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KOSHEI IL GIGANTE

Lo
stipite della porta vibrò forte nella cameretta della principessa.
TOC TOC
La principessa interruppe la toeletta e increspò le folte sopracciglia.
"Chi è?"
Sono Ivan, vengo a sposarti.
"Ripassa," si cautelò lei, dubbiosa. E riprese a pettinarsi. Ma non era
passato neanche un minuto che di nuovo bussarono, questa volta più forte.
TOC TOC
"Chi è?" chiese.
"Sono il re, voglio augurarti una notte lieta."
"Buonanotte," ricambiò lei, dubbiosa, passandosi l'assafetida sul collo
e sulle guance tondeggianti. Ma non era passato neanche un minuto che
di nuovo bussarono. Alla finestra, questa volta. La principessa fece cadere
la crema in terra, spaventata, non
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fosse per il fatto
che abitava in cima a una torre.
TOC TOC, fecero.
"Chi è?"
"Sono Koshei il Gigante, bella mia. Or ora ho nascosto il mio cuore in
un luogo segreto e sicuro e così sono diventato immortale. Sai no, invincibile.
Ho dunque pensato di andare per il mondo per fare ciò che più mi aggrada
in quanto nessun figlio di uomo o demone può fermarmi. Potresti dunque
aprirmi, per piacere? Qui fa freddo, dolcezza - uh uh uh - mio candido,
rorido fiore..."
La principessa aprì la finestra, poiché quello era un Gigante gentile.
Koshei la rapì, come si conviene. Scavalcò i monti a grandi passi e la
portò a Nord, nella sua terra, perché facesse da sguattera nella sua caverna,
da cuoca nella sua cucina e da moglie nel suo giaciglio.
E
ora dimmi, se ti ritrovassi solo, in un bosco, chi vorresti incontrare?
Un
Orco
Uno
Gnomo di Via
Baba
Yaga
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