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L'ORCO
Ivan
partì per salvare la principessa e quando venne la mezzanotte accese il
fuoco e mangiò seduto sulla pancia di un Orco. L'Orco, che si chiamava
Liolai ed era del color dell'erba, era del tutto coperto da fiori ed alberi
e stava ormai dormendo da tanti secoli che quasi era diventato Collina.
"OFF KOFF TOFF," tuonò all'improvviso,
"CHI DISTURBA LIOLAI?"
E la sua voce era come assi arrugginiti dentro la stiva di una nave da
guerra in tempesta. Ivan rispose:
"I-Ivan."
Aveva finito da poco di bivaccare e ancora si poteva sentire il sapore
del coniglio arrosto che aleggiava per la valle. Così l'Orco si sedette
al fuoco e guardò il ragazzo negli occhi perché erano secoli che non mangiava.
"HO FAME," ordinò con un tono pesante come massi granitici lanciati
da una torre di guardia, e Ivan si rese conto di aver finito i viveri.
I due rimasero a lungo a guardarsi. L'Orco salivava. Ivan no. L'Orco valutò
ogni via di fuga e si compiacque perché lui conosceva ogni strada di quella
valle e per il bipede non c'era scampo alcuno, non fosse che, come dicono
i saggi: "la volpe conosce molte cose, ma il porcospino ne sa una importante."
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Liolai
Ivan, un attimo
prima di essere ucciso, prese una grande pietra e la mise a cuocere nel
vino bollente, e quando fu pronta la diede all'Orco.
"Mangia," disse. "È buona." L'Orco la mangiò e pensò che sapeva di coniglio
arrosto e che era davvero felice di aver mangiato dopo tanti secoli. Così
decise di fare un dono al piccolo I-Ivan.
Quale credi
sia il misterioso dono dell'Orco?
Un
Cigno
Un
Mastino
Uno
Scrigno
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