Note di leonardo maffi
23 giugno 2006
Tags: documentary
"Life in the Undergrowth" (http://www.bbc.co.uk/sn/tvradio/programmes/lifeintheundergrowth/), e' una delle ultime serie del grande documentarista Sir David Attenborough. (Come al solito ne esiste anche una versione cartacea, per ora credo solo in Inglese. Spero di poter comprare presto questo libro). E' dedicata agli invertebrati, ed e' bellissima. Tutti i documentari realizzati da lui hanno un livello di qualita' che oscilla tra il molto buono (di solito si parte dall'ottimo, per le serie lunghe come questa) fino all'eccellente in certi punti di certe serie, che sono emozionanti.
Questa serie mi ha emozionato e commosso in piu' punti, a cominciare dalla prima puntata. E' molto migliore del film "Microcosmos"; questa serie insegna, e c'e' pure un poco di musica di sottofondo, ma e' discreta e non ridicola (come capitava in certi vecchi documentari, ad esempio statunitensi). Una delle cose notevoli di questa serie e' che pur non antropomorfizzando mai queste creature, si sforza comunque di mostrare che abbiamo problemi in comune, e che gli umani non sono poi cosi' diversi da loro (inoltre mostra che una data specie ha un difetto/problema, che e' stato risolto da specie nate dopo nella storia dell'evoluzione). Non e' cosa da poco riuscirci in un documentario che parla di millepiedi, chiocciole, ragni e vespe.
David rende emozionanti perfino questi documentari sugli invertebrati, riesce a farti entrare in empatia e provare emozioni per le vicende della vita di insetti, come le effimere. E' bravo. In queste puntate viene usata anche grafica 3D, ma solo quando serve (comunque e' raro che i documentari abbiamo troppa grafica 3D, non mi e' mai capitato. Solo nel documentario "Profondo blu" (www.profondo-blu.it) hanno inserito una scena sottomarina impossibile realizzata in CG che pareva fatta per sembrare vera, ingannando le spettatrici/tori). In pratica pur di ottenere il miglior documentario vengono usati tutti i mezzi tecnologici disponibili.
Altra cosa notevole che hanno sempre avuto i documentari fatti da David (e dai suoi collaboratori) e' che riesce ad insegnarmi cose interessanti che non conoscevo. Infatti ho passione per gli animali e la biologia, e ho visto moltissimi documentari fin da piccolo, per cui spesso i documentari piu' economici fatti in Italia mi mostrano cose che avevo gia' visto o conoscevo gia', almeno nei limiti in cui vengono spiegate.
David, come i bravi naturalisti, nei suoi documentari non si vergogna di dire quali sono le cose che ancora non sappiamo.
Qui di seguito riporto alcune delle cose che queste puntate mi hanno insegnato, come si vede si tratta di un bel po' di cose, considerando che sono solo cinque documentari di 50 minuti circa ciascuno.
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Puntata 1/5, "The invasion of the land":
- In questa prima puntata viene mostrato lo stupefacente
accoppiamento aereo tra limacce leopardine (ne avevo viste solo
alcune immagini, di recente).
- Si mostra anche un centipiede lungo una trentina di centimetri
che caccia piccoli mammiferi. Non dico altro, per non spoilerare la
bellezza del documentario.
- Si mostrano pseudoragni che curano le uova in un modo
incredibilmente raffinato.
- E' notevole il modo in cui David rovescia un limulo per mostrarne
le zampe e il sottopancia, ma poi lo rimetta in posizione
amorevolmente perche' e' evidente che alla creatura quella
posizione non piace per niente. Per me David e' l'archetipo del
documentarista. Nella sua carriera ha lavorato molto, e oggi sa
fare documentari che hanno parti mostrate con grande "naturalezza",
ma in realta' sono il frutto di un'arte di decenni. Chiunque provi
a fare un documentario del genere si accorge che viene il suo
documentario viene facilmente peggiore da quasi tutti i punti di
vista. E' una serie molto bella.
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Puntata 2/5, "Taking to the Air":
- Le effimere adulte non hanno bocca e stomaco, il "carburante"
contenuto nel corpo dei maschi della specie europea piu' grande e'
sufficiente solo per mezz'ora di volo, dopodiche' non possono che
posarsi, ed eventualmente morire.
- Quando le larve di libellula fanno la muta, ed emergono come
adulte dal corpo delle larve, tirano via dei filamenti che
rimangono attaccati all'esuvia, e che erano interni alle tracheole.
In questo modo puo' inghiottire aria e gonfiare il suo corpo.
- Esiste una specie rara di damigella (insetti simili a libellule),
(detta "cascade damsel", sconosciuta sul web), che vive forse solo
dentro le cascate! I maschi volano nel getto di acqua, anche quando
sono completamente bagnati. E' quasi incredibile.
- Le farfalle si nutrono di liquidi, nettare e il succo di frutti
marcescenti.
- Si spiegano le origini della proboscide delle farfalle. In una
farfalla appena emersa dalla crisalide la proboscide e' in due
pezzi, infatti e' un paio di parti boccali altamente modificate.
Ogni meta' ha i propri muscoli e nervi, cosi' l'intera unita' e'
pienamente controllabile. Poi queste due meta' vengono zippate
assieme, cioe' proprio incardinate una contro l'altra, come una
zip, hanno bordi non lisci, che permettono tale incastro, per
formare un tubo, come una cannuccia in minatura. Un fluido speciale
cementa assieme le due meta'. Il tubo e' fatto in gran parte di
resilina, un materiale proteico che quando viene deformato torna
elasticamente alla sua forma originale, che in questo caso e' una
spirale, come la molla d'orologio. Quando i muscoli in essa
contenuti si contraggono, si raddrizza in una lunga sonda che la
farfalla puo' inserire in profondita' in un fiore. La resilina e'
piu' rigida di quando immaginassi, avevo fatto confusione con
un'altra proteina (l'elastina):
http://en.wikipedia.org/wiki/Resilin
http://www.future.org.au/news_2005/august/insect.html
- Non conoscevo (infatti poi si sapra' che alcune delle loro
relazione ecologiche qui mostrate sono state appena scoperte) i
"lantern bugs", sono falene che succhiano linfa dagli alberi,
scartando l'acqua zuccherina in eccesso (e trattenendo le proteine
della linfa) lanciando via le goccioline con una specie di molletta
all'estremita' addome. E sotto di lei, proprio sotto, un'altra
specie di falena va a bere da tale flusso di goccioline dolci.
- Mostra che le "Hawk moths" quando succhiano da infiorescenze
composte da tantissimi fiorellini riescono ad evitare di succhiare
due volte dallo stesso fiore (il che sarebbe lavoro sprecato). Non
viene detto come ci riescano.
- In questi documentari spesso vengono mostrate immagini che durano
secondi o pochissimi minuti, ma che hanno richiesto molte
conoscenze e lungo lavoro per venire realizzate.
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Puntata 3/5, "The Silk Spinners":
- Mostra il modo particolare con cui cacciano le vedove nere,
realizzando una ragnatela 3D di fili verticali tra due superfici
orizzontali preesistenti. Comunque la spiegazione non e' chiara in
tutti i suoi dettagli.
- Ragni coloniali tropicali: mi chiedo come evitino la tragedia
delle comuni (http://en.wikipedia.org/wiki/Tragedy_of_the_commons)
(gli imenotteri sociali la evitano soprattutto perche' le operaie
hanno 3/4 dei geni in comune).
- Mostra una specie di ragni che usano una specie di singola
'bolas' collosa. Inoltre produce ferormoni di falena per attirarne
maschi a portata di tiro. La cosa abbastanza incredibile e' che un
singolo esemplare di questi ragni (che di giorno sta fermo su
foglie, mimetizzato da escremento d'uccello) puo' produrre diversi
tipi di ferormoni a seconda della specie che sta cacciando. Come ha
fatto ad evolvere l'imitazione di piu' di un ferormone?
- Non molti anni fa avevo visto almeno un altro ottimo documentario
sui ragni, per cui questa puntata non mi ha insegnato troppe
cose.
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Puntata 4/5, "Intimate Relations":
- Le formiche non solo mungono gli afidi dal loro liquido
zuccherino in eccesso che emettono, ma vengono anche "herderd"
(mossi come un gruppo di animali da pascolo) verso le zone piu'
produttive, e li difendono dalle coccinelle.
- Esistono formiche che creano e conservano i "giardini del
diavolo" nelle giungle, uccidendo tutti le altre specie di
albero...
- Esistono delle minivespe che creano le "knopper galls",
modificano lo sviluppo (geneticamente?) delle ghiande formando al
loro posto delle galle!
- Vengono mostrate delle vespe che parassitano le larve contenute
in alcuni tipi di tale galle, possiedono un sottile e lungo
ovodepositore dotato di una punta in zinco metallico (???) che
perfora facilmente la galla. Mi pare molto strano, mi piacerebbe
avere dei riferimenti (credo che i denti-radula di chitone siano di
un ossido di ferro, molto duri).
- Esistono delle galle piccole come grani di pepe, che quando si
staccano e cadono giu' dalle foglie a cui sono attaccate, per
motivi ignoti continuano a saltare per 3 giorni (??). Forse per
entrare (vibrando) in piccoli anfratti e sottrarsi al calore del
sole, altri parassiti, predatori, ecc.
- Mostra addirittura delle galle (prodotte da larve) che secernono
acqua zuccherina all'esterno per alimentare formiche che li
difendono dalle vespe che parassitano le larve dentro la galla...
Cose da matti. Piu' avanti il documentario mostra relazioni ancora
piu' complicate.
- Esistono dei ragni bianchi, che vivono su fiori bianchi, e che
catturano api che vengono a prendere nettare e polline. Ai nostri
occhi sono molto ben mimetizzati, pero' in UV sono ben visibili,
quindi le api dovrebbero vederli bene. I marchi ultravioletti su
certi fiori sono guidano gli insetti ai fiori, per cui i colori di
questi ragni sono degli attraenti positivi per le api. Di sicuro le
api sembrano visitare i fiori con ragni granchio piu' spesso dei
fiori senza. Per cui forse il bianco lo protegge dai predatori
vertebrati... o lo fa assomigliare di piu' a un fiore bianco con
evidenziature UV. Da matti.
- Blister bees: le loro larve parassitano le api del deserto, in un
modo cosi' complicato che non posso descriverlo qui.
- Vespe che parassitano ragni "orchard": con veleno, ecc... Anche
queste relazioni sono molto complicate.
- Ancora piu' complicato: viene spiegata una forma di parassitismo
di secondo livello, la complessita' e' molto elevata.
- Nel complesso questa quarta puntata (dedicata alle relazioni
ecologiche) contiene varie cose troppo complicate per essere
spiegate qui :-] Su un saggio divulgativo di R. Dawkins ("Scalata
al monte improbabile") viene spiegata una relazione ecologica
ancora piu' complessa, con vespe le cui larve vivono nei fichi.
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Puntata 5/5, "Supersocieties":
- Finora questa serie ha mostrato moltissimi insetti diversi,
tra cui le farfalle; ma per me gli insetti piu' belli sono alcune
specie di vespe, ad esempio alcune che ho visto adesso. Sono
creature molto belle, efficienti predatori, eleganti, duri, forti,
hanno mandibole e un pungiglione, sanno volare bene, vedono bene,
alcune specie sono grandi, hanno bei colori contrastati, ne
esistono di microscopiche, e molte specie sono parassite, alcune
sono sociali... :-)
- In questo documentario le immagini degli insetti sono
nitidissime, anche per insetti piccoli. Anche quando gli insetti
lavorano, dove serve un po' di profondita' di campo. Alcune
immagini con le vespe sono eccellenti.
- Non sapevo neanche come e' organizzata la societa' di vespe
coloniali (primitive?), le operaie sono sorelle, una di loro
diventa dominante e agisce da regina, uccidendo anche uova altrui e
mangiando una parte maggiore delle prede catturate dalle altre.
- Da un punto di vista antropomorfo il ciclo vitale dei bombi che
nidificano nel terreno e' abbastanza triste. Provero' a leggere
altro al riguardo.
- La cera, a differenza del fango o simil-carta (usata da vespe),
ha il vantaggio di essere disponibile ovunque (dato che la
producono gli insetti stessi), ma e' un materiale grasso, calorico,
per cui mi pare uno spreco usarla come materiale da costruzione
(anche se le api la riciclano, e forse possono anche mangiarla e
digerirla). E' noto che gli orsi attaccano i favi non tanto per il
miele, quando per mangiare api e cera.
- David ha superato gli 80 anni, e si arrampica ancora in cima ad
alberi alti decine di metri. E' curioso, non e' cosa da tutti,
anche se viene issato su da funi senza fare sforzo.
- Il documentario dice che le api europee quando sono libere
nidificano in buchi negli alberi; ma non sono sicuro che sia vero,
ho visto anche parecchi favi all'aperto, o sotto rami, ecc.
Comunque potrebbe avere ragione lui, d'inverno gli sciami che hanno
fatto il favo all'esterno forse possono morire di freddo.
- Le api asiatiche giganti sono le api mellifere piu' grandi, e
costruiscono favi all'aperto. I favi sono coperti di api, che
quando arriva un predatore fanno una specie di "ola", sia come
display per segnalare di essere pericolose (e quindi risparmiare la
vita delle operaie che pungono) sia per non dare una superficie
adatta all'atterraggio dei predatori.
- Esistono molte persone schifate da molte cose, dagli animali,
ecc. Il miele viene succhiato da insetti che vivono all'aperto,
fatto evaporare tra le loro mandibole, e poi accumulato, spostato,
masticato, ecc. Per cui dovrebbe essere comunemente noto come una
cosa estremamente sporca, ecc, ed invece non e' cosi', forse
perche' e' cosi' dolce e buono. Contiene tanto zucchero e poca
acqua, per cui la sua molarita' estrema impedisce ai batteri di
viverci. Inoltre contiene anche enzimi protettivi e forse
proteolitici, e veniva usato per fare impacchi per curare ferite
(queste informazioni non le ho tratte dal documentario).
- Parla anche delle formiche europee, gli enormi cumuli che ho
visto sulle alpi. Spiega che in una zona le colonie sono
strettamente imparentate, per cui sono un meta-superorganismo, il
piu' grande del mondo :-) E' un po' curioso anche il modo in cui si
riproducono, ogni colonia ha fino a 1000 regine che producono uova.
Le regine vergini partono in cerca di maschi che vivono poco (a
differenza dei maschi delle termiti, che rimangono accanto alla
regina e la fecondano per tutta la vita), ma poi non si
costruiscono una nuova colonia, piuttosto cercano di farsi
accettare in una colonia preesistente, il che mi suona strano. Cosa
accade quando non trovano una colonia preesistente? Immagino che ne
creino una nuova, anche se il documentario non lo dice.
- Spesso non ci si rende conto della biomassa complessiva delle
formiche, e' enorme, sia per unita' di superficie nei boschi alpini
sono stati mostrati, sia globalmente ad esempio in una giungla
tropicale. Penso siano tra gli animali che hanno avuto piu'
successo. Piu' volte questa serie di documentari ha detto ad
esempio di oggetti che dopo essere caduti a terra, ad esempio uova
di insetti stecco travestite da semi, vengono trovati dalle
formiche. Sembra che le formiche prima o poi arrivino a perlustrare
tutto. Proteggono alberi, determinano la struttura del bosco, hanno
influenza molto ampia sulle ecologie di quasi tutto il mondo. Alla
fine di questa puntata anche David dice che senza di loro le
ecologie planetarie collasserebbero, mentre senza vertebrati il
mondo andrebbe avanti comunque bene. In un altro momento David dice
che in un dato punto parecchio arido le termiti esercitano una
pressione alimentare sui vegetali pari a quella di una gazzella
(li' la densita' delle terminti e' circa 100'000 individui/m^2). In
un altro momento di questa puntata mostra formiche del deserto,
dice che li' il cibo e' molto scarso, per cui le formiche sono
onnivore e raccolgono *tutti* i semi. Il che se fosse vero sarebbe
abbastanza incredibile (ed e' possibile che quello che dice David
sia vero, non mi capita praticamente mai di trovare errori o
imprecisioni in quello che dice, le sue parole sembrano quasi tutte
calibrate per risultare semplici ma al tempo stesso comunque
corrette, cosa non facile da fare). E allora mi chiedo come
facciano a riprodursi le piante in tali zone :-)
- Si parla di formiche australiane, durante l'alta marea l'ingresso
del loro nido viene coperto dall'acqua. Esse hanno anche imparato a
convivere con le formiche di formicai vicini, dato che i confini
odorosi del territorio [gestiti come quelli dei lupi??] vengono
cancellati dall'acqua.
- Mostra una specie di formiche notturne deserticole che di notte
tappano le entrate dei nidi delle formiche diurne (quelle che
raccolgono tutti i semi), cosi' le formiche diurne perdono un po'
di tempo per liberare l'entrata (non hanno molto tempo a
disposizione, perche' nelle ore piu' calde del giorno il terreno
diventa troppo caldo per loro), cosi' raccolgono meno semi, cosi'
la notte successiva le formiche notturne possono trovare qualche
seme! (Anche se il documentario non lo spiega, presumo che i semi
cadano soprattutto col caldo del giorno).
- Trovo che le formiche legionarie tropicali siano un po'
inquietanti, sono pochissimi gli animali a farmi questo
effetto.
- Nelle serie di documentari di David la sua chiusa finale e'
sempre bella, sono frasi memoriabili e ben pensate. Forse in
passato ha parlato un po' di protezionismo ambientale (molti anni
fa i documentari erano zeppi di commenti protezionistici quasi a
livelli ossessivi, oggi per fortuna non piu'), ma non in questo,
qui si limita a mostrare cosa fanno alcune specie di insetti, e le
loro relazioni ecologiche, ambientali, come vivono i loro
parassiti, ecc. Anche questa chiusa e' molto bella (anche se non
del tutto originale, l'avevo gia' letta altrove, forse di E. O.
Wilson). Dice che se noi e gli altri vertebrati sparissimo in una
notte, il resto del mondo potrebbe andare avanti piuttosto bene. Ma
se fossero loro a sparire, gli ecosistemi delle terre emerse
collasserebbero. Il suolo perderebbe la sua fertilita'. Molte
piante non sarebbero piu' impollinate. Moltissimi animali, anfibi,
rettili, uccelli, mammiferi, non avrebbero niente da mangiare. E i
nostri campi e prati si ricoprirebbero di sterco e carogne. Poi
dice altro, che non voglio spoilerare.
Al momento David e' al lavoro su quella che dice sara' la sua ultima serie lunga, che sara' pronta in due o tre anni (nel mentre ne ha fatta una anche in alta risoluzione, sul pianeta Terra). Dopodiche' dice che comunque continuera' a fare puntate singole, probabilmente finche' ne avra' la forza. Spero che abbia salute ancora per altri anni, perche' ogni anno in piu' che lui vivra', piu' meraviglie noi vedremo :-)
Piero Angela ha creato una propria copia approssimativa, Alberto Angela, che benche' non sembri all'altezza del padre (che tra l'altro si e' fatto da solo, partendo da cose molto diverse), e non sembri avere la sua elasticita' e creativita', sembra comunque adeguato a portare avanti il lavoro del padre (che comunque dice che si appresta "ancora una volta" a fare Superquark, e anche lui non e' affatto giovane :-) ). David ha un gruppo di collaboratori, e forse ha anche figli, ma non mi pare abbia creato successori, sarebbe stato saggio farlo, dato che sfortunatamente gli umani non sono eterni (anche se non stento a credere che se David vivesse 200 anni, li userebbe tutti per continuare a fare documentari) e il suo lavoro e' troppo importante perche' smetta di esistere col suo pensionamento (esistono altri documentaristi, ma di solito non sono al livello suo e della sua squadra).
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Un filmato extra, "Making of":
- E' il produttore a parlare, sembra un pochino ignorante di
biologia e insetti, ma evidentemente la cosa non e' importante,
dato che il suo compito e' un altro, e visti i risultati
complessivi e' stato piu' che adeguato. Questa intervista non e'
molto interessante.
- Dice che il progresso piu' importante si e' avuto di recente con
le lenti, che permettono di riprendere insetti piccoli anche col
loro sfondo, grazie ad una profondita' di campo molto maggiore
rispetto a prima. Sono ben note scene "impossibili" dove si vedono
creature minuscole, e dietro David, ed entrambi sono a fuoco.
- E' interessante quando parla delle telecamere ad alta velocita'
usata ad esempio per le riprese sul volo degli insetti (una tale
telecamera, se effettivamente capace di rallentare 1000-4000 volte
darebbe modo di vedere eventi strani di ogni tipo), e' interessante
perche' quando la avvii registra a partire da otto secondi *prima*
della pressione del tasto di avvio (presumo abbia una memoria
digitale organizzata come coda circolare).
- Hanno chiamato una puntata sui tessitori di seta, invece che una
puntata sui ragni, per non spaventare gli aracnofili, in modo che
anche loro seguano la puntata. Questa e' stata una furbizia
commerciale a cui non avrei pensato. L'aracnofobia e' cosi'
diffusa? Presumo abbia anche delle componenti genetiche innate e
poi modulate dall'ambiente (mentre ad esempio negli umani non
esiste una paura innata per le spine elettriche).
- Una delle caratteristiche dei documentari di David e' che in essi
lui mette sempre alcune delle ultime scoperte, per cui pochissime
persone conoscono gia' tali cose. E' anche per questo che i suoi
documentari sono tra i pochi capaci di insegnarmi cose che non
conoscevo.
- David parla abbastanza spesso di evoluzione (anche i
pro-evoluzione gli dissero di farlo di piu'), ma non spesso di
genetica, ecc.
- Mi e' dispiaciuto un po' che non abbia spiegato bene come
funzionano i cristallo fotonici nelle squame delle farfalle
diffrattive, forse ha pensato che fosse materiale troppo difficile,
comunque con un po' di CG credo che non sarebbe stato troppo
difficile. Mescolare un po' di fisica sarebbe stato positivo, i
buoni documentari sono sempre multidisciplinari.
- In questa serie quando viene mostrato un insetto e la sua vita,
spesso vengono mostrati anche la vita di uno o due suoi parassiti.
Non so quanto tali parassiti siano comuni, ma temo che tutta questa
serie di documentari dia l'impressione che la presenza di questi
parassiti sia un po' piu' frequente di quanto non sia in
realta'.
- Il produttore spiega che in questa serie ci sono anche parecchie
cose mai filmate prima, vantandosi un poco, e anche delle cose
praticamente appena scoperte, e quasi neanche pubblicate. Dice che
alcune di tali nuove scoperte sono state addirittura "captate" al
volo ascoltando le chiacchere nelle mense dei biologi da campo
:-)
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Un altro filmato extra, "Extra Fly on the Wall TV cap":
- David qui spiega alcuni piccoli dettagli extra, ad esempio
spiega meglio come funziona la ragnatela 3D delle vedove nere (fili
verticali attaccati a terra, con una zona adesiva verso
l'estremita' inferiore, molto tesi, e poco attaccati al pavimento.
Quando vengono toccati da una formica di passaggio si attaccano al
suo corpo e si staccano dal pavimento, sollevandola in aria e
tenendola li') o come il fatto che le effimere non volano molto
bene perche' le loro ali hanno un design scadente, ma sono state le
prime creature a volare. Quello che mi chiedo e' allora perche' nel
frattempo non si siano modificate evolutivamente e migliorate anche
loro, hanno avuto centinaia di milioni di anni a disposizione. A
quanto pare le specie non cambiano molto, gran parte del
cambiamento evolutivo avviene quando nascono nuove specie. Cio'
assomiglia alla teoria degli equilibri punteggiati, un po'
estremizzata.
- Certe volte sento la mancanza di modelli 3D ruotanti che mostrino
insetti e scene :-) Altre volte avrei gradito conoscere quali sono
le molecole dei feromoni in gioco.
- Quello che David non ha spiegato in questi documentari (lo
spiego' in un documentario di una serie precedente, in una scena
memorabile) e' come una specie di termiti mantengano costante
l'umidita' dell'aria nel termitaio e come raccolgano l'acqua. A
forse 0.5-1 metri di profondita' in mezzo al termitaio hanno una
struttura fatta di tubi circolari concentrici e sottili (fatti del
solito materiale, fango secco impastato con saliva e forse feci)),
che hanno una grande superficie di scambio, e quindi fungono da
stabilizzatori dell'umidita' dell'aria. Sotto di tale struttura
c'e' un pozzo che va giu' fino alla falda freatica... Quando vidi
cio' per la prima volta rimasi piu' che stupefatto.
- In questo "Fly on the Wall" viene mostrato come scelgano un
termitaio enorme (non ho capito se e' ancora abitato da termiti),
lo riempiano di (credo) gesso e poi sciolgono via tutto il resto
del materiale con una idropulitrice. Ottengono una forma che mostra
tutte le parti vuote della sola parte emersa del termitaio. Questo
ampio lavoro non era stato mostrato nel documentario vero e
proprio! Per cui le scene 3D che si vedono nel documentario non
sono approssimazioni o idee, sono modelli 3D piu' o meno copiati
dalla realta' del calco! E poi mostrano nel documentario mostrano
come si muova l'aria calda all'interno, non sono movimenti
ovvi.
- David dice che "in the old days" saliva gli alberi "in the hard
way", ma per fortuna ora gli hanno fatto qualcosa che richiede meno
energie, un ascensore tropicale. Ad 80+ anni molti umani maschi si
accontentano di riuscire a prendere l'ascensore in piedi sulle loro
gambe :-) Talvolta la vita e' strana.
- Viene mostrato un ricercatore che da gran parte della vita sta
cercando la larva dell'insetto piu' grande del mondo (Titan), un
coleottero. Nessuno l'ha mai vista, anche se pensa dovrebbe essere
grande come un tozzo serpente :-) Fa vedere una "trappola" per
vedere insetti, realizzata con un telo bianco verticale nella
giungla, di notte, illuminato, e forse anche una luce alta che sia
visibile da lontano. In basso c'e' anche una specie di piano
inclinato sempre coperto di stoffa bianca per gli insetti non
volanti. Non conosco il progetto esatto di questa trappola soft (la
quale non uccide e non cattura realmente nessuno, e' solo una
"vetrina", a differenza di metodi di censimento come quello di
uccidere tutti gli insetti presenti in un albero usando insetticida
e raccogliendoli con le reti). Gli insetti volanti si posano sul
telo per riposarsi, anche gli insetti che non volano vengono
attirati, e possono essere osservati e volendo anche presi con la
mano. Gli insetti che si vedono sul telo sono quasi tutti uno
diverso dall'altro! ^_^ Il telo e' coperto di insetti piccoli,
medi, grandi, e ce ne sono anche molti molto grandi. Molti sono
anche colorati, nonostante sia notte e siano presenti soprattutto
falene. Dice che ogni notte vedi qualcosa di nuovo :-) Infatti
esistono almeno moltissime specie note di coleotteri, e farfalle,
per cui non si finisce mai di vederne di nuovi :-) Il ricercatore
mostra una farfalla (o falena?) la cui proboscide e' lunga una
decina di pollici. Per cui dice che probabilmente da qualche parte
deve esistere un fiore con un calice di tale lunghezza :-) Ogni
notte su un telo di questi ci sono 500 tipi di invertebrato! E
quello e' solo un telo in una radura, in un pezzo di foresta, in un
giungla :-) David dice che si pensa ci siano 10 milioni di specie
di invertebrati, e ne conosciamo solo circa il 10% Il totale
potrebbe essere perfino maggiore.
- Nella sua lunga vita e lunga carriera David ha visto cambiare
*moltissimo* il suo mestiere, ricordo i suoi primi filmati, era
quasi un ragazzo, mentre acchiappava animali a mani nude, (non
ricordo quali, forse un cinghialetto)... Le scienze naturali, la
biologia, l'etologia, e soprattutto il modo in cui venivano
*considerati* gli animali e' cambiato moltissimo negli ultimi
decenni. E parte del miglioramento nel modo in cui noi consideriamo
gli animali e' anche merito suo. Per cui non credo che si possa
sottovalutare l'importanza dei suoi documentari. Mi hanno
accompagnato piu' o meno per tutta la vita, dall'infanzia, fin da
"Il mondo vivente" e "La vita sulla terra". E hanno anche
accompagnato gran parte della vita professionale di Piero Angela,
che nei decenni ha mostrato e commentato (spesso insieme a Danilo
Mainardi) tutti i suoi documentari ^_^ David ha fornito il
materiale, il gruppo di Angela lo ha tradotto, doppiato e trasmesso
in Italia :-)
Anche se in ritardo di alcune settimane: buon compleanno David, per i tuoi 80 anni.