SHEB

Nella parte oscura della luna vi il Regno Ragno e nel cuore del buio vi un castello e nel cuore del castello Sheb che colui che tesse le costellazioni con il filo delle comete e l'anima delle stelle. Ma Sheb non era felice. Ogni notte scorgeva una principessa che contemplava in silenzio il suo cielo e ogni notte Sheb contemplava i capelli di lei, che erano trasparenti come l'acqua pi limpida. Erano di un metallo finissimo e lucente il cui nome perso nella memoria dei nani ed eran cos belli che molti uomini avevano ucciso per accarezzarli. Sheb non era da meno.

 


Una notte la principessa era sola, sul balcone, a guardare la luna.
"Le dame sono con te?" chiese la Luna.
"No," disse la principessa. "Dormono."
"E la regina..." chiese la Luna, " con te, la regina?"
"No, " disse lei. "Dorme."
"E...il...Re?" chiese Sheb, al colmo dell'eccitazione.
"No," disse la principessa e in quel momento dal cielo scesero cento invisibili fili di ragno che la legarono in un abbraccio e la portarono via. Con quei capelli Sheb avrebbe tessuto la notte.

E ora dimmi, se ti ritrovassi solo, in un bosco, chi vorresti incontrare?

Un Orco

Uno Gnomo di Via

Baba Yaga

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