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IL FUOCO DIVINO
di Patricia Anthony
Editrice Nord; pagg. 381; £. 26.000
Non a Roswell, ma nei pressi di un misero e fangoso villaggio portoghese,
Quintas, precipitano gli alieni di Patricia Anthony. Dall'astronave sbarcano
tre esili creature con la pelle grigia, le teste troppo grandi e gli occhi
neri e inespressivi. Una di loro appare ferita gravemente, le altre due
non parlano, si guardano intorno senza reagire. La parabola di fuoco descritta
nel cielo di Quintas dall'oggetto celeste, non è ancora scomparsa che
già gli abitanti del villaggio raccolti intorno agli esseri silenziosi
parlano di un miracolo. La voce si sparge rapidamente, mentre Afonso,
re per volontà divina, sopraggiunge seguendo la "cometa" come un novello
re magio: le creature sono angeli del Signore, si mormora in paese. La
convinzione che Dio avrebbe inviato a Quintas i suoi cherubini è sostenuta
dagli strani fenomeni verificatisi nelle ultime settimane: luci che brillano
nei cieli, angeli che avrebbero ingravidato la figlia di Senhor Texeira,
e Marta Castanheda che a quindici anni dichiara di parlare con la vergine
nel prato dietro casa, segnato da insolite bruciature.
Nel dubbio, i tre presunti angeli vengono rinchiusi in una prigione improvvisata,
mentre Manoel Pessoa, padre inquisitore gesuita afflitto da un segreto
ateismo, cerca di soffocare le voci che sempre più insistenti vogliono
il villaggio al centro di fatti miracolosi. Se dovessero giungere all'orecchio
del vescovo Gomez, infatti, Quintas attirerebbe su di sé la curiosità
dell'inquisizione. Cosa sarebbe allora di Berenice, la guaritrice di famiglia
ebrea? Il tribunale ecclesiastico si interesserebbe a lei, scoprendo che
intrattiene una relazione peccaminosa con lo stesso inquisitore. Inoltre
la gente dice la sua abilità con le erbe curative sia diabolica. Berenice
non avrebbe scampo.
Ma l'arrivo del re, un giovane ritardato che ode la voce di Dio nel "guscio"
metallico da cui sono sbarcati gli angeli, e il coinvolgimento del grasso
e flatulento vescovo Gomez, che si ritiene l'ultimo baluardo della Chiesa
contro i tre demoni giunti nel villaggio, faranno precipitare gli eventi.
Il dibattimento ha inizio, i testimoni vengono convocati e gli inquisiti
(incluse le misteriose creature) interrogati con ogni mezzo. Le pire per
i roghi sono innalzate, mentre padre Pessoa tenta disperatamente di salvare,
con gli imputati, la donna che ama.
Con rara intensità la Anthony fa rivivere un passato oscurato da una religiosità
morbosa. Il pregio maggiore di questo pastiche di fantascienza e romanzo
storico (più il secondo che la prima) consiste nella sentita rappresentazione
dei personaggi. La prosa, contraddistinta da un passo sincopato, deve
la sua potenza a quanto esclude più che a quanto dice. Sono le lacune,
gli spazi bianchi, a incuriosire prima e poi a interessare, inquietare,
spaventare e commuovere il lettore.
F.T.
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