati a quelli degli scorpioni che vivono nella sabbia. Per cui per
non bloccare tale modalità sensoriale, queste scarpe possiedono
un sensore di vibrazione sotto la suola (funziona soprattutto quando la
scarpa è ferma), e c'è un vibratore presso la caviglia che
riproduce per il chakasa le vibrazioni misurate.
- Sotto la scarpa sono presenti anche molti sensori di pressione (complessivamente
simili a pelle artificiale), e nel plantare sono presenti degli attuatori
che riproducono sulla pianta del piede un'approssimazione della configurazione
pressoria percepita dai sensori. In questo modo indossando queste scarpe
il chakasa ha comunque una nitida percezione del terreno, quasi come se
fosse a piedi scalzi (la supertuta di Giona è tutta basata su questo
principio mimetico).
- Esistono molte situazioni nelle quali le chakasa possono trovare utili
delle scarpe: per camminare su superfici bollenti (presso un vulcano o
un incendio, ecc), su superfici molto sporche e ricoperte di olio nero,
per camminare per ore su rocce affilate, o su terreni gelati che hanno
formato lame di ghiaccio, su alfalto fondente, ecc. I chakasa devono poter
camminare e marciare a lungo su ogni superficie, come gli umani. I piedi
chakasa possono guarire molto in fretta grazie al loro nanosistema, e
spesso camminano a zampe nude, ma le scarpe li rendono meno deboli e vulnerabili,
e in certe situazione sono molto utili. Le chakasa di Sava non sono in
grado di costruire scarpe come queste (i Pellegrini possono creargliele).
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This is a short hi-tech trekking boot designed
for a chakasa rear foot:
- It uses future materials and technology, available
when chakasa live (in our solar system, or from the Pilgrims). Inside
the sole there is a processor, that can be controlled by the chakasa nanosystem.
The shoe needs very little electricity, that it produces from the movement
itself.
- This shoe has artificial claws, made of packed nanotubes, moved by artificial
muscles inside the sole. In the image you can see them extroflected at
various lengths. Usually they are fully inside the sole. In the image
the claw to the right is totally inside the sole. Chakakas at their rear
feet have five claws, so they are probably used to use them. The claws
are controlled by the processor.
- In the chakasa universe there is nanovelcro, that is a pair of smart
surfaces that look like smooth fabric. They glue to each other and to
no other surface. Such linking is controlled by the processor too. So
to close this shoe you don't need strings or laces, you just need to cover
a flap with the other.
- On the vamp (the upper part of the shoe) there are tiny holes, and under
then there is a membrane that lets the vapour come out and no water/dirt
come inside.
- When a chakasa lands from high, hir rear feet can bend so much that
the heel can touch the ground. So on the heel there is a short truncate
cone made of rubber that work as stopper.
- The surface of the sole is made of smart material. On slippery soil
it become micro coarse, almost like shark skin. Such micro points come
out controlled by the processor.
- On the ankles and wrists chakasas have a vibration sense (inspired to
similar senses of sand scorpions). So to not blind this sensory modality,
there are vibration sensors inside the soles, and actuators near the ankles
that reproduce the vibrations (mostly when the shoe is still).
- Under the shoe there are many pressure sensors, and inside the plantar
there are actuators that reproduce the ground sensation against the foot.
So wearing such shoes the chakasa can feel the ground almost as well as
going barepaw (Jonas supersuit is all based on this mimetic principle).
- There are many situations where shoes are useful for chakasas too: to
walk on hot surfaces (near a volcano, a fire, etc), on very dirty surfaces
filled with black oil, to walk for hours on sharp rocks, or on cold and
icy ground that has developed ice blades, on melting asphalt, etc. Chakasas
must be able to walk and march a lot on all surfaces, and to work in all
places, like humans. Chakasa feet can heal very quickly thank to their
nanosystem, and they often walk barepaw, but shoes make them less weak
and vulnerable, and in certain situations they are very useful. Chakasas
on Sava aren't able to build shoes like this (Pilgrims can create them).
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