È nato, vive e lavora a Torino. Ha trentasei anni. Ha finora pubblicato due romanzi - entrambi a proprie spese - e qualche racconto qua e là. Tifa Toro e perciò è abituato a soffrire. Adora le pennette al ragù, il tartufo anche a colazione, i delfini, le orche assassine, il Cacique con Coca Cola, la Spagna, le spagnole, Iggy Pop, Lou Reed, Shirley Manson, John Shirley, Norman Mailer, Philip K. Dick, Robert De Niro, Sean Penn, il calcio argentino, il Manchester United, leggere, scrivere, viaggiare con il corpo e con la mente. Se un giorno fa un 'sei' al Super Enalotto si compra uno Shuttle di seconda mano e se ne va a vivere su Marte con Emmanuelle Beart: se lei ci sta, chiaro.
 
 


CRONOTOSSICO
dal numero 8 di Strane Storie
di Maurizio Ferrarotti
 
 

Bueno, sulle prime gli Angels e gli stessi Allegri Burloni lo presero per un agente dell'Fbi in incognito… tant'è vero che i bikers volevano ficcargli una pallottola in testa e darlo in pasto agli sciacalli, ma il poveretto era rimasto talmente frastornato dalla traslazione spazio-temp (voglio dire, quasi non si reggeva in piedi e in più vaneggiava: disse di chiamarsi Emanuel) che Kesey si disse convinto della sua affiliazione ai Nuovi Esseni, una setta di sciroccati del deserto dedita al peyote e praticante l'automortificazione e il digiuno. Così David non solo la sfangò, ma fu persino invitato al party; e senza soluzione di continuità il pirata informatico si perdette in un maelström di visioni in technicolor e sesso sfrenato, finché la stralunata équipe responsabile dell'esperimento temporale - formata da ex risorse in esubero della Microsoft e pirati informatici di prima scelta, tutti appassionatamente stipati nel sottoscala di un condominio fatiscente situato nella periferia sud di Columbus - si decise a farlo ritornare.
Allorché lo scarmigliato David rotolò fuori del passaggio intertemporale, un riquadro nebuloso battezzato assai poco fantasiosamente 'La Soglia', i più non poterono trattenere le lacrime: l'alba di una nuova era!
Jeffrey Stone, capo riconosciuto di quella pandilla di cervellini febbricitanti, si alzò dalla console del sistema e proclamò solennemente:
"Signore e signori, il viaggio del tempo è una realtà… ma solo per noialtri emarginati! Politici, militari, intellettuali da salotto, teste d'uovo, potete andare tutti quanti a farvi fottere, perché non vi approprierete mai e poi mai di questa nostra invenzione! Noi useremo la Soglia come ci pare e piace, e a noi piace pazzeggiare, scopare e andare fuori di testa! Non ce ne potrebbe fregare di meno di assistere alla fine dei dinosauri, alla battaglia di Waterloo o all'assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Noi ci divertiremo, razza di babbei… e alla faccia vostra!"
 

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