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LO SCRIGNO

Ivan
strinse il dono fra le mani e sorrise. Ringraziò, forse, ma in seguito
ricordò solo di essere corso nel cupo della foresta stringendo avidamente
al petto il nuovo tesoro. Lo scrigno respirava, ne era certo. Voleva essere
aperto e i polpastrelli formicolavano parole silenziose nella lingua pulsante
del Palissandro Bruno. Quando fu sicuro di essere solo e anche l'ultimo
filo di vento disparve, allora - e solo allora - Ivan sollevò il cofano
rifinito di perle e oro bianco. Dentro: una testa. Era scarnificata e
puzzava di muffa, cose lente e chetoni. Ivan fu cauto. Girò lentamente
lo scrigno e si liberò della testa perché gli faceva schifo. Poi chiuse
il cofano e cercò una piana erbosa, camminò sino al centro del bosco dove
gli alberi non crescevano. Lì si distese. Quando fu mezzanotte e la luna
salì allo zenit s'addormentò, piano, guardando il cielo. Ivan sognò. Vide
i capelli lucenti di lei e le comete dei suoi occhi, il castello e i crateri
e fu così che Ivan entrò nel
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Regno Ragno dalla Porta del
Sogno. Sheb era chino sul tavolo a tessere capelli in grappoli luminosi.
Quando vide Ivan deglutì e fece ondeggiare le sue tredici zampe contro
il soffitto. Le volte di ragnatela tremarono.
"Cosa vuoi, uomo?"
"Voglio donarti un dono."
Sheb socchiuse i suoi mille occhi e mosse verso il mortale succhiando
aspro veleno.
"Ho l'Ago Perfetto," chiarì Ivan, orgoglioso, "fatto con l'unghia del
dito mignolo di un fantasma."
Sotto lo sguardo lucido e terrorizzato della principessa i Ivan si prostrò
ai piedi del mostro e aprì per lui il Famoso Scrigno Vivente del Palissandro
Vorace di Empusa.
"Non vedo niente," sibilò.
"Guarda meglio: è invisibile." E Sheb allungò il collo.
"Non vedo niente," sibilò.
"Guarda meglio: è invisibile." E Sheb spiò nello Scrigno.
"Non vedo..." sibilò. Poi il coperchio si serrò con uno crocchio di denti
e si mangiò la sua grossa testa d'insetto. L'indomani alle undici Ivan
e la principessa si svegliarono, prima di mezzogiorno eran già sposati.
Ed è per questo che se guardate il cielo in una notte stellata potrete
scorgere, fra l'Orsa e il Crogiolo, l'Ago Puntuto del Ragno.
FINE
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