IL CANE
dal numero 2 di Strane Storie
di Marica Petrolati
 
 

"È venuto in camera mia." La voce di Mark era ridotta ad un flebile sussurro. Linda si chiese per quanto tempo suo figlio avrebbe resistito prima di scoppiare a piangere: gli occhi erano lucidi e carichi di lacrime.
"Era un uomo, Mark?" Quando la frase le uscì dalla gola provò uno strano dolore.
"Sì, un uomo. Era…" la voce si incrinò. "Era brutto e…" una lacrima scivolò lungo la guancia, "tutto coperto… di fango. Puzzava, mamma. Puzzava di cattivo."
 

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