Titolo: Mondi possibili
Autore: Freeman Dyson
Sottotitolo: -
Editore: McGrow-Hill
N. pagine: XVIII + 129
Edizione: Marzo 1998
Altre opere dell'autore: Armi e speranza, Bollati
Boringhieri; Da Eros a Gaia, Rizzoli; Origini della vita,
Bollati Boringhieri; Turbare l'universo, Boll. Boringhieri; Infinito
in ogni direzione, Rizzoli.
Lo conservo?: Si.
Saggio sul futuro della tecnologia e sua interazione con la società. L'autore è piuttosto bravo nel ragionare a lunga scadenza, uno dei più bravi insieme ad Asimov, O. Welles, e pochi altri.
Il libro inizia con un esempio chiaro di ristrettezza dell'orizzonte
di vedute. L'autore ha partecipato ad un convegono sull'alta tecnologia
in Slovenia:
Citazione da p. XII: "Tutti consideravano alcuni assunti di base:
erano convinti di cavalcare l'onda della storia, credevano che il trionfo
dell'economia del libero mercato fosse inevitabile e di contribuire affinchè
tutto questo si avverasse. I loro orizzonti erano ristretti.
Nel mondo dell'informazione al quale essi appartengono, dove fortune
si accumulano o si perdono in brevissimo tempo, cinque anni rappresentano
un lungo periodo. Pianificare per periodi più lunghi è privo
di senso, data l'imprevedibilità della crescita della information
tecnology, e dell'evoluzione del libero mercato."
Per l'autore invece occorre avere orizzonti più lunghi di cinque anni.
L'autore dà il meglio di sè nel quarto capitolo, chiamato "Evoluzione". Per ragionare sul futuro bisogna capire che il futuro si colloca su differenti scale temporali, perchè in ciascuna di esse la storia è dominata da processi diversi. Queste scale che l'autore sceglie sono 10, 100, 1'000, 10'000, 100'000,1'000'000 e infiniti anni.
Il libro si conclude parlando di biotecnologie per il "miglioramento" della razza umana. Dice che qualsiasi sia il tipo di miglioramento, e anche se i governi si opporranno, i cittadini probabilmente le vorranno comunque, per migliorare la loro situazione. E non sarà possibile fermarli.