UN SALTIMBANCO

Ivan trascorse un'infanzia vivace. Ogni mattina si lasciava cadere in un vaso da cento metri, immergeva le mani nella pece bollente e sputava due o tre vampate di fuoco greco. Solo allora poteva pranzare. Di Sabato, poi, si tagliava il mignolo destro con lentezza studiata cosė da farlo ricrescere per lo spettacolo successivo. Egli era Saltimbanco nel Circo Vagante e la sua vita era dura. Ma Ivan aveva un segreto. Un giorno - sognava - un giorno sarebbe salito sul palco e avrebbe cantato la dolce storia d'amore della dolce Principessa di Lynn e tutti si sarebbero commossi.

La Principessa

 


Era una storia triste e dolce ed era scritta in un libro amaranto che nessuno, al di fuori di Ivan, aveva letto mai. A dirla tutta Ivan non ricordava nemmeno come se lo fosse procurato, ma ogni sera lo leggeva e ogni mattina, da sempre, lo nascondeva fra le assi del carrozzone. Era un segreto. Il mese in cui Ivan compė sedici anni il Circo fu ospitato da un castello e un enorme spettacolo fu allestito. Prima di iniziare Ivan sbirciō nervosamente dal sipario e quasi svenne. Egli vide, riconobbe, l'intera corte. Quelli erano i Signori di Lynn, ne era certo, e la dama sul palco era Lei. La Principessa. In persona. Forse - pensō - forse gli avrebbe sorriso.

Se un mostro dovesse capitare dalle tue parti, quale creatura preferiresti?

Un Wyvern

Koshei, il Gigante

Sheb, il Triragno

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