Io sono il Mangia-Mosche, prima strappo un'ala, stac. Poi ne strappo un'altra, stac. Le metto in bocca sotto-lingua come un'ostia; Il corpo di Cristo offerto in sacrificio per voi. Gnam gnam, mi sento molto comunione adesso. La mia mail: d-oppio@ libero.it.
 
 


BISOGNA RICUCIRE OGNI STRAPPO
dal numero 7 di Strane Storie
di Valerio Mille Foglie
 
 

Lo avvicina alla parte interna della caviglia sinistra, sul risvolto del calzino. Il pungiglione di ferro da comparsa diventa protagonista della percezione. Con una leggera spinta se lo ficca dentro, nella pelle. Lo caccia ben sul fondo e lo fa riuscire. Il sangue saluta il filo di cotone che fa tutto il giro del calzino. Quando tocca alla caviglia destra, per la troppa eccitazione e le mani febbricitanti, l'ago si perde all'interno andando ad accarezzare l'osso. Ferro ed osso. Li sente toccarsi, sfregarsi, mentre muove la caviglia. Lo vede attraverso la pelle. "Bisogna rifarsi le ossa". Trova l'ago nel pagliaio. Come si fa, come si fa? Ne prende un altro e continua il lavoro con i calzini. Sente un po' di dolore, ma se bello vuoi apparire un po' devi soffrire, non č cosė che si dice?
 

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