Nato a Napoli nel 1962, lavora da anni in bilico tra scultura, illustrazione e produzioni video. Come autore di testi, ha scritto con F. Rea e F. Fiori lo spettacolo Racconti Salati, messo in scena nel 1997. Al concorso "Cosséria Galactica 2000" vince il I° premio con un cinico racconto di fantascienza. Nei tempi supplementari invidia Neil Gaiman, sogna e perde capelli. Ah, dimenticavo: disegna anche fumetti, sorbole!
 
 


LIQUIDE VOCI TRA VETRO E CIELO
dal numero 6 di Strane Storie
di Fabio Lastrucci
 
 

Erano gente onesta, con famiglia. Qualunque stramberia fosse accaduta lì in mare, per loro voleva dire solo una cosa: problemi. Bon, fortunatamente ebbero modo di incrociare la rotta dello Shark 2, uno di quei 'ferri da stiro' bianchi che piacciono tanto ai vip, per cui chiesero subito ai proprietari il favore di riportare la ragazza sulla terraferma. Ovviamente, dopo averla vestita alla meglio e rifocillata per non beccarsi una denuncia per maltrattamenti…

Lui che non ha mai lasciato neanche una volta le montagne in cui vive, lui che non sa cosa significhi staccarsi dalla terraferma, ha dedicato tutta la vita a finanziare una follia lucida che va riempiendogli le pareti della camera blu. La ricostruzione di tutti i mari mai solcati, mai visti e da sempre amati, attraverso una serie di bottiglie di acque raccolte costa per costa, oceano per oceano, da ogni parte del mondo…
 
 


NOTTE NERA, ORGOGLIO BIANCO
dal numero 10 di Strane Storie
di Fabio Lastrucci
 
 

A un suo comando le fiaccole del gruppo cambiarono tre posizioni - alto - dritto davanti - a lato, mentre qualcuno, probabilmente Donovan, tolse la benda dalla testa di Titus. Il cerchio si stringeva intorno al ragazzo, mancava poco… Dovevano essere le dieci di sera o poco più. Solo mezz'ora prima la luce dell'ultimo, famoso, avvistamento era stata segnalata nei dintorni di Savannah. Mezz'ora, forse qualcosa in meno, a più di 750 miglia da qui, in linea d'aria.
Circa alla stessa ora, a Tampa qualcuno sostenne di aver visto la luce dirigersi verso sud-est. Poi, niente. Alle dieci e un quarto la scia volava su Biloxi, dove se ne persero le tracce. Più tardi tre aerei militari battevano svogliatamente il Golfo del Messico per allontanarsi sul mare. Pista sbagliata.
A Beauville non ci passa neanche la ferrovia, si saranno detti gli aviatori. Perché un velivolo sconosciuto avrebbe dovuto atterrarci? Già. E perché no?
 

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