di leonardo maffi
Versione 1.15 del 1 ottobre 2004
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Una raffigurazione abbastanza corretta
di Fuocoblu (disegno di Elia Morettini).
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La precedente coi nomi di alcune parti.
(English version, chakat-chakasa differences) |
Un realistico mezzobusto di Fuocoblu.
Si noti che le antenne sono del modello obsoleto (illustrazione di Alessio
"Scale" Scalerandi).
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Qui riporto informazioni sull'aspetto esteriore di tutto il corpo del chakasa
Fuocoblu, uno dei protagonisti di Chapel (i dettagli anatomici che di solito
non sono visibili non li descrivo, anche se magari in disegni particolari
sarebbero visibili). Parto dal descrivere i dettagli più semplici,
per andare a quelli meno semplici.
Qui descrivo solo l'aspetto esteriore del corpo, e non molte delle altre cose
che potrebbero essere comunque utili per chi lo disegna, ad esempio come Fuocoblu
usa di solito il suo corpo, le sue posture ed espressioni tipiche (che però
possono essere lette nei capitoli di Chapel), il contesto e altri personaggi
della storia (inclusi altri chakasa, come Tigrerossa, che assomiglia ad una
tigre molto fulva), il luogo in cui vive, la giungla, e gli oggetti che usa
di solito, eccetera. Se servono tali dettagli posso fornirli, basta richiedermeli.
Proporzioni generali del corpo:
Fuocoblu è un taurofelino, con quattro zampe e due braccia, basato
su un leopardo delle nevi, ma un poco più grande, ha un corpo inferiore
grande come quello di una piccola tigre, è alta circa 180 cm alla testa,
con un baricentro abbastanza basso. I chakasa sono più o meno tutti
basati sulla corporatura di una piccola tigre, anche se hanno coloriture variabili.
Come riferimenti anatomici per il disegno qui c'è l'immagine di uno
scheletro di tigre, e uno scheletro
di leonessa, la muscolatura di leonessa in
vista laterale, e la muscolatura di leonessa
in vista frontale. Il busto superiore è abbastanza corto per mantenere
basso il baricentro. Fuocoblu è complessivamente abbastanza muscoloso,
e sulla Terra pesa 210 kg. Le zampe sono un po' più lunghe di quelle
di un vero leopardo delle nevi (che sarebbe molto tarchiato).
Qui ci sono alcune interpretazioni
di Fuocoblu (ma si noti che questi disegni sono contengono vari dettagli imprecisi,
come la antenne e altro), questa è l'interpretazione
mediamente più accurata.
Per vedere altre propozioni generali puoi guardare nelle immagini di Terrie
Smith (anche in copia locale), in alto:
http://www.centaur.org/barrwars/bw1p12.gif
In basso:
http://www.centaur.org/barrwars/bw1p14.gif
(Nota: questi sono tauroleopardi delle nevi, ma non sono ermafroditi).
O anche questa, di chakat, fatta da Terrie Smith (che hanno zampe un po' troppo
corte):
http://www.furry.org.au/chakat/Images/2sisters.jpg
Questo è un tauroleopardo maschio, di Sara "Caribou" Palmer:
http://www.furry.org.au/chakat/Images/snotaurCS.jpg
Abiti e oggetti indossati:
Di solito i chakasa non indossano vestiti, anche se talvolta indossano cappe
o altri indumenti utili per svolgere certi lavori. Se devono camminare a lungo
su terreni duri possono fasciarsi le zampe, o usare quattro scarpe simili
a sandali o scarpe morbide di pelle tipo mocassino. Fuocoblu di solito non
indossa nulla, oppure indossa una cintura con un fodero che contiene un coltello
con manico cavo; talvolta indossa un top di pelle conciata fine marrone, che
gli serve per rendere i seni maggiormente fermi, ad esempio per una corsa
prolungata. Raramente Fuoco ha anche altre armi: bolas, un boomerang affilato,
piccole pallette esplosive, cavetti di metallo, cerbottana, una punta di metallo
da fissare sulla punta della coda, e in casi di necessità si fa perfino
prestare altre armi come una balestra, archibugio, rete, lancia, eccetera.
Pelleccia:
Nel colore e lunghezza del pelo Fuocoblu è come un leopardo delle nevi.
Qui e nelle pagine successive si possono trovare immagini di leopardi delle
nevi reali:
http://animalpicturesarchive.com/animal/APAsrch3.cgi?qt=snow+leopard&type=image
Si possono trovare altre immagini anche con Google (e nelle pagine successive):
http://images.google.com/images?hl=en&lr=&ie=ISO-8859-1&safe=off&q=%22snow+leopard%22&sa=N&tab=gi
I chakasa hanno manti di tutti i felini terrestri, e anche altre colorazioni
più mescolate o diverse, e spesso la pelliccia è idrorepellente
o quasi.
Piedi posteriori:
Hanno l'aspetto e dimensioni di quelli di tigre siberiana (ma con colore di
leopardo delle nevi.)
Giunto (collegamento tra il corpo superiore e inferiore):
Non contiene reni, fegato, pancreas, milza e intestino, per cui la vita è
più stretta e snodabile di quella umana (anche considerando la pelliccia
spessa).
Ombelico:
I chakasa non hanno ombelico, dato che i naniti del neonato fanno "guarire"
anche tale cicatrice (l'ombelico in fondo è una cicatrice ^_^).
Quattro zanne:
Fuocoblu ha canini un po' più lunghi del normale per una tigre, e ben
appuntiti. Altri chakasa hanno canini un po' diversi, ma sempre acuminati.
Il resto della dentatura è simile a quella d'orso, ad esempio di orso
nero americano
Neessah non è una chakasa, ma ha seni con aspetto simile a quelli
di Fuocoblu.
Immagine "Wet dream" e personaggio
Neessah (c) 2003 Rei Vegan (Dion Turner) <rei_vegan@hotmail.com>
usata col permesso dell'autore. Sito autore:
http://www.angelfire.com/art2/rei_vegan
Immagine originale: http://vcl.ctrl-c.liu.se/vcl/Artists/Dion-Turner/Yiffy_Stuff/wet_dream.gif
Genitali:
I chakasa hanno un pene del tutto contenuto in una guaina-marsupio differente
da canina, attaccata all'addome inferiore, e coperta di pelliccia (lunga
nel caso di Fuocoblu). Se viene estroflesso, il pene è color rosa
poco saturo (non rosso), ed è privo di barbe feline o nodi, e ha
aspetto simile a quello umano. L'apertura della guaina è scura, e
di solito è piccola perché sulla punta c'è uno sfintere
che permette di chiuderla del tutto. I testicoli non sono visibili perché
sono del tutto interni al corpo. Sotto la coda c'è una vagina, come
nei chakat. La vulva ha labbra scure, ed è di aspetto umano/equino.
Vedi genitali chakasa.
Bocca e muso:
Bocca grande, simile a quella di un leopardo delle nevi (ma sempre con le
proporzioni di una tigre siberiana). Il muso è in proporzione molto
più lungo di quello di un leopardo delle nevi, è lungo quasi
come quello canino per fare spazio a cavità nasali più grandi,
quasi lupine. Le labbra superiori sono come quelle di una tigre (o leopardo
delle nevi per Fuocoblu), o simili. Quelle inferiori sono un po' più
simili a quelle umane e un poco carnose, e gli permettono di succhiare,
baciare, e fare più o meno tutto quello che fanno gli umani.
Occhi e pupille:
Gli occhi chakasa sono solitamente a fessura verticale come quelli dei gatti,
di giorno sono strette. Quando sono strette, al centro della fessura si
vede un "buchetto" come nei gechi. Qui c'è una
immagine illustrativa che ho fotoritoccato che mostra la pupilla e anche
il colore degli occhi di Fuocoblu che sono giallo-verdi (e non come nei
leopardi delle nevi).
Testa:
Di forma generalmente felina (ossatura simile al giaguaro), orecchie e muso
più lunghi, con le antenne, cranio ampio per far posto ad un cervello
più grande di quello umano (ma il cervello ha una forma un po' diversa,
anche perché ha tre lobi). Parecchie altre differenze non sono visibili
esteriormente, in modo da dargli un aspetto più felino. Sono visibili
due termoorgani.
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Cranio e cervello chakasa (mancano
termoorgani delle orecchie). Illustrazione di Alessio "Scale"
Scalerandi
(English version) |
Muscoli testa
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Testa completa
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Criniera-capelli, davanti e dietro:
Sulla testa ha una via di mezzo tra una criniera e dei capelli, quelli di
Fuocoblu sono lunghi almeno 20-60 centimetri, grigi chiari con striature
nere (gli stessi colori del manto di un leopardo delle nevi). L'attaccatura
dei capelli non si ferma dietro al collo ma prosegue giù per un po'
lungo la spina dorsale, fino all'altezza delle spalle (come nei chakat).
Sul davanti credo che siano poco fitti, in modo da non dare fastidio quando
le antenne vengono ripiegate (vedi sotto).
Coda:
La coda è prensile e robusta, per cui è muscolosa, è
tutta coperta di pelliccia, è conica quasi come la proboscide di
un elefante (ma contiene le ossa), negli adulti è lunga circa 12-150
centimetri. Alla base ha un diametro di almeno 10-14 centimetri, alla punta
circa 4-6 centimetri (poi c'è la pelliccia della coda, che nei leopardi
delle nevi è folta.) La coda controbilancia il busto, in modo che
il baricentro del chakasa non sia troppo sbilanciato in avanti. [La punta
della coda è dura, e se viene usata di frequente la cotenna che la
ricopre si rompe e il materiale corneo sottostante cresce e si appuntisce.]
Sotto la parte finale della coda c'è una zona di pelle nuda (che
è sempre dello stesso colore della pelliccia) per migiorare la presa,
vedi figura 4 qui: Puntadicoda
Piedi posteriori:
A differenza dei piedi di felino hanno
cinque dita (sono visibili anche due puntini degli sbocchi delle ghiandole
odorose).
Spiracoli:
Sono due aperture (orifizi respiratori addizionali), simili a piccole bocche
umane con labbra sottili, poste subito dopo le costole del torace
inferiore (ovviamente una per parte del corpo) (Posizione C
nello schema disegnato da Opal). Sono poco visibili in mezzo alla pelliccia,
piccole e di solito chiuse, e hanno labbra nere (lunghe circa 3-3,5 cm).
La pelliccia intorno è talvolta umida.
Termoorgani:
Hanno l'aspetto di lenti di materiale corneo lucido, di colore nero o rosso
scurissimo, che sono quasi piatte, al pari della pelle e non sporgenti. Ogni
chakasa ne ha tre paia visibili (e un altro paio non visibile):
- un paio sul muso, subito sotto gli zigomi (le ossa del muso in corrispondenza
degli zigomi chakasa sono un po' diverse da quelle feline, sono in parte simili
a quelle umane) (posizione A nello schema
disegnato da Opal);
- un paio alla base del giunto, sopra le spalle mediane (posizione B);
- un paio laterale, subito davanti agli spiracoli (posizione C).
Intorno a tali lenti la pelliccia è più fine in modo che non
vengano coperte. Quelle sul muso hanno la forma di fagiolo o di "rene"
(e sono lunghe 2,5-3 cm), quelle sotto al giunto e sui giufianchi sono più
grandi e più rotondeggianti (diametro 3.5-4 cm). [Sono organi sensibili
al calore e ad altro.]

Posizionamento termoorgani facciali.
Chi desidera altri dettagli li può trovare qui.
Mani:
Hanno cinque dita e sono simili a quelle umane (dimensioni come quelle di
un uomo robusto), ma con delle differenze. Ogni dito ha tre falangi come quelli
umane. I dorsi sono coperti di pelliccia, i palmi sono glabri (senza pelliccia).
Le estremità delle dita sono prive di pelliccia anche superiormente.
I mignoli sono molto diversi dai mignoli umani, e sono simili a dei secondi
pollici opponibili, per cui le mani chakasa sono quasi simmetriche
(le mampe invece hanno un solo pollice ciascuna).

Mano di Fuocoblu (e Giona), clicca per ingrandire.
Artigli:
Gli artigli sono tutti neri o nerastri, lucidi. Le zampe posteriori hanno
5 artigli retrattili come quelli di una tigre. Le zampe mediane (dette mampe)
hanno artigli retrattili simili a quelli di tigre (in realtà dovrebbero
essere messi in modo un po' diverso, perché le mampe sono semiprensili.)
Le mani hanno due artigli fissi solo su dito anulare e medio, sporgenti verso
l'alto e che di solito non danno troppo fastidio nella presa degli oggetti.
I quattro pollici e gli indici hanno unghie nere fisse piatte e affilate più
simili ad unghie umane, fatte per tagliare e grattare e non per artigliare.
[In passato avevo pensato di dare artigli retrattili anche alle mani, ma è
troppo complicato.]
Mampe (estremità delle zampe mediane):
Sono una via di mezzo tra mani chakasa e piedi anteriori di tigre. Sono abbastanza
prensili, possono afferrare e indicare, hanno dita più lunghe di quelle
di una zampa di tigre. Non sono facili da disegnare, qui c'è una immagine
(di chakat) che le mostra in modo abbastanza buono (con gli artigli),
di Julie Wondra:
http://www.furry.org.au/chakat/Images/Stumbling-shaded-JW.jpg
(Anche in copia locale del solo
dettaglio.)
(Per capire come sono realmente fatti e come funzionano gli artigli retrattili
felini si può vedere questa immagine
in locale, come si vede non è facile progettare una mampa prensile
e che abbia anche artigli retrattili.). Possiedono solo una coppia di pollici
(e non due come le mani).
Vibrisse (baffi felini):
I chakasa hanno tutte le vibrisse possedute dai felini (come i gatti) più
altre. I felini hanno vari gruppi di vibrisse, le principali sono quelle ai
lati del muso (lunghe, disposte in cinque file, in Fuocoblu sono nerastre).
Poi ci sono delle vibrisse in corrispondenza delle sopracciglia, e delle vibrisse
ai gomiti delle zampe anteriori (mediane nei chakasa).
Inoltre i chakasa hanno qualche altra vibrissa sulla punta delle orecchie,
ai gomiti delle braccia, e al busto superiore sopra i termoorgani.
Padiglioni auricolari:
Oltre ad avere un compatto ma lungo ciuffo di vibrisse sulla punta (e ad avere
altre differenze non visibili, utili per la termovista), sono parecchio più
lunghi di quelle di normale felino, e assomigliano più a quelli di
cane (ad esempio pastore tedesco).
Antenne:
Sono il particolare anatomico esterno più tipico dei chakasa, che li
distingue di più dai chakat. Le antenne sono di colore uniforme e molto
scuro, quasi nere (ad esempio viola scurissime), sono fatte di materiale duro
e lucido (come le antenne d'insetto, chitina) e non sono coperte di pelliccia.
Sono rigide e corazzate, e non sono flessibili. Sulla punta hanno due occhietti
neri e lucidi (che non sporgono dall'antenna) coperti di una calotta di chitina
dura e trasparente, del diametro di 2 centimetri. Sul cranio hanno un'articolazione
quasi sferica, mentre in mezzo hanno due articolazioni, una permette una rotazione
di circa 90° in avanti e l'altra di circa 90 gradi all'indietro, quindi
le antenne possono rivolgersi anche all'indietro, anche se la posa naturale
è in avanti. Ecco alcune illustrazioni realizzate da Alessio "Scale"
Scalerandi:

Dettaglio delle antenne chakasa, clicca per ingrandiere.
illustrazione di Alessio "Scale" Scalerandi. (English
version)
Hanno una sezione appiattita sul davanti, sono piuttosto tozze,
lunghezza complessiva intorno ai 15-20 cm, hanno l'aspetto di mazzette (vagamente
ispirate alle antenne di vespa) hanno un diametro di 2.5-3 cm, e sono coperte
di sottili fessure orizzontali che ne aumentano la superficie. Le antenne
possono essere ripiegate in avanti per proteggerle, il cranio ha due scanalature
nelle quali si adagiano. Quando si ripiegano, gli occhietti (ocelli) rimangono
rivolti in avanti, e tutta l'antenna sta orizzontale a contatto col cranio
e sporge poco. L'antenna non ri ripiega su se stessa, ma scostate e più
verso il centro. Vicino alla base, sul lato interno, hanno un bottone (normalmente
disabilitato) circondato da un anello isolante, che permette un collegamento
elettrico.